Santa Brigida di Svezia



Brigida nasce nel 1913 in Svezia nel castello di Finsta, presso Uppsala.
A quattordici anni sposa il giovane Ulf e la sua nuova casa diventa il castello di Ulfasa. I due sposi vivono i primi due anni in castità e diventano Terziari francescani. Hanno 8 figli e la secondogenita Caterina diventerà santa.
Rappresentazione di Santa Brigida di Svezia
Brigida costruisce un piccolo ospedale dove assiste i malati e si dedica ai poveri cercando di non far cadere le ragazze indigenti nella prostituzione, trovando loro una sistemazione.
Conosce il sacerdote Matthias che traduce in svedese gran parte della Bibbia e Brigida ha la possibilità di leggerla e meditare meglio sulla Sacra scrittura.
Nel 1341 Brigida e il marito si recano in pellegrinaggio a Santiago di Compostela e nel viaggio di ritorno Ulf si salva miracolosamente da morte certa. A seguito di tale miracolo decidono di consacrarsi alla vita religiosa. Ulf muore nel 1344 nel monastero cistercense di Alvastra e Brigida si trasferisce in un edificio annesso al monastero dove risiede fino al 1346.
Brigida conduce profonde contemplazioni sui divini misteri della Passione e sui dolori e glorie di Maria, iniziando ad avere visioni e colloqui con Cristo che la spingono ad avere un ruolo attivo nelle questioni del suo Paese, dell’Europa e della Chiesa. Detta le sue celebri "Rivelazioni", poi raccolte in otto volumi.
A Stoccolma porta ai reali "gli ammonimenti del Signore"; scrive ai sovrani di Francia e Inghilterra perché finisca la "Guerra dei Cent"anni" (1339-1453); esorta papa Clemente VI a indire il Giubileo del 1350 e a riportare la Sede pontificia da Avignone a Roma.
Concepisce un nuovo Ordine religioso composto da monasteri "doppi", abitati da religiosi e suore che si sarebbero incontrati solo nella chiesa del monastero per la preghiera in comune. Il confessore sarebbe stato unico e la guida affidata ad una badessa, rappresentante la Santa Vergine. Il nuovo Ordine avrebbe così ricreato il Cenacolo attorno a Maria. Il monastero sarebbe sorto presso il castello di Vadstena, dato dal re nel 1346, ma papa Clemente VI non riconosce il nuovo Ordine in forza ad un decreto del Concilio Ecumenico Lateranense del 1215 che proibisce il sorgere di nuovi Ordini religiosi.
Nel 1349 Brigida si reca a Roma, sia per l’Anno Santo del 1350, sia per sollecitare il Papa, ancora ad Avignone, a ritornare a Roma e dare anche l’approvazione per il suo Ordine.
Abita a Roma trascorrendo le giornate studiando il latino, pregando, compiendo atti di carità e trascrivendo in gotico le visioni e le rivelazioni del Signore, che poi vengono tradotte in latino dal suo segretario. Continua a scrivere al Papa, ai reali di Svezia, alle regine di Napoli e di Cipro.
Affronta pellegrinaggi nei santuari di Assisi, Ortona, Benevento, Salerno, Amalfi, Bari e del Gargano.
Nel 1365 Brigida visita Napoli e sua ispirazione la regina Giovanna opera una conversioni nei suoi costumi e in quelli della corte.
La figlia Caterina la raggiunge a Roma e le resta al suo fianco fino alla fine, condividendo i suoi ideali.
Papa Urbano V nel 1367 torna a Roma, ma nel 1370 riparte per Avignone, dove muore a settembre dello stesso anno. Durante la sua permanenza a Roma concede l’approvazione dell’Ordine del SS. Salvatore e la figlia Caterina ne diventa la prima Superiora Generale.
Brigida continua a chiedere con fervore anche al nuovo papa Gregorio XI di riportare il papato a Roma, senza successo. Sarà Santa Caterina da Siena a convincere il papa nel 1377.
Brigida nel 1372 visita in pellegrinaggio la Terra Santa e a Gerusalemme contrae una malattia. Tornata a Roma il suo stato di salute si aggrava, le resta accanto la figlia Caterina e nella sua stanza da letto ogni giorno si celebra l’Eucaristia. Muore nel 1373 dopo aver ricevuto il velo di monaca del suo Ordine.
Brigida di Svezia è proclamata santa il 7 ottobre 1391 da papa Bonifacio IX.
è patrona della Svezia dal 1" ottobre 1891 per volere di Leone XIII.
è proclamata patrona d’Europa il 1" ottobre 1999 da papa Giovanni Paolo II, insieme a santa Teresa Benedetta della Croce e Santa Caterina da Siena.




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