Chiesa di Santa Maria del Monte

Chiesa di Santa maria del Monte

Intorno al 1582 Carlo Emanuele I acquistò dalla famiglia Scaravelli la piccola elevazione sovrastante il fiume Po che sin dall'epoca più remota aveva avuto una destinazione difensiva ed affidò all'ingegnere ducale Soldati il primo progetto della costruzione di una chiesa per i frati Cappuccini che sin dal 1557 erano insediati alla Madonna di Campagna.

Dopo la morte del Soldati il progetto passò nelle mani dell'architetto ducale Vittozzi (1610). Nel 1621 il Duca si rivolse al Papa affinché consentisse ai cappuccini di avere una chiesa più sontuosa di quanto la regola prescrivesse all'ordine.

Dal 1623 Carlo di Castellamonte riprese i lavori che dovettero essere interrotti per la guerra tra il 1634 e il 1637. La morte del Duca Vittorio Amedeo I e le successive guerre bloccarono nuovamente i lavori e soltanto il 22 ottobre 1656 la chiesa poté essere consacrata. Nel 1696 un furioso incendio provocò gravi danni alla chiesa ed al convento e l'assedio del 1706 portò alla rimozione della copertura in piombo della cupola che venne tuttavia ripristinata l'anno seguente.

Nel 1802 l'occupazione napoleonica portò alla soppressione del convento. I Cappuccini ripresero possesso del sito nel 1818 ma nel 1855 la gestione fu affidata ad un commissario governativo e nel 1866/1867 i religiosi furono nuovamente allontanati. Nel 1900 il Comune restituì il convento ai frati dandolo in affitto.

Nell'ultimo conflitto mondiale il convento fu seriamente danneggiato mentre la chiesa ne uscì quasi indenne. La costruzione fa parte del paesaggio torinese ed ha acquisito l'aspetto attuale nell'Ottocento quando venne sopraelevato il tamburo ottagonale nascondendo la cupola emisferica e modificando così l'originario slancio verticale della costruzione. L'interno è a croce greca con bracci curvilinei inseriti in un ottagono. Sull'altare maggiore troneggia la "Gloria" dedicata alla Madonna, complessa opera in legno intagliato e dorato (sec. XVII e XVIII). I due altari laterali in marmi policromi disegnati da Carlo di Castellamonte sono dedicati a San Francesco (a destra) ed a San Maurizio (a sinistra). Agli angoli si trovano quattro altarini settecenteschi con tele raffiguranti santi e beati Cappuccini.

Tra le molte opere d'arte si ricordano un Crocefisso attribuito al Botto e alcune tele tra le quali spiccano "L'Annunciazione", "Il beato Amedeo in adorazione della Sindone" nel coro e due grandi tele con scene paesaggistiche del Cignaroli nel presbiterio della chiesa.

Nel 1960 sul piazzale antistante la chiesa è stata collocata la statua della Madonna per volere degli operai della Fiat. Attualmente gran parte dei locali del convento dei Cappuccini ospitano il Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi".

Orario di apertura: 8.30-12.00/15.00-19.30
Messe feriali: ore 18.30

Messe festive: ore 11.00 - 17.00

Via Giardino 35 - tel. 0116604414

Fonte: http://web.tiscali.it/volartetorino/

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