Sacro Monte di Belmonte
Il Sacro Monte di Belmonte sorge a quota 727 metri su un isolato promontorio granitico di colore rossastro nel comune di Valperga, dominando l’ampio scenario dell’anfiteatro morenico d’Ivrea e la piana del Canavese. La storia devozionale del colle è antichissima: la tradizione popolare attribuisce la fondazione del primo santuario a un voto solenne pronunciato nel 1002 dal re d’Italia Arduino, miracolosamente guarito da una grave infermità per intercessione della Vergine Maria.
La realizzazione del Sacro Monte vero e proprio ebbe inizio nel primo Settecento per iniziativa di padre Michelangelo da Montiglio, frate minore francescano tornato dalla Terra Santa. Tra il 1712 e il 1825 vennero edificate tredici cappelle dedicate ai misteri della Passione di Cristo lungo un suggestivo percorso ad anello che si snoda nella macchia boschiva attorno alla cima del colle, culminando nella cappella della Resurrezione.
Le stazioni della Via Crucis si caratterizzano per sobrie architetture a pianta circolare o poligonale, perfettamente integrate nelle emergenze geologiche del granito rosso. All’interno, le scene sono animate da gruppi scultorei in terracotta policroma opera dei plasticatori castellamontesi e da affreschi ottocenteschi che traducono con immediatezza popolare e toccante verismo il dramma del Calvario.
Il Santuario della Madonna di Belmonte conserva l’antica e venerata statua lignea della Vergine col Bambino, oltre a una ricchissima raccolta di ex voto che testimoniano la devozione secolare delle genti canavesane. Riconosciuto nel 2003 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO insieme agli altri Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, il sito è tutelato come Riserva Naturale Speciale regionale, offrendo itinerari naturalistici e storici che includono anche i resti di un insediamento fortificato longobardo.
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