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Itinerario in Piemonte: Il Cammino di Sant’Eusebio da Vercelli al Santuario di Oropa

ItinerarioIl Cammino di Sant’Eusebio: Da Vercelli al Santuario di Oropa
Zona / SettoreVercellese, Biellese e Valsesia
Partenza e ArrivoVercelli (130 m) → Candelo (288 m) → Biella (420 m) → Santuario di Oropa (1.159 m)
Tipologia percorsoA tappe (Traversata in 3 tappe)
Difficoltà CAIE (A tappe)
Dislivello+1.100 m complessivi (dai 130 m di Vercelli ai 1.159 m di Oropa)
Lunghezza e Fondo58 km totali – Argini campestri della Baraggia, strade poderali, mulattiere e sentieri acciottolati
Tempo di percorrenza3 tappe giornaliere (circa 16 ore di cammino complessive)
Periodo consigliatoDa aprile a ottobre
Punti d’appoggio e FontaneStrutture d’accoglienza dei pellegrini, hotel e fontane a Vercelli, Candelo, Biella e Oropa
🧭
Traccia GPS per escursionistiTraccia compatibile con smartphone, app outdoor (Komoot, Wikiloc, Outdooractive) e smartwatch/Garmin
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Descrizione e Cenni Storico-Devozionali



Nel panorama della spiritualità piemontese, la figura di sant’Eusebio di Vercelli (IV secolo), primo vescovo della diocesi subalpina e patrono del Piemonte, giganteggia come fondamento dell’evangelizzazione delle popolazioni agresti ed alpine. Costretto all’esilio in Cappadocia ed in Egitto per la strenua difesa dell’ortodossia nicena contro l’arianesimo, secondo una pia e secolare tradizione, al suo rientro Eusebio portò con sé dall’Oriente tre venerate statue lignee scolpite da san Luca. Una di queste fu celata in una grotta rupestre tra i boschi selvaggi del monte Mucrone, nel territorio biellese: era il nucleo primitivo da cui si sarebbe sviluppato il celebre Santuario di Oropa.

Il cosiddetto Sacello Eusebiano divenne così il baricentro di una devozione ininterrotta nei secoli, alimentata dai duchi di Savoia, dai vescovi e soprattutto dalle migliaia di umili pellegrini che salivano dalla pianura risicola vercellese e dalle colline per rendere omaggio alla Madonna Nera. Nel corso dell’età barocca, l’architettura del santuario conobbe uno sviluppo grandioso grazie ai progetti di maestri quali Filippo Juvarra, Guarino Guarini ed Ignazio Galletti, giungendo a formare quel maestoso complesso monumentale a tre cortili che, incastonato a 1.159 metri di quota, costituisce il maggiore centro di pellegrinaggio mariano dell’arco alpino.

Cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli
Fonte: Wikimedia Commons – Foto di Al*from*Lig (Licenza CC BY-SA 4.0)
Piazzale Sacro del Santuario di Oropa
Fonte: Wikimedia Commons – Foto di Davide Papalini (Licenza CC BY-SA 3.0)
Basilica Antica del Santuario di Oropa
Fonte: Wikimedia Commons – Foto di Mattis (Licenza CC BY-SA 3.0)


Il cammino prende avvio dal sagrato della Cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli (130 m), insigne basilica che custodisce nell’urna marmorea sotterranea le spoglie del Santo Patrono e il prezioso Codex Vercellensis. Lasciata la piazza, ci si dirige verso nord-ovest attraversando le storiche porte urbane e costeggiando le rogge canavesane e vercellesi. Il primo tratto si snoda lungo le strade poderali pianeggianti che solcano la pianura delle risaie, dove si incontrano antiche cascine a corte chiusa e oratori campestri, quali la cappelletta della Madonna del Rosario e il pilone dei pescatori.

Superata la località di San Germano Vercellese, il percorso inizia a salire gradualmente sui primi rilievi collinari morenici toccando Roasio e San Maurizio, tra folti boschi di castagni e vigneti di nebbiolo. Qui si entra nel territorio del Biellese orientale: imboccata un’antica mulattiera ciottolata fiancheggiata da muretti a secco e piloni votivi affrescati con le immagini di san Rocco e san Sebastiano, si raggiunge l’abitato di Curino e successivamente il colle di Pettinengo (703 m).

Da Pettinengo, noto per la superba veduta aerea sulla pianura fino al Monviso, si scende verso la valle del torrente Cervo e si risale verso Biella, toccando il quartiere collinare del Piazzo e la borgata di Cossila. Qui si imbocca la storica Strada Vecchia per Oropa (segnavia D1), via selciata che per secoli ha visto transitare le processioni solenni della comunità biellese e vercellese. La mulattiera risale vigorosamente la valle del torrente Oropa nel fitto dei boschi di faggio montani, incontrando la cappella del Caval’ d’Brons e le cappellette della Via Crucis secentesca.

Raggiunto il bivio del Favaro (750 m), la salita prosegue toccando la storica fontana solforosa e la cappella del Roc (luogo in cui secondo la leggenda sant’Eusebio riposò deponendo il simulacro mariano). Ormai in vista delle possenti arcate del santuario, si sbuca infine nel vasto piazzale inferiore (Porta Regia progettata da Juvarra) e, risalita la monumentale gradinata, si entra nel Chiostro e nella venerata Basilica Antica di Oropa (1.159 m, ore 16.00 complessive suddivise in tre giorni di cammino).

Punti di Interesse e Luoghi Sacri lungo il cammino

  • Cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli (primo vescovo del Piemonte e patrono della regione)
  • Pieve romanica di San Vincenzo a Castro di Roasio
  • Ricetto medievale di Candelo con le mura merlate perfettamente conservate
  • Battistero romanico e Cattedrale di Santo Stefano a Biella Piano
  • Antica Via dei Pellegrini nel vallone dell’Oropa, Sacro Monte e Santuario della Madonna Nera di Oropa (1.159 m)

Come arrivare e dove parcheggiare

Punto di partenza: Vercelli, piazza Sant’Eusebio (130 m)

Itinerario stradale: Dall’Autostrada A4 Torino-Milano (uscita Vercelli Ovest o Vercelli Est) o collegamenti diretti con treni regionali veloci.

Parcheggio: Piazzale della Stazione di Vercelli o parcheggio piazza Cesare Battisti (quota 130 m).

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