Starez

Starez vuol dire maestro e istitutore di Dio, che ha discernimento, che vede i pensieri e i peccati delle persone che gli si rivolgono, una persona che prega per tutti. Starez è colui dal quale si recano le persone per “aprire la propria anima”, per piangere il proprio dolore, colui dal quale si aspettano guarigioni e dal quale si spera di ricevere consigli nelle situazioni difficili ed inestricabili. Colui chi agisce secondo le parole dello starez riceve sempre “il compenso”: la sua vita cambia in meglio, la situazione inestricabile si risolve, la malattia si cura. Ma molte volte succede che uno rompe la benedizione diffidando dello starez e sperando sul ragionamento dell’uomo ed a questa persona accadono cose irreparabili. Molti santi russi erano chiaroveggenti: Sergio di Radoneg, Alessandro Svirskij, Serafino di Sarov. Le loro opere sante hanno permesso loro di acquistare un cuore puro e con il cuore puro la capacità di vedere l’arcano. Però non erano starez nel senso proprio della parola: il loro cammino verso la santità era tramite il digiuno, la vita eremitica, ma non tramite l’essere starez.
“Starchestvo” sono le gesta della vita di un monaco. Esso non prende su di se i doveri severi, non si mette in clausura. Vive in un monastero come un monaco ordinario, ma rinuncia completamente alla sua volontà, obbedendo totalmente al suo padre spirituale. Qualsiasi cosa gli viene in mente, tutti i suoi pensieri ogni giorno li confessa al saggio starez. Il potere dello starez è assoluto, liberare dall’obbedienza allo starez non è nel potere nemmeno del Patriarcha Ecumenico. Tantissimi esempi dimostrano che questo tipo di guida aiuta alla veloce crescita spirituale di quelli che hanno scelto questa impresa. Dalla favilla di un uomo pieno di grazia un altro uomo si infiammava con la luce divina e il monastero riceveva un nuovo maestro-starez che portava Dio dentro.

Fonte

: http://www.orthodoxworld.ru/italiano/index.htm







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