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La cappella di S. Bernardino a Lusernetta (To)

Località La cappella di S. Bernardino a Lusernetta (To)
Tipologia Cappelle campestri ed ex voto
Testi & Ricerca Gian Vittorio Avondo

Accesso: Da Pinerolo, si imbocca la S.S.589 del Laghi di Avigliana in direzione di Cuneo e Saluzzo, ma dopo circa 2 Km, varcato il torrente Chisone, la si abbandona per entrare in un’ampia strada Provinciale che, toccato il borgo di Airali (Comune di S. Secondo di Pinerolo), bypassa su una tangenziale il centro di Bricherasio (425 m) per lasciare a sinistra la deviazione che mette a Bibiana, posta sulla sponda destra orografica del Pellice ed entrare nel capoluogo comunale di Luserna S. Giovanni (474 m). Qui si incontra la diramazione che in 3 Km porta a Lusernetta (507 m) ed alla cappella

Apostoli
Apostoli

N.B. La cappella è oggi visitabile con l’ausilio dell’App. “Chiese a porte aperte”, scaricabile su qualsiasi cellulare.

Apotoli
Apotoli

Il monumento più significativo dell val Pellice, si trova un po’ discosto dal centro di Luserna S. Giovanni, nel vicino Comune di Lusernetta: si tratta della neogotica cappella cimiteriale di S. Bernardino, minuscolo edificio dall’aspetto molto dimesso che conserva però all’interno un ricco ciclo di affreschi tardo-gotici. Nell’abside della chiesa, un ignoto frescante quattrocentesco ha rappresentato, in mandorla, un grande Cristo benedicente in forme ancora bizantine, circondato dai simboli dei quattro Evangelisti, al centro di una volta simbolicamente sorretta dalle raffigurazioni dei dodici apostoli. Sulla parete di fondo è ritratta la Vergine con il Bambino tra Santi e soprattutto una vivace predica di S. Bernardino da Siena, che fu effettivamente in questi luoghi nel 1418. Di particolare interesse è poi un altro affresco più tardo, una dolcissima Madonna della Misericordia,

Lusernetta Christus Pantochrator
Lusernetta Christus Pantochrator

che abbraccia sotto il suo velo la duplice schiera dei conti e delle contesse di Luserna, opera già rinascimentale (1512) del pittore pinerolese Jacobino Longo.

Lusernettas Abside
Lusernettas Abside

In tempi più recenti, a seguito di alcuni sondaggi sono poi stati riportati alla luce due raffigurazioni di S. Giorgio e di S. Michele entrambi intenti ad uccidere un drago mentre, sulla parete dell’area riservata ai fedeli due raffigurazioni di S. Marta e S. Michele da Tolentino di fattura meno pregiata.

Madonna SBiagio SSebastiano
Madonna SBiagio SSebastiano

Quasi sempre chiusa la cappella di S. Bernardino può essere visitata solo in particolari occasioni o previo accordo con la parrocchia di Lusernetta

S Bernardino Lusernetta
S Bernardino Lusernetta

Approfondimento sugli affreschi:

S Michele SGiorgio
S Michele SGiorgio

Tra i motivi d’arte più suggestivi segnalabili nelle valli valdesi il più importante è sicuramente la piccola cappella di S. Bernardino da Siena di Lusernetta. Edificato come oratorio campestre in età medioevale (XIII secolo), il tempietto oggi posto

Vista Complessiva
Vista Complessiva

al centro del camposanto, che si trova all’uscita del paese, lungo la bella strada vicinale diretta a Bibiana. Poco appariscente ed appesantita da una discutibile struttura neogotica all’esterno, la chiesetta conserva, al suo interno uno fra i più interessanti cicli pittorici quattro/cinquecenteschi del Pinerolese, paragonabile soltanto, nella zona, alle splendide pitture esistenti presso la Cappella di Missione di Villafranca ed a quelle visibili nella Cappella di S. Maria a Stella di Macello.

madonna Con Bambino
madonna Con Bambino

Ai dipinti, tutti eseguiti tra l’inizio del XV e l’inizio del XVI secolo, si dedicarono almeno tre pittori. Uno di essi sicuramente il pinerolese Jacobino Longo (allievo del più noto Macrino d’Alba), che firmò la bella Madonna della Misericordia, visibile sulla parete sinistra della struttura, circondata da angeli e collocata tra i santi Biagio e Sebastiano, quest’ultimo ritratto nel momento del martirio. Le altre opere tutt’oggi non sono ancora state attribuite con certezza e comunque vanno distinte in due gruppi ben caratterizzati: il primo comprende i dipinti della volta e delle pareti laterali del presbiterio, il secondo, invece, il muro dell’abside. Nella botte del soffitto, senz’altro la parte pi— interessante di tutto il complesso, campeggia un’enorme figura di Cristo benedicente, indicante il numero con le dita (la Trinità) e recante in cartiglio le parole "Ego sum lux mundi Una veritas et una. Gesù appare circondato dai quattro simboli degli evangelisti e, in basso, dai 12 apostoli, collocati simmetricamente sulle due pareti laterali. Queste sono sicuramente gli affreschi più della cappella, dipinti all’inizio del ’400 da mano sicuramente esperta, ma ignota ed oggi non più identificabile.

Nella parete di fondo dell’abside, invece, spiccano svariati riquadri, fra i quali si riconoscono una Madonna in trono tra i Santi Giovanni Battista e Maria Maddalena, il martirio di S. Stefano, S. Chiaffredo (molto venerato nelle valli saluzzesi e pinerolesi) e la predicazione di S. Bernardino da Siena, santo titolare del tempietto, che probabilmente visitò le valli valdesi nel ’400 con l’intento di evangelizzarle.

Anche queste pitture non sono state attribuite, anche se ultimamente si è voluta riconoscere in esse la mano di Giovanni Canavesio; altro pittore pinerolese, attivo nel Nizzardo ed in Liguria nella seconda metà del XV secolo.

©PIEMONTESACRO.IT. Tutti i diritti riservati.
Testo e foto di Gian Vittorio Avondo.


Indice delle cappelle campestri in Piemonte

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