I Santi sui muri e la loro rappresentazione: le Mistà

Chi si avventura per le borgate delle valli saluzzesi e cuneesi, in certi ambiti delle valli di Lanzo, in val Sangone o in alcuni villaggi dell’alto Canavese e della Valchiusella (Tallorno in particolare), ma anche del Sesia e dell’Ossola, non potrà non rimanere stupito dal gran numero di affreschi che decorano piloni votivi, cappelle, chiese, ma soprattutto abitazioni private, talora sulle facciate delle case contadine, ma molto più spesso nei cortili interni, ricavate tra le abitazioni di appartenenza diversa.
Mistà a Borgata Celle di Bellino in Val Varaita
Mistà a Borgata Celle di Bellino in Val Varaita
Mistà a Borgata Celle di Bellino in Val Varaita

La distribuzione geografica di queste pitture, risulta assai curiosa. Frequenti nei borghi della montagna e della pianura cuneese e saluzzese, scompaiono del tutto nelle valli pinerolesi (Pellice, Germanasca e Chisone), fatta eccezione per l’abitato di Fenestrelle, ove per altro esisteva un forte presidio gesuitico, per ricomparire con vigore nelle borgate della val Sangone e continuare ad essere presenti in val Susa, nelle valli di Lanzo, in Valchiusella ed in tutta l’area canavesana.
Mistà in Frazione Cervelli di Coazze - Val Sangone
Mistà in Frazione Cervelli di Coazze - Val Sangone

Sono le cosiddette Mistà, immagini religiose che nel XVIII e XIX sec divennero estremamente diffuse e che spesso servivano solamente a rendere manifesta la buona condizione economica del committente (che poteva permettersi di pagare il pittore). Esse, dunque, non sono più espressione di quella Biblia pauperorum, tipicamente medievale, per la quale le immagini avevano una funzione didascalica, utile ad offrire frammenti di storia religiosa per chi non sapeva e non poteva leggere le Sacre Scritture. Sono in parte esibizione di ricchezza e, ovviamente, anche profonda attestazione di fede, una fede semplice ed immediata che aveva bisogno di manifestazioni visive per potersi diffondere tra la gente.
Mistà a Borgo Carcoforo in Val Sesia
Mistà a Carcoforo in Val Sesia

Mistà a Borgo di Rimasco in Val Sermenza
Mistà a Rimasco in Val Sermenza

Talora queste icone murali assumevano nel mondo contadino un valore altamente sacrale. Alcuni testimoni, ad esempio, ricordano che ancora negli anni ’40-’50 del ‘900, a Pinerolo, gli abitanti dei cascinali circostanti si radunavano, le sere di maggio, in fronte ad un affresco della Madonna dipinto sul muro settentrionale della cascina del Maj per recitare il Rosario.
Oggi, molte di queste pitture murali sono purtroppo in pessime condizioni mentre altre invece sono ancora ben conservate.
Mistà a Porte di Pinerolo della Val Chisone con significato difficilmente interpretabile
Mistà a Porte di Pinerolo della Val Chisone con significato difficilmente interpretabile

Mistà nella Frazione di Piedilago del Comune di Premia in Val d'Ossola
Mistà raffigurante la Madonna che allatta nella Frazione di Piedilago del Comune di Premia in Val d'Ossola

