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La chiesa di S. Giorgio a Valperga (To)

Località La chiesa di S. Giorgio a Valperga (To)
Tipologia Cappelle campestri ed ex voto
Testi & Ricerca Gian Vittorio Avondo

Accesso: Con l’Autostrada A5 delle Valle d’Aosta si esce a San Giorgio Canavese, proseguendo verso nord-ovest per circa 18 chilometri alla volta di Valperga (direzione Rivarolo-Cuorgnè), dove si trovano le indicazioni per la chiesa, posta nella parte alta del paese (40 km da Torino)

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Tra tutti i monumenti illustri di Valperga, oltre il Santuario ed il Sacro Monte di Belmonte, dislocati poco sopra il paese, va segnalata soprattutto la bellissima chiesa di Chiesa di San Giorgio. Questa sorge sulla sommità della collina che sovrasta l’abitato e, partendo dalla parrocchiale dedicata alla SS. Trinità in centro al paese, si raggiunge con una breve passeggiata lungo la pedonale diretta a Belmonte, sottopassando l’arco di via Volta. In alternativa esistono due strade carrozzabili che risalgono la collina da sud e da nord. La storia di questo edificio è strettamente legata a quella del Castello (monumento interessante) del quale era adibita a cappella fin dal XII secolo. Il più antico documento che ne riferisce l’esistenza risale infatti al 1150 e ne indica la duplice funzione, di cappella castrense appunto, e di parrocchiale del borgo.

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La fortuna di questa chiesa fu proprio dovuta all’interesse dei facoltosi conti di Valperga che, nel corso dei secoli, la abbellirono con fregi, arredi e decori a dimostrazione del loro solido potere economico. Il risultato fu davvero notevole e, ancora oggi, la già citata chiesa di San Giorgio è considerata uno dei monumenti medievali più importanti dell’Alto Canavese.

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Numerosi pittori di alto livello – fra tutti si cita il piacentino Giovanni di Pietro de Scotis, particolarmente attivo in queste zone nella metà del ’400 – lavorarono nella chiesa e la ne arricchirono con affreschi e rilievi in ceramiche, prodotte dai maestri della vicina Castellamonte, anche le pareti esterne. Purtroppo, di questa ricchezza decorativa, non resta che la scena dell’Adorazione dei Magi, giunta fino ai nostri giorni poiché inglobata nella sacrestia secentesca.

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Gli affreschi interni si salvarono invece grazie alla peste. Infatti, durante le epidemie – numerose e terribili soprattutto nel ‘600 - la chiesa venne adibita a lazzaretto. Occorreva allora garantire un minimo di igiene e così le pareti furono ricoperte con calce. Ciò fu la fortuna degli affreschi interni che si salvarono così dal degrado.

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La chiesa di San Giorgio fu da sempre la parrocchiale di Valperga, nonostante le pressioni della popolazione che mal ne digeriva la destinazione. La sua destinazione fu però mantenuta fino al 1803, in epoca napoleonica, quando la funzione venne trasferita nella chiesa della confraternita della Santissima Trinità, nel centro dell’abitato. Questo fatto segnò il declino dell’edificio che, sempre più trascurato dai proprietari, declinò rapidamente finché, nel 1936, decaduti i castellani dal diritto di giuspatronato, il senatore Giorgio Anselmi riuscì a ottenere i finanziamenti pubblici necessari al consolidamento della chiesa e al recupero degli affreschi con lavori che durarono dal 1937 al 1939.

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La Parola Interpretata Dottori Chiesa
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La Parola Interpretata
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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo.


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