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Santuario Santa Maria Assunta de’ Cerniori (Roasio)

Santuario Santuario Santa Maria Assunta de’ Cerniori (Roasio)
Località Roasio (VC)
Tipologia Santuari Diocesani del Piemonte

Il Santuario di Santa Maria Assunta de’ Cerniori (noto anche come Madonna dei Cerniori) sorge in splendida posizione panoramica nella frazione di Curavecchia, nucleo originario dell’antico insediamento medievale di Roasio (attestato già nel 1054 come Rovaxuinum vetus), adagiato ai piedi delle colline prealpine e delle caratteristiche conformazioni argillose delle Rive Rosse.

Il singolare toponimo “de’ Cerniori” (o dei Cerniori) costituisce una preziosa testimonianza della storia sociale ed economica del Piemonte settentrionale: esso fa infatti riferimento all’antica attività della cernita della lana (i “cernitori” o selezionatori delle fibre laniere grezze), arte fiorente praticata dalle maestranze locali che lavoravano le lane provenienti dalle greggi transumanti tra le valli biellesi, la Valsesia e le pianure del Po. I cernitori di Roasio costituirono una pia e devota corporazione che assunse il patronato della chiesetta, concorrendo al suo sostentamento e alla sua decorazione artistica.

L’edificio attuale rappresenta uno dei monumenti più insigni e intatti di architettura tardo-gotica lombardo-piemontese dell’intero Vercellese. La conclusione dei lavori della fabbrica è attestata con precisione da una storica epigrafe scolpita recante la data del 1488.

Il prezioso ciclo di affreschi del 1518:
Ciò che rende il Santuario de’ Cerniori celebre tra gli studiosi d’arte sacra è il grandioso ciclo di affreschi cinquecenteschi che orna le pareti interne, recante la datazione peritale del 1518. L’apparato pittorico, attribuito a maestri frescanti di ambito vercellese e novarese (vicini alla cultura artistica dei De Campo e dei Cagnola), illustra con grande vivacità cromatica le “Storie dei Santi”, la Vergine Maria in Trono con il Bambino, i Dodici Apostoli e scene della Passione e Risurrezione di Cristo. Tra le figure affrescate spiccano le effigi dei santi particolarmente cari alla religiosità pastorale e rurale: san Rocco e san Sebastiano, invocati a presidio contro le pestilenze, san Bernardo d’Aosta e sant’Antonio Abate, protettore degli animali e del lavoro nei campi.

Caratteristiche architettoniche:
All’esterno, il santuario mostra la tipica facciata a capanna in cotto e ciottoli di fiume, ingentilita nel sottogronda da una raffinata sequenza di archetti pensili incrociati in terracotta modanata. Il portale principale a sesto acuto è sormontato da una lunetta affrescata e da un oculo circolare in pietra chiara. Sul fianco si erge l’agile campaniletto romanico-gotico cuspidato, impreziosito da monofore e bifore con colonnine centrali, testimonianza mirabile dell’antica arte muraria locale.

Festività principale:
La festa solenne del santuario ricorre il 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Durante la giornata festiva il santuario si riempie di fedeli provenienti da tutte le borgate di Roasio e dai vicini paesi collinari per la messa cantata e la benedizione comunitaria, trasformando l’antico poggio di Curavecchia in un vivace luogo di incontro spirituale e riscoperta culturale.





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