Menzioniamo ora la vita di due artisti che, pur non raggiungendo la fama di Hans Clemer, più conosciuto come il Maestro di Elva, o di Giovanni Baleison di Demonte, cui sono attribuiti gli affreschi delle Cappelle di San Sebastiano a Celle di Macra e a Marmora, lasciarono un ricordo significativo nella grande produzione di dipinti che ancora oggi ornano muri di abitazioni, oratori, o cappelle. Essi furono Giors Boneto e Giuseppe Gautieri.
Giors Boneto nacque a Paesana, nella Valle Po, il 10 febbraio 1746. Della sua vita si sa ben poco e tutto ciò che conosciamo di lui è quanto rimane sui muri di molte case in Val Po, Valle Varaita e Val Maira. Si dedicò quasi esclusivamente ad affrescare, dietro commissione, le pareti delle abitazioni con rappresentazioni a carattere sacro. Di origini contadine, dipingeva per guadagnarsi da vivere. Non fu sicuramente un artista dotato di una gran cultura ma forse proprio per questo ebbe tanto successo a quei tempi. Il suo stile del tutto personale, semplice ed ingenuo, ricco di simboli ed essenziale, riuscì, evidentemente, di immediata comprensione e particolarmente gradito alle genti di montagna. Fu perciò assai richiesto ed operò in questo vallone negli anni 1807 e 1808, soprattutto nelle borgate di Torello, Tolosano, Reinero, San Sebastiano. I suoi soggetti preferiti furono le rappresentazioni sacre della Madonna, della Crocifissione, della Deposizione dalla Croce. Nell'affresco ancora visibile su quanto rimane dell'antica segheria, accanto alla chiesetta di San Sebastiano, del 1807, è ad esempio raffigurata la Madonna, attorniata da angeli e assisa su nuvolette, con i Santi Martino, Bastiano e Matteo. A Tolosano, in val Maira, troviamo invece una crocifissione circondata dai simboli della Passione di Cristo: la lancia, il flagello, i dadi, il calice, la corona di spine, il gallo, la scala e altri ancora.
Mistà nel Borgo Tallorno del Comune di Traversella in Val Chiusellaa
Mistà nel Borgo Tallorno del Comune di Traversella in Val Chiusella

Mistà in Località del comune di Comune di San Damiano Macra in Val Maira
Mistà in Località del comune di Comune di San Damiano Macra in Val Maira

Da quasi due secoli questi dipinti sono esposti agli insulti del tempo e del clima in un ambiente per nulla protetto, sicuramente non paragonabile all'interno di una chiesa o di un museo. In questi ultimi decenni hanno dovuto poi subire anche l'incuria dell'uomo, derivante dall'abbandono delle borgate, e in alcuni casi vere e proprie distruzioni in conseguenza di scriteriati interventi sugli edifici che li ospitano. Nonostante ciò, si rimane non poco stupiti dalla bellezza di questi dipinti che, mantenendo ancora una più che discreta vivacità dei colori e una buona definizione delle figure, testimoniano le notevoli capacità tecniche, oltre che artistiche, di questo artista popolare.
Mistà di Giors Boneto nella Borgata di Ussolo rappresentante la crocifissione
Mistà di Giors Boneto nella Borgata di Ussolo rappresentante la crocifissione

Mistà nella Borgata di Ussolo in Val Maira
Mistà nella Borgata di Ussolo in Val Maira

Gautieri, invece, venne alla luce a Busca il 30 settembre del 1805 in una famiglia che aveva a capo Lorenzo, egli stesso frescante. Essendo però, come Boneto, un pittore nomade, che si trasferiva di volta in volta per le esigenze del suo lavoro, egli ebbe diversi luoghi di residenza: Rossana, in val Varaita, Levaldigi nella pianura ed infine Martiniana Po, nell’omonima valle. Mistà in Frazione Calchesio di Sampeyre in Val Varaita
Mistà in Frazione Calchesio di Sampeyre in Val Varaita
Mistà in Frazione Calchesio di Sampeyre in Val Varaita

Gli affreschi opera di questo pittore possono recare a firma tanto il suo nome quanto la curiosa dicitura «fratello di tre cavalieri». Ciò perché quella di Gautieri fu una famiglia di pittori, e due suoi componenti, Giovanni e Francesco – fratelli di Giuseppe e di lui più famosi – furono insigniti della croce del cavalierato per meriti artistici. Costoro dipinsero la decorazione neogotica che prese il posto dell’austera tinteggiatura grigio cenere nella cattedrale di Saluzzo. Proprio a Gautieri, infine, è attribuita la raffigurazione della Madonna della Misericordia oggi collocata sull’altar maggiore del Santuario di Valmala, in val Maira, a suo tempo dipinta su un pilone votivo, oggi inglobato nella struttura. Un’ultima considerazione riguarda le numerose raffigurazioni della Sindone: Falicetto, Sampeyre, Corio, Chieri, Chiaverano, Murello, Barge, Susa, Venaus, Pinerolo in taluni casi, come ad esempio negli ultimi tre, attesterebbero il presunto passaggio del sacro Lino nella località, durante il trasferimento tra Chambery e Torino.


Scheda: Raffigurazione dei santi nell'iconografia in Piemonte

©PIEMONTESACRO.IT. Tutti i diritti riservati.
Testo e foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 19.10.2019







LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online



Sostieni piemontesacro.it donando 1 euro.


 
TORNA SU