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La pieve di S. Pietro a Pianezza (To)

Località La pieve di S. Pietro a Pianezza (To)
Tipologia Cappelle campestri ed ex voto
Testi & Ricerca Gian Vittorio Avondo

Accesso: Pianezza si raggiunge, da Torino, attraverso la tangenziale nord, con uscita al grande svincolo per Collegno, proseguendo oi sulla SS. 24 fino alla cittadina della prima cintura (km 35 da Torino)

Annunciazione
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Già conosciuta nel XII sec. questa piccola chiesa rappresenta il monumento più antico del tratto terminale della valle di Susa fu probabilmente eretta su un sito, disposto lungo l’asta fluviale della Dora, già dedicato al culto fin dai tempi dell’antichità; nei suoi dintorni, infatti, sono stati rinvenuti numerosi reperti romani. Si ipotizza anche che l’edificio possa essere stato, nei primi secoli dell’era cristiana, una struttura edificata dai Longobardi che, nella zona, avevano un forte presidio a S. Michele della Chiusa.

Annunciazione
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La parte più antica della struttura, un tempo con un’unica navata, corrisponde oggi al corpo centrale della facciata ripartita da quattro lesene ed ornata con archetti in cotto. Interessante constatare come la facciata rivesta i caratteri delle pievi lombarde, