Gli affreschi di Sampeyre di Stroppo
Accesso: Da Torino allo svincolo di Carrù seguendo la A6 Torino-Savona, qui si passa sul tratto praticabile della Asti-Cuneo A 33, proseguendo fino alla zona industriale di Cuneo ed imboccando qui la S.P. 589 prima e la SP 174 poi, con la quale si giunge a Dronero. Dal centro della cittadina si imbocca la S.S. 22 della val Maira fino a Macra. Superato il capoluogo Bedale, si continua lungo la Statale di fondovalle fino all’ingresso dell’abitato di Bassura, ma poco prima di entrarvi si prende a destra una rotabile in salita (indicazioni “Stroppo”), che in breve porta al capoluogo Paschero, quindi prosegue toccando l’antica chiesa gotica di S. Pietro (Sampeyre) di Stroppo (111 km da Torino).

Apostoli Cristo In Mandorla
La chiesa di Sampeyre (S. Pietro) di Stroppo, fu fino al 1825, anno in cui venne declassata e venne sconsacrato l’attiguo cimitero, la chiesa parrocchiale del paese. Costruita fra il XII e il XIII secolo si presenta come edificio assai semplice, con facciata a capanna, tetto in ardesia e muratura in pietra. Caratterizzata da un arco romanico a tutto sesto ed un campanile gotico, certamente più recente rispetto all’edificio, presenta un interno a 3 navate di cui la maggiore al centro, affiancata da 2 navatelle laterali. Nel tempio è custodito uno tra i più importanti cicli di affreschi della val Maira, attribuibile ad almeno 3 diversi frescanti. Al centro, infatti, affiancata dai SS. Pietro e Paolo, cui la chiesa è intitolata, Un Cristo in trono indicante la Trinità (non nella mandorla però . A fianco, sulla parete laterale, invece. Lo stesso pittore ha rappresentato i 12 apostoli, S. Cristoforo e l’Annunciazione.

Catino Absidale
Nell’abside della navata minore, si possono osservare una Natività, l’Annuncio ai pastori, una dormitio Virginis ove 11 apostoli assistono alla morte di Maria ed un’incredibile adorazione dei Magi, ove un pastore reca in mano una cornamusa, strumento popolare allora assai popolare. Il tutto raffigurato secondo la narrazione dei Vangeli apocrifi e non di quelli ufficialmente riconosciuti. Il tutto attribuito ad un secondo frescante di cui non si conosce il nome, attivo in zona ai primi del XV sercolo.

Cristo Benedicente
Vi è poi un terzo pittore , cui vanno assegnate la Madonna in trono con Bambino, affiancata da S. Pietro e S. Antonio. Di fianco S. Bernardo d’Aosta, S. Barbara, S. Caterina d’Aessandria e S. Giacomo. Vi è poi un quarto pittore, tecnicamente inferiore agli altri, autore delle raffigurazioni di S. Pietro, S. Sebastiano, S. Rocco e S. Fabiano Papa, poste al fondo della navata di destra.

Dormitio Virginis

Evangelisti Giovanni Marco

Evangelisti Luca Matteo

Madonna In Trono S Antonio S Pietro

S S Sebastiano Rocco Fabiano

Sampeyre Antico Cimitero

Simboli Givanni e Marco
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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo.
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