Dottrina cattolica - I Sette vizi capitali

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  1. Superbia: eccessiva stima di sé accompagnata da un'ambizione smodata e dal disprezzo verso gli altri. Riflessioni sulla superbia
  2. Avarizia: ritegno eccessivo nello spendete.
  3. Lussuria: godimento disordinato del piacere della carne. Riflessioni sulla lussuria
  4. Ira: moto violento e disordinato dell’animo che si manifesta in reazioni subitanee e impetuose contro qualcuno o qualcosa. Riflessioni sull’ira
  5. Gola: avidità di bevande e di cibi.
  6. Invidia: sentimento astioso per qualità o fortune altrui.
  7. Accidia: lentezza nell’operare il bene.

Questi vizi si chiamano capitali, perché da loro discendono molti altri vizi e peccati.

Differenza tra peccato e vizio

Peccato: Nel peccato vi è la consapevolezza di attuare e perseguire un atteggiamento contario alla legge di Dio è può essere interrotto in qualsiasi momento.
Se non si interrompe l’azione peccaminosa volontaria, si entra nel comportamento iniquo.

Vizio: Nel vizio la volontà non viene più esercitata, con la conseguente difficoltà ad interrompere l’abitudine a cadere nel peccato.


Catechismo della chiesa cattolica




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