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Anello dei piloni a Melle

- Dislivello: 600 m circa
- Tempo: 3.30 h
- Difficoltà: E
- Cartografia: I.G.C. n. 6 1:50.000; Fraternali n. 12 1:25.000

Itinerario di bassa quota che ha come motivi di grande interesse i villaggi, i numerosi piloni votivi ed i gruppi di baite che si incontrano e l’ambiente di mezza montagna costituito da faggete e lariceti e, nella parte alta, da belle aree prative. Queste, a primavera inoltrata si vestono del bianco dei narcisi e dei gigli del Paradiso che, quando numerosi, danno l’impressione di una nevicata. Allo stesso modo in autunno, il giallo bruno dei faggi e l’arancione del larice forniscono al luogo una spettacolare policromia.

Accesso:
Da Torino a Saluzzo con la A 6 fino a Carmagnola e di qui lungo la S.R. 20 toccando Racconigi (importante castello-residenza sabaudo) e Cavallermaggiore. Dalla città subalpina si prosegue lungo la SP 589 in direzione Cuneo, superano Manta e Verzuolo. All’uscita di quest’ultimo paese, sulla destra, si entra nella SP 8 della val Varaita, procedendo per circa 18 km fino a fare ingresso, superato Brossasco, nel Comune di Melle (100 km).

L’itinerario parte dal semaforo posto all’ingresso del paese, lungo la Statale di Fondovalle ed è perfettamente segnalato con cartelli e segnavia bianchi e rossi.

Itinerario:
Dal semaforo sulla Statale 667 m, si scende ad attraversare il Varaita su un ponte in cemento. Nei pressi di un’azienda agraria, si volge a destra e si segue una stradicciola sterrata pianeggiante (U 80), subito fiancheggiata da un pilone, proseguendo per circa 1 km, dopo aver tralasciata a sinistra una deviazione su strettissima strada asfaltata. Incontrato un sentiero ascendente sulla sinistra, si abbandona la stradetta per salire ripidamente a tornanti, fino a raggiungere la borgata Cogno, ove si incontra una stradina asfaltata. La si segue verso monte per alcune decine di metri. La si abbandona presto per un sentiero sulla sinistra (GTA) che, con numerosi tornanti, prende rapidamente quota per uscire tra le case di S. Eusebio 892 m, dominate dalla chiesa omonima (Sec. XV), affiancata da un piccolo cimitero abbandonato (ore 0.40 dalla partenza).
Chiesa di Sant'Eusebio
Dipinto chiesa di Sant'Eusebio
Cimitero abbandonato annesso alla Chiesa di Sant'Eusebio
Cimitero abbandonato annesso alla Chiesa di Sant'Eusebio
Da S. Eusebio si prosegue sulla sinistra per strada, toccando i microscopici borghi di Perotti inf. 916 m e sup. 932 m. Pilone vicino al borgo di Perotti
Qui la rotabile asfaltata lascia spazio ad una carrareccia sterrata, spesso fiancheggiata da piloni votivi che, descritti un paio di tornanti, raggiunge un’ampia radura. Qui, sulla destra, si stacca un sentiero assai ripido con il quale, in 20 min. si raggiunge, per un fittissimo bosco di querce, la suggestiva cappelletta di S. Michele 1060 m, posta in posizione rilevata su un poggio panoramico che si erge tra il vallone di Gilba ed il ramo principale del Varaita.
Cappelletta di San Michele
Cappelletta di San Michele 2
Cappelletta di San Michele 3
Cappelletta di San Michele 4
Tornati alla radura, si prosegue su strada sterrata che prosegue abbastanza ripida. Un sentiero sulla destra (Indicazione “Madonna della Betulla”), sale abbastanza ripidamente nel bosco per ritornare, dopo alcuni tornanti sulla strada sterrata nei pressi delle ristrutturate Meire Pantoisa 1072 m. Qui si segue la carrareccia che in breve mette al santuario di Madonna della Betulla, preceduto da un bel pilone votivo ottocentesco (ore 1.30 complessive).
Pilone presso santuario Madonna della Betulla 1
Pilone presso santuario Madonna della Betulla 2
Pilone presso santuario Madonna della Betulla 3
Santuario Madonna della Betulla 1
Santuario Madonna della Betulla 2
Santuario Madonna della Betulla 3
Di qui si mantiene la strada fino ad incontrare un sentiero sulla sinistra che, pianeggiando, si sviluppa tra gli abeti rossi, protetto a valle da lose infisse nel terreno.
Toccate le dirute Meira del Nivo si rientra in una stradetta sterrata che raggiunge la microscopica cappella di S. Bernardo delle Sottole 1156 m, posta su un colletto boschivo (ore 2 dalla partenza).
Sentiero per cappella di San Bernardo delle Sottole
Proprio al di sotto della cappella, diramando a sinistra dalla sterrata che prosegue verso la chiesetta di S. Claudio, un sentiero piuttosto ripido (indicazioni “Melle”) che scende nel bosco perdendo rapidamente quota. Con molte giravolte il tracciato raggiunge in breve una baita isolata, fino a scendere alla cappelletta di S. Anna 890 m. Qui si continua sulla strada asfaltata discendente, raggiungendo in breve l’abitato di Chiot 819 m.
Pilone presso Chiot
a Chiot, sulla sinistra, si diparte un sentiero che, toccata la Grangia Friddia,
Mistà Friddia
scende al ponte sul Varaita da cui si era partiti (ore 3.30).

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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 25.04.2022


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