Preghiere cattoliche

Mani ih preghiera di Albrecht Dürer

Gesù ci ha insegnato che bisogna pregare con costanza, in ogni circostanza della vita, perchè ci sono momenti in cui la sola forza di volontà dell'uomo non basta:

"Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione “. (Lc. VI, 12)

"...prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare “. (Lc. IX, 28)

"...al mattino si alzò quando ancora era buio, si ritirò in un luogo deserto e là pregava “. (Mc. I, 35)

"e avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava “. (Mt. XXVI, 39)

“e di nuovo allontanatosi pregava.., e tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano.., e lasciatili si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta “. (Mt. XXVI, 42)

Gesù prega sulla croce: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno “. (Lc. XXIII, 34)

Prega nella disperazione: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? “

Gesù muore pregando: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito “.

Cristo ammonisce a non usare la preghiera come fine a se stessa per risolvere i propri problemi: “Non chiunque dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli “. (Mt. VII, 21)




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