Sinodo delle chiese valdesi e metodiste 1998



VI. I RAPPORTI CON L’ISLAM

57. L’incontro e il dialogo con l’Islam non possono non occupare un posto particolare nel quadro dei rapporti con le altre religioni.
Quello del rapporto con l’Islam è un ambito in cui le nostre chiese stanno cominciando ora a muovere i primi passi.
58. Sul piano teologico vi sono elementi comuni da esplorare e valorizzare: soprattutto l’ascendenza abramitica, condivisa da ebrei, cristiani e musulmani, ma anche la fede in un Dio unico e personale, la cui rivelazione è attestata in un libro.
L’urgenza del dialogo con l’Islam, infine, è dettata sia dal numero crescente di musulmani stabilitisi nei paesi europei soprattutto per effetto di flussi migratori, sia dalla necessità di trattare a fondo la questione della libertà religiosa non solo per i musulmani in Europa, ma anche per i cristiani nei paesi islamici.
59. Sul piano storico i rapporti cristiano-islamici sono stati sovente conflittuali, con ricorso anche alla violenza delle armi (guerra santa islamica, crociate cristiane): questo passato violento ha bisogno di essere rivisitato, se possibile in un contesto di riconciliazione.





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