Sacro Monte di Crea
Il Sacro Monte di Crea si erge sulla sommità di una delle più elevate colline del Monferrato casalese, a oltre 400 metri di altitudine, nel comune di Serralunga di Crea. Secondo una consolidata tradizione storica e agiografica, le origini del santuario risalgono alla metà del IV secolo dopo Cristo, quando Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, avrebbe portato in questo luogo una delle tre leggendarie statue lignee della Madonna Nera da lui giunte dall’Oriente (insieme a quelle di Oropa e di Cagliari), deponendola in una grotta rupestre.
Nel 1589, su impulso del priore della chiesa di Crea e con il patrocinio di Costantino Massino e delle famiglie nobiliari del Monferrato, prese avvio il grandioso cantiere del Sacro Monte, pensato per illustrare visivamente i Misteri del Rosario e la vita della Vergine Maria. Il percorso si articola oggi in 23 cappelle e 5 romitori disposti lungo i sentieri boscosi che risalgono il colle fino alla vetta.
Il complesso vanta capolavori di straordinaria maestria plastica e pittorica, frutto dell’opera di insigni artisti tra cui Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, i fratelli fiamminghi De Wespin detti i Tabacchetti e scultori della cerchia di Giorgio Alberini. Tra tutti gli edifici sacri spicca sulla sommità la celebre Cappella del Paradiso (stazione XXIII): un’opera di vertiginosa bellezza barocca in cui centinaia di figure a grandezza naturale in terracotta policroma – angeli, santi, apostoli e profeti – sono sospese a cerchi concentrici attorno all’Incoronazione della Vergine in cielo da parte della Santissima Trinità.
Incluso nel patrimonio mondiale UNESCO dal 2003, il Sacro Monte è immerso nel Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, un’oasi protetta ricca di specie floristiche e percorsi naturalistici ideali per il turismo lento, il trekking e la meditazione tra i vigneti e i colli monferrini.
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