Filetti di trota al Gavi
Le limpide acque dei torrenti che scendono dalle Alpi Marittime e Cozie ospitano la trota fario, da sempre regina della pesca d’acqua dolce in Piemonte. In questa ricetta originaria del Basso Piemonte alessandrino, i teneri filetti di trota vengono cotti dolcemente nel burro dorato con cipollotto fresco, salvia, rosmarino e alloro, per poi essere sfumati e brasati nel Gavi DOCG (ottenuto da uve Cortese). La spiccata mineralità e l’eleganza sapida del bianco alessandrino esaltano la fragranza della polpa senza minimamente coprirne la delicatezza.
Ingredienti
- 4 filetti di trota fario o iridea freschissima (circa 150-180 g ciascuno)
- 2 bicchieri di vino bianco di Gavi DOCG (Cortese di Gavi)
- 1 cipollotto fresco
- 1 ciuffo di salvia fresca
- 2 rametti di rosmarino fresco
- 4 foglie di alloro
- 40 g di burro di malga
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale fino e pepe bianco macinato fresco q.b.
Preparazione
- Mondatura e preparazione dei filetti: Controllare con l’apposita pinzetta da cucina che i filetti di trota siano privi di spine residue. Sciacquarli velocemente sotto acqua fredda e asciugarli tamponando con carta assorbente.
- Soffritto aromatico al cipollotto: Mondare il cipollotto e affettarlo sottilmente. In un’ampia padella sciogliere il burro con un cucchiaio d’olio d’oliva, unire il cipollotto affettato e lasciarlo imbiondire a fuoco dolcissimo per circa 5 minuti fino a renderlo morbido e trasparente.
- Adagio dei filetti ed erbe: Adagiare i filetti di trota nella padella dalla parte della pelle. Profumare con le foglie di salvia, i rametti di rosmarino e l’alloro, regolare di sale e di pepe bianco.
- Cottura e sfumatura con il Gavi: Versare i due bicchieri di vino Gavi DOCG, alzare la fiamma e lasciar evaporare a fuoco vivo per 5 minuti affinché l’alcol sfumi. Abbassare quindi la fiamma al minimo, coprire la padella con il coperchio e proseguire la cottura per altri 15 minuti, nappando i filetti con il vino aromatizzato.
- Servizio: Trasferire delicatamente i filetti di trota sui piatti individuali preriscaldati con una spatola forata, irrorare con il fondo di cottura al Gavi ristretto e servire caldissimo con contorno di patate al vapore o erbette lesse.
Consigli e Conservazione
La trota ha carni delicate che non devono mai cuocere troppo: 15-20 minuti a fuoco dolce sono ideali per preservarne la morbidezza e l’idratazione. Utilizzare preferibilmente burro fresco d’alpeggio.
Abbinamento Tradizionale
L’abbinamento naturale e sublime è con lo stesso vino della preparazione: uno splendido calice di Gavi DOCG (o Cortese di Gavi), dal profumo floreale, gusto asciutto, armonico e finemente minerale.
Ciao,
mi chiamo Stefano.
Piemonte Sacro è la mia passione dal 2001.
AIUTA il progetto Piemonte Sacro a crescere
DONA SOLO 2 euro! Te ne sarò GRATO .



