Logo Piemonte Sacro Home Piemonte Sacro

Ex voto in Piemonte - La malattia

Se si considera l’elevata percentuale di ex voto dedicati al tema dell’infermità, in rapporto alle altre tematiche espresse nei quadretti votivi presenti nei santuari dislocati nell’area di riferimento, bisognerà concludere che la malattia e la sua ineluttabilità, rappresentarono il principale cruccio degli uomini che popolavano il mondo contadino del passato.

Il perché è presto comprensibile: se l’insorgere di un grave problema di salute preoccupa ancora gli uomini dei nostri tempi, uomini consapevoli dei grandi mezzi di cui dispone la scienza moderna, proviamo ad immaginare come si potesse essere esposti a rischi in tempi in cui questa scienza era ai primordi, quando ancora non si disponeva di antibiotici, antiinfiammatori, antipiretici, e quando la medicina preventiva stava a malapena muovendo i primi passi, messi in moto dalla scoperta del vaccino antivaioloso, riferibile alla seconda metà del XVIII secolo Stabilire quali fossero le malattie per le quali, più frequentemente, si soleva offrire un ex voto non è certamente possibile. È possibile però, raffrontando le date riportate sui quadretti, capire se si trattasse di un’affezione casuale ed isolata o di una pandemia. A questo proposito soprattutto nell’ottocento si svilupparono, nel nostro paese, ancora alcune pandemie; in particolare il tifo e soprattutto il colera.

Quest’epidemia in Piemonte, si verificò per la prima volta tra il 1835 ed il 1837 e si ebbe a ripetere tra il 1854 - ’55 e tra il 1865 - ’67 triennio in cui si ebbero a registrare ben 160.000 morti.
Negli ex voto di alcuni santuari dell’area in oggetto, come detto, si possono trovare specifici riferimenti ad una di queste pandemie. In particolare a S. Chaffredo di Crissolo ed alla Madonna del Ponte di Susa. Se in quest’ultima chiesa, tuttavia, si possono trovare due quadri, rispettivamente datati 1835 e 1836, con diciture che fanno specifico riferimento alla malattia, a Crissolo l’immagine in oggetto ha ben altro rilievo. Innanzi tutto reca una data (1884) in cui in Piemonte non furono segnalate pandemie di Colera, quindi vi si riproducono, in due spazi sovrapposti, le raffigurazione del santuario di Crissolo, con la basilica di N.D. de la Garde a Marsiglia. Il quadro, evidentemente, si rivela di notevole importanza in quanto afferisce ad un problema a quei tempi assai rilevante: il problema dell’emigrazione.
Nei santuari della zona in cui si è sviluppata questa ricerca non sono invece stati rinvenuti ex voto riferibili alla grande epidemia di peste del 1630-32. Questo perché in nessuna di queste chiese, fatta eccezione per quella del Colletto, a Pinerolo, esistono tavolette votive così antiche; le più antiche individuate, infatti, risalgono al ‘700. Proprio a Pinerolo, tuttavia, e certamente anche in molte altre località della zona, esistono cappelle o addirittura edifici sacri di maggior consistenza, eretti allo scopo di invocare la protezione mariana contro tale flagello. Proprio questa funzione fu assegnata alla chiesa di S. Maria liberatrice (conosciuta dai pinerolesi come S. Agostino, in quanto adiacente ad un convento agostiniano), eretta nella città subalpina, ove il morbo uccise oltre 10.000 persone, tra il 1631 ed il 1633.
Ex voto malattia nel complesso di San Maurizio e di Madonna delle Grazie a Pinerolo
A partire dagli anni ’20 del ‘900 nelle tavolette relative alla malattia cominciano a fare comparsa le corsie d’ospedale e le sale operatorie. È segno dell’evoluzione dei tempi, l’ospedalizzazione dei malati e la chirurgia cominciano a diventare pratiche diffuse proprio in questi tempi ed anche i pittori di ex voto si adeguano, così come si adeguano Santi e Madonne, sempre più relegati a margine dei quadretti, che iniziano a far la loro comparsa tra lettighe e barelle, anziché nelle camere da letto.
Ex voto malattia nel complesso di San Maurizio e di Madonna delle Grazie a Pinerolo
Negli ex voto più antichi, sono anche frequentemente raffigurati 2 o addirittura 3 malati (generalmente genitori ed un figlio) giacenti nello stesso letto. Si tratta probabilmente di casi di contagi, riferibili a malattie più o meno gravi, tifo, colera più semplicemente influenze.
Ex voto malattia nel Santuario della beata vergine della sanità a Savigliano
Ex voto malattia nella chiesa di Santa Maria de Hortis a Vigone

©PIEMONTESACRO.IT. Tutti i diritti riservati.
Testo e foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 02.05.2022



Segui piemontesacro.it sui social:

piemontesacro.it su facebook   piemontesacro.it su instagram


Mani in preghiera di Albrecht Dú
Scrivi una preghiera

Aiuta ORA
Sostieni Piemonte Sacro donando ALMENO 2 euro!
Te ne sarò GRATO .



TORNA SU