Digiuno e astinenza nel cattolicesimo

Il digiuno e l’astinenza servono per la purificazione del corpo e della mente così da facilitare un avvicinamento al Padre ed esprimere una volontà forte di conversione dello spirito.

Digiuno significa compiere un unico pasto durante la giornata, ma è possibile aggiungere pochi e semplici alimenti sia di mattina che di sera.

Astinenza significa non mangiare carne, ma è possibile mangiare uova, latticini e qualsiasi condimento anche di grasso animale. Nel periodo di astinenza cibo e bevande devono essere semplici e poco costosi.

Il digiuno e l’astinenza vanno osservati insieme il Mercoledì delle Ceneri (o il primo venerdì di Quaresima per il rito ambrosiano) e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo (sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale), mentre la sola astinenza è prevista per tutti i venerdì di Quaresima, come del resto per tutti i venerdì dell'anno che non cadono in feste di precetto e alla vigilia delle feste di Natale, di Pentecoste, dell'Immacolata e d'Ognissanti.

E’ possibile non attenersi al digiuno e all’astinenza per tutte le persone che versano in gravi condizioni di salute e di povertà o che svolgono attività particolarmente faticose.

I momenti di digiuno e di astinenza devono essere accompagnati dalla preghiera e dalla carità per richiedere il perdono dei propri peccati, per implorare l’aiuto di Dio e per rendere gloria al Padre.










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