Logo Piemonte Sacro

Via Francigena Canavese e Vercellese: Scheda Tappe, Altimetrie e Traccia GPX

Itinerario Via Francigena – Direttrice Canavese e Vercellese (Sigerico Mansiones XLV-XLIII)
Zona / Settore Canavese, Biellese e Pianura Vercellese (Piemonte Nord-Orientale)
Partenza e Arrivo Carema (349 m) → Ivrea → Lago di Viverone → Santhià → Vercelli (130 m)
Tipologia percorso A tappe (Traversata collinare morenica e pianeggiante)
Difficoltà CAI T / E (Turistico / Escursionistico facile)
Dislivello +480 m / -690 m complessivi lungo l'intera tratta da Carema a Vercelli
Lunghezza e Fondo Circa 85 km (4 tappe) – Strade campestri, carrarecce sterrate, sentieri della Serra Morenica e vie secondarie asfaltate
Tempo di percorrenza 4 giorni di cammino escursionistico
Periodo consigliato Primavera (aprile-giugno, spettacolare allagamento delle risaie) e autunno (settembre-novembre); evitare il caldo afoso di luglio-agosto
Punti d’appoggio e Accoglienza Ostelli comunali e pellegrini a Carema, Settimo Vittone, Ivrea, Piverone, Roppolo, Santhià (Ostello Amici della Francigena) e Vercelli
🧭
Traccia GPS Ufficiale: Via Francigena Canavese e Vercellese File GPX georeferenziato con tappe, altimetrie e waypoints per Komoot, Wikiloc, Outdooractive e smartwatch Garmin
⬇ Scarica Traccia GPX

Descrizione della Direttrice e Cenni Storico-Devozionali

La direttrice del Canavese e Vercellese è l’itinerario documentato con precisione assoluta dall’Arcivescovo Sigerico nel 990 d.C. nel suo celebre diario di rientro da Roma a Canterbury. Dopo aver valicato le Alpi al Colle del Gran San Bernardo (Summus Poeninus) e aver disceso la Valle d'Aosta lungo il solco della Dora Baltea, i pellegrini entravano in Piemonte attraverso la suggestiva gola rocciosa di Carema, caratterizzata dai terrazzamenti vitati sorretti da maestosi pilastri in pietra e calce (i pilun).

Il cammino si snoda attraverso uno dei monumenti geologici più grandiosi d'Europa: l'Anfiteatro Morenico di Ivrea, una cerchia di colline moreniche formata dal ghiacciaio balteo durante le glaciazioni quaternarie, dominata dalla dorsale rettilinea della Serra d'Ivrea (la più lunga d'Europa, con oltre 25 km di sviluppo). Toccata Ivrea (la mansio XLV Everi di Sigerico) con la sua cattedrale romanico-barocca, il sentiero costeggia le acque tranquille del Lago di Viverone e gli oratori campestri romanici come il suggestivo Gesiùn di Piverone. Lasciate le colline a Cavaglià, la via penetra nella pianura vercellese verso Santhià (la mansio XLIV Sce Agath), capitale storica dell'accoglienza pellegrina, per poi aprirsi nel suggestivo "mare a quadretti" delle risaie fino a Vercelli (la mansio XLIII Vercel), grandioso crocevia dominato dalla Basilica di Sant'Andrea, capolavoro del primo gotico italiano.

Panorama della città di Ivrea con il Castello sabaudo e la Dora Baltea Ivrea (antica Mansio XLV Everi) sul fiume Dora Baltea con il Castello dalle rosse torri (Foto: Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Le Tappe Dettagliate dell'Itinerario

L'itinerario a piedi si snoda su circa 85 km suddivisi in 4 tappe giornaliere, con altimetrie dolci e ampie possibilità di ristoro e accoglienza:

