Santuario Beata Vergine Addolorata (Borgosesia)
Il Santuario della Beata Vergine Addolorata sorge nel territorio parrocchiale di Borgosesia, principale polo economico e demografico della Valsesia, terra rinomata nei secoli come culla di insigne spiritualità mariana e terra di santuari alpini e prealpini.
La devozione verso la Vergine dei Sette Dolori affonda le sue radici nella profonda pietà cristocentrica e borromaica che si diffuse capillarmente in Valsesia tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, favorita dalla vicinanza del Sacro Monte di Varallo e dalla predicazione delle confraternite dei Disciplinanti e dei penitenti. A Borgosesia il culto dell’Addolorata divenne un punto focale per la preghiera comunitaria, destinato a offrire consolazione spirituale alle famiglie colpite dalle difficoltà economiche, dai lutti e dalle pestilenze del XVII secolo.
L’edificio venne eretto e arricchito nei decenni centrali del Seicento grazie alle generose offerte dei confratelli e dei fedeli borgosesiani, configurandosi quale sacro presidio di raccoglimento e di meditazione sui dolori sofferti dalla Madre di Gesù ai piedi della Croce.
Oggetto del culto:
Il fulcro della venerazione è rappresentato dal veneratissimo simulacro ligneo della Madonna Addolorata. La statua, attribuita alla prestigiosa scuola di intagliatori e scultori valsesiani attiva nel XVII secolo sull’esempio delle botteghe dei D’Enrico, raffigura la Vergine con le mani giunte al petto, il volto solcato dal dolore e il cuore simbolicamente trafitto da sette spade d’argento, corrispondenti ai Sette Dolori profetizzati da Simeone. Il simulacro, rivestito di preziosi manti serici scuri ricamati a filo d’oro, viene portato tradizionalmente in solenne processione per le vie del borgo.
Caratteri architettonici e apparato decorativo:
Il santuario si presenta con un elegante impianto a navata unica scandita da lesene con capitelli corinzi e volte a botte lunettate. L’altare maggiore, sontuosa opera in legno dorato e marmi policromi, accoglie la nicchia del simulacro tra angeli adoranti e cherubini. Le pareti dell’aula e del presbiterio sono impreziosite da dipinti e stucchi secenteschi illustranti la Passione di Cristo e il Compianto su Cristo Morto, arricchiti da quadri votivi ed ex-voto offerti dai borgosesiani in ringraziamento per scampati pericoli durante le guerre e le calamità naturali.
Festività principale e liturgie di Passione:
I momenti culminanti dell’anno liturgico si celebrano nella terza domenica di settembre, memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata, e nel Venerdì di Passione (che precede la Domenica delle Palme), durante il quale la comunità parrocchiale di Borgosesia si stringe attorno al simulacro dell’Addolorata con canti tradizionali della pietà valsesiana e la suggestiva processione serale.
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