La chiesa abbaziale dei SS Nazario e Celso
Accesso: Da Torino, San Nazzaro Sesia si raggiunge percorrendo l’A4, Torino- Milano fino all’uscita Biandrate- Vicolungo. Da qui a Briandate, poi indicazioni per San Nazzaro Sesia.

Chiesa Abbaziale
Questo splendido cenobio, compreso entro i limiti della diocesi di Vercelli, rappresenta uno dei massimi esempi di arte romanica in Italia e venne edificato a partire dal 1040, su committenza del Vescovo novarese Riprando unitamente ai conti di Biandrate, membri della famiglia cui egli stesso apparteneva. Sebbene l’abbazia fosse stata affidata ai benedettini, la famiglia che la fece erigere mantenne il diritto di decima sul territorio ad essa sottoposto, in quanto comprensivo di un guado sul fiume Sesia, posto proprio vicino al Monastero. Vera e propria “curtis” l’abbazia fu dotata di numerosi beni e mantenne questa condizione, dalla sua fondazione fino al XV secolo, quando l’Abate Regolare lasciò il posto ad un Abate Commendatario, dotato di poteri più limitati. Nei primissimi anni del XIX secolo, dopo l’occupazione napoleonica, il monastero entrò a far parte del Demanio francese e buona parte degli arredi e delle opere d’arte che ne facevano parte furono rivendute a privati.

Chiostro
Il monumento che oggi si presenta al visitatore è un edificio che, pur avendo perso parte dell’impianto che lo caratterizzava in origine, riesce a mantenere un considerevole fascino. Il suo atrio romanico (nartece), ad esempio, faceva probabilmente parte di un grande ed antico quadriportico strutturato su due piani, racchiudente un piccolo cortile. La chiesa, ricostruita dall’Abate Antonio Barbavara nel XV secolo evidenzia un unico grande ambiente suddiviso in tre navate, di fattura gotico-lombarda. L’arredo interno è assai povero e le pareti risultano oggi quasi totalmente prive di pitture. Il campanile, più o meno coevo con il resto della struttura, è possente e del tutto simile ad una torre, segno evidente che dovette anche avere funzioni di bastione fortificato e torre di avvistamento. Interessantissime le vaste superfici di muratura della torre e della chiesa ancora edificate in pietra con tipica postura a spina di pesce.

S Margherita SRocco
L’abbazia è ovviamente anche dotata di un chiostro. Questo rivela fattezze riconducibili al XIV secolo almeno per 3 dei suoi 4 lati, mentre il quarto risulta leggermente più recente, essendo stato costruito con tutta probabilità nel ‘400. Sulle pareti del chiostro sono ancora visibili consistenti resti di affreschi quattrocenteschi, rappresentanti scene della vita di S. Benedetto, fondatore dell’ordine cui l’abbazia era affidata.

Storie Di SBenedetto Chiostro
Attorno al complesso sono ancora identificabili parti di mura e che lo circondavano e resti di 3 delle 4 torri angolari che si ergevano ai vertici del suo perimetro.

Storie Di SBenedetto Chiostro

Storie Di SBenedetto Chiostro
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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo.
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