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Itinerario in Piemonte: Il Cammino della Sindone lungo la Valle di Susa

ItinerarioIl Cammino della Sindone lungo la Valle di Susa
Zona / SettoreTorinese e Valli Alpine
Partenza e ArrivoNovalesa / Moncenisio (828 m) → Susa (503 m) → Sacra di San Michele → Torino (239 m)
Tipologia percorsoA tappe (Traversata di 5 tappe)
Difficoltà CAIE (A tappe)
DislivelloVariabile (+450 m / -450 m quota media per tappa)
Lunghezza e FondoCirca 95 km totali – Mulattiere storiche, sentieri della Via Francigena, strade poderali campestri
Tempo di percorrenza5 tappe giornaliere (da 4 a 6 ore per tappa)
Periodo consigliatoDa aprile a ottobre (tratte di fondovalle percorribili quasi tutto l’anno)
Punti d’appoggio e FontaneOstelli dei pellegrini, agriturismi, fontane e punti ristoro in ogni comune attraversato
🧭
Traccia GPS per escursionistiTraccia compatibile con smartphone, app outdoor (Komoot, Wikiloc, Outdooractive) e smartwatch/Garmin
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Descrizione e Cenni Storico-Devozionali



La presenza della Sacra Sindone in terra piemontese è indissolubilmente legata a uno dei pellegrinaggi più celebri della cristianità cinquecentesca. Nel 1578 san Carlo Borromeo, per sciogliere il solenne voto formulato a Dio durante la terribile epidemia di peste che aveva sconvolto Milano nel 1576, annunciò l’intenzione di recarsi a piedi pellegrino fino a Chambéry, allora capitale della Savoia e custode del Sacro Lino. Per evitare al venerato arcivescovo l’estenuante superamento delle creste innevate delle Alpi occidentali, il duca Emanuele Filiberto di Savoia ordinò la traslazione della preziosa reliquia da Chambéry a Torino, destinata a divenire da quel momento la capitale stabile della dinastia sabauda e il santuario permanente del Lenzuolo evangelico.

Il sacro corteo valicò il Colle del Moncenisio, discese a Novalesa e risalì il corso della Valle di Susa per giungere a destinazione. Il Cammino della Sindone ricalca quell’itinerario trionfale di fede, sovrapponendosi in larga parte alla storica Via Francigena della Valle di Susa. Lungo il fondovalle e le mulattiere a mezza costa sorsero nei decenni successivi decine di testimonianze d’arte popolare: piloni votivi campestri, lunette affrescate sulle facciate delle baite e oratori di confraternita dove il telo sindonico è raffigurato sorretto da angeli, vescovi e duchi sabaudi oranti. Camminare lungo questa direttrice significa attraversare un millennio di spiritualità europea all’ombra delle rupi alpine e di imponenti abbazie medievali.

Cattedrale di San Giusto a Susa
Fonte: Wikimedia Commons – Foto di Zairon (Licenza CC BY-SA 4.0)
La Sacra di San Michele sul monte Pirchiriano
Fonte: Wikimedia Commons – Foto di Federico Milesi (Licenza CC BY-SA 4.0)


Il cammino prende avvio davanti alla monumentale Cattedrale di San Giusto a Susa (503 m), fondata nel 1029 dal marchese Olderico Manfredi. Ammirati il grandioso campanile romanico lombardo a sette ordini di archetti pensili e la vicina Porta Savoia con l’Arco trionfale d’Augusto, ci si incammina verso levante seguendo i segnavia della Via Francigena e del Cammino della Sindone (segnavia bianco-rossi con pellegrinetto).

Usciti da Susa, si percorre una suggestiva carrareccia che sale dolcemente a mezza costa lungo il versante soleggiato della valle, tra i caratteristici muretti a secco e i terrazzamenti vitati coltivati con gli antichi vitigni autoctoni di Avanà e Becuet. In località Traduerivi si tocca un antico ricetto rurale fortificato e un pilone votivo con affresco secentesco che ritrae la Sindone ostesa tra san Carlo Borromeo e san Giusto martire. Oltrepassata la conca di Foresto con i suoi orridi rocciosi, si scende verso il centro storico di Bussoleno (440 m), con le sue case medievali a portici di legno e la parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Attraversata la Dora Riparia sul ponte vecchio, la via prosegue verso levante lambendo le pendici boscose di San Giorio di Susa (420 m), borgo dominato dalla rocca merlata del castello. Qui una sosta è imperdibile presso la Cappella di San Lorenzo (nota come Cappella del Conte), autentico gioiello trecentesco interamente affrescato nel 1328 con scene della Passione e della vita di san Lorenzo. Continuando su comodi sentieri tra secolari castagneti da frutto, si oltrepassano i bivi per la Certosa di Montebenedetto e si raggiunge Villar Focchiardo.

Il tracciato procede a mezza costa toccando la pieve romanica di Sant’Antonino di Susa e costeggiando antichi piloni della fede contadina fino a Chiusa di San Michele (378 m). Da qui, alzando lo sguardo verso la vertiginosa parete rocciosa del Monte Pirchiriano, la vista viene rapita dalla titanica sagoma della Sacra di San Michele (962 m), abbazia benedettina millenaria e monumento simbolo della Regione Piemonte. Ai piedi della montagna sacra si conclude questo segmento storico, testimonianza perenne della fede e della devozione sindonica subalpina (ore 5.00 complessive).

Punti di Interesse e Luoghi Sacri lungo il cammino

  • Abbazia benedettina dei Santi Pietro e Andrea a Novalesa (fondata nel 726 d.C.)
  • Cattedrale di San Giusto, Castello della Contessa Adelaide e Arco d’Augusto a Susa
  • Pieve romanica di Santa Maria Maggiore a Bussoleno
  • Sacra di San Michele, faro spirituale della Val di Susa e simbolo della Regione Piemonte
  • Duomo di Torino con la Cappella del Guarini, custode storica della Sacra Sindone

Come arrivare e dove parcheggiare

Punto di partenza: Novalesa o Susa (secondo la tappa prescelta)

Itinerario stradale: Da Torino Autostrada A32 Torino-Bardonecchia (uscita Susa) o SS 25 / SS 24 del Monginevro. Collegamento con treno SFM3 Torino-Susa.

Parcheggio: Parcheggi comunali presso la stazione di Susa o nel piazzale dell’Abbazia di Novalesa (quota 828 m).

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