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Fagiano alla cacciatora

Tipologia Secondo piatto tradizionale di selvaggina in umido
Tempo di preparazione 25 minuti (+ 4 giorni di frollatura)
Tempo di cottura 1 ora e 15 minuti
Difficoltà Media
Porzioni 4 persone

La caccia al fagiano nei querceti e lungo le rive boscose del Po e dei suoi affluenti fa parte integrante dell’epopea rurale piemontese. La preparazione 'alla cacciatora’ è la risposta gastronomica più classica per valorizzare un capo di selvaggina nobile: la previa frollatura al freddo ammorbidisce la tenacia delle carni, mentre la lenta stufatura in casseruola con un ricco battuto di verdure, alloro, rosmarino, conserva di pomodoro e generoso vino bianco trasforma il volatile in uno stufato tenero, dal sugo aromatico e corposo.

Ingredienti

  • 1 fagiano novello pulito ed eviscerato (circa 1 kg)
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 2 spicchi d’aglio piemontese
  • 1 cipolla dorata piccola
  • 2 foglie di alloro fresco
  • 1 rametto di rosmarino
  • 5 foglie di prezzemolo fresco
  • 1 tazza di conserva di pomodoro (circa 200 g)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco piemontese (es. Gavi o Arneis)
  • Brodo caldo di carne o vegetale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino e pepe nero macinato al momento q.b.

Preparazione

  1. Frollatura e mondatura: Lasciar frollare il fagiano intero in frigorifero per 4 giorni a 2-4 °C. Spiumare accuratamente, asportare le interiora, fiammeggiare sul fornello per togliere ogni residuo di piuma e sciacquare velocemente sotto acqua fredda. Asciugare con cura e sezionare il fagiano in 6-8 pezzi regolari.
  2. Battuto odoroso e rosolatura: Mondare cipolla, carota, sedano, aglio, rosmarino, prezzemolo e alloro, quindi tritare finemente gli odori. Scaldare abbondante olio extravergine in una casseruola in ghisa o terracotta, unire il battuto e lasciarlo imbiondire dolcemente. Aggiungere i pezzi di fagiano, regolare di sale e pepe e rosolare a fiamma vivace finché la carne non ha preso un bel colore dorato uniforme.
  3. Aggiunta del pomodoro e sfumatura: Abbassare la fiamma, versare il vino bianco secco e lasciar sfumare per qualche minuto. Aggiungere la tazza di conserva di pomodoro concentrata stemperata con un goccio di brodo, mescolare bene il fondo e coprire con il coperchio.
  4. Cottura lenta in umido: Proseguire la cottura per circa 1 ora e 15 minuti a fuoco dolcissimo, rigirando i pezzi di tanto in tanto e bagnando con mestoli di brodo caldo se il sugo tendesse a restringersi troppo. La carne sarà pronta quando si staccherà agevolmente dall’osso. Servire ben caldo accompagnato da polenta fumante.

Consigli e Conservazione

La frollatura di quattro giorni è un passaggio fondamentale: la carne del fagiano appena cacciato risulterebbe eccessivamente tenace e priva del suo caratteristico bouquet aromatico. Il sugo ricco che si forma in casseruola è ideale per condire polenta morbida macinata a pietra o fettuccine rustiche all’uovo.

Abbinamento Tradizionale

L’acidità del pomodoro e l’intensità aromatica del fagiano brasato richiedono un vino rosso piemontese di carattere, dai tannini vivi e dal finale minerale e speziato: straordinario l’accostamento con un Ghemme DOCG delle colline novaresi o un elegante Carema DOC delle terrazze moreniche canavesane.

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Primo piano di Stefano Bonelli - Proprietato di Piemonte Sacro

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