  • Tappa 1: Carema → Settimo Vittone → Borgofranco → Montalto Dora → Ivrea (21,5 km)
    Dall'antico borgo di Carema (349 m), famoso per i pergolati monumentali di uva nebbiolo, si cammina tra mulattiere acciottolate e muretti a secco fino a Settimo Vittone (280 m), dove si erge lo straordinario Castello e il Battistero di San Lorenzo (uno dei più insigni monumenti preromanici del Piemonte, risalente al IX secolo). Proseguendo per Borgofranco d'Ivrea (con i caratteristici balmetti, cantine naturali scavate nella roccia), si lambisce il Lago Pistono e il Castello di Montalto Dora. Si entra infine in Ivrea (253 m) superando il ponte vecchio sulla Dora Baltea per raggiungere il Duomo di Santa Maria Assunta. Distanza: 21,5 km. Dislivello: +210 m / -310 m. Fondo: 50% sentiero e sterrato, 50% asfalto secondario. Difficoltà: T/E.
  • Tappa 2: Ivrea → Cascinette → Burolo → Piverone → Lago di Viverone (20 km)
    Si lascia Ivrea salendo verso la cresta collinare morenica toccando Cascinette d'Ivrea e Burolo. Da Palazzo Canavese il sentiero si immerge nei boschi e nei vigneti di erbaluce della Serra Morenica fino a Piverone (295 m). In mezzo ai campi isolati si incontra il celebre Gesiùn (rudere sconsacrato di chiesa romanica del X-XI secolo, autentica icona fotografica della Francigena). Il cammino scende quindi verso il bacino morenico del Lago di Viverone (230 m), noto anche per il villaggio palafitticolo preistorico patrimonio UNESCO. Distanza: 20 km. Dislivello: +180 m / -200 m. Fondo: 65% sterrato e carrareccia, 35% asfalto a basso traffico. Difficoltà: T.
  • Tappa 3: Viverone / Roppolo → Cavaglià → Santhià (16,5 km)
    Dalla riva del lago si risale al suggestivo borgo di Roppolo (307 m), dominato dall'antico castello medievale che ospitava i viaggiatori. Il percorso degrada dolcemente tra i boschi verso Cavaglià (271 m), antico feudo con la chiesa di San Michele e un cerchio megalitico dell'età del Bronzo. Lasciata la collina morenica, il paesaggio muta rapidamente aprendosi alle grandi distese pianeggianti. Si giunge a Santhià (183 m), la mansio XLIV Sce Agath di Sigerico. Visita alla Collegiata di Sant'Agata e sosta al celebre Ostello dei Pellegrini gestito dagli Amici della Via Francigena. Distanza: 16,5 km. Dislivello: +50 m / -100 m. Fondo: 75% strade campestri poderali, 25% asfalto. Difficoltà: T.
  • Tappa 4: Santhià → San Germano Vercellese → Olcenengo → Vercelli (27 km)
    La tappa classica della pianura delle risaie. Da Santhià si cammina lungo le carrarecce sterrate che affiancano le storiche rogge d'irrigazione (come il Canale Depretis e il Canale Cavour), immersi nel suggestivo orizzonte d'acqua delle risaie. Si tocca San Germano Vercellese (161 m) con la parrocchiale e il cascinale medievale, si transita nei pressi di Olcenengo e della cascina San Giacomo, per poi approdare alla città di Vercelli (130 m, mansio XLIII Vercel). Ingresso trionfale dinanzi alla magnifica Basilica di Sant'Andrea (1219-1227) e alla Cattedrale metropolitana di Sant'Eusebio. Distanza: 27 km. Dislivello: +40 m / -80 m. Fondo: 85% piste sterrate e argini poderali, 15% asfalto. Difficoltà: T.
Il Lago di Viverone incastonato tra le colline dell'Anfiteatro Morenico della Serra d'Ivrea Il Lago di Viverone e le colline dell'Anfiteatro Morenico lungo la seconda tappa francigena (Foto: Wikimedia Commons, Pubblico Dominio)
La monumentale Basilica di Sant'Andrea a Vercelli con la facciata bicolore e i contrafforti gotici La Basilica di Sant'Andrea a Vercelli (1219), vertice del gotico-romanico italiano e meta dei pellegrini europei (Foto: Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Punti di Interesse e Luoghi Sacri lungo il cammino

  • Vigneti a terrazzamenti su pilun in pietra di Carema
  • Complesso monumentale del Battistero di San Lorenzo a Settimo Vittone (IX secolo)
  • Balmetti di Borgofranco e Lago Pistono con vista sul Castello di Montalto Dora
  • Ivrea: Cattedrale di Santa Maria Assunta (cripta romanica e deambulatorio) e Castello Sabaudo
  • La Serra d'Ivrea, la più grande morena glaciale d'Europa
  • Il Gesiùn di Piverone, suggestiva chiesa romanica scoperchiata tra i vigneti
  • Lago di Viverone (sito palafitticolo UNESCO) e Castello medievale di Roppolo
  • Santhià: Collegiata di Sant'Agata e storico Ostello Amici della Via Francigena
  • Le grandi distese delle risaie vercellesi ("il mare a quadretti") e i canali cavouriani
  • Vercelli: Abbazia e Basilica di Sant'Andrea (primo gotico italiano), Duomo di Sant'Eusebio e Vercelli Book

Come arrivare e dove parcheggiare

Punto di partenza: Carema (349 m) o Ivrea, stazione ferroviaria (253 m).

In treno / mezzi pubblici: Linea ferroviaria Torino-Aosta con fermata alla stazione di Ivrea; linea bus Sadem/Arriva per Carema e Pont-Saint-Martin. Da Vercelli e Santhià collegamenti continui ogni mezz'ora con treni regionali veloci sulla linea principale Torino-Milano.

In auto: Autostrada A5 Torino-Aosta (uscita Quincinetto o Ivrea) per il tratto canavesano; Autostrada A4 Torino-Milano (uscite Santhià o Vercelli Ovest) per la tratta vercellese.

Parcheggio: Piazzali gratuiti presso la stazione ferroviaria di Ivrea, piazza Aldo Moro a Santhià e piazza Cesare Battisti a Vercelli.


Segui piemontesacro.it sui social:

piemontesacro.it su facebook   piemontesacro.it su instagram

Mani in preghiera di Albrecht Dú
Scrivi una preghiera

Primo piano di Stefano Bonelli - Proprietato di Piemonte Sacro

Ciao,
mi chiamo Stefano.
Piemonte Sacro è la mia passione dal 2001.
AIUTA il progetto Piemonte Sacro a crescere
DONA SOLO 2 euro! Te ne sarò GRATO .



TORNA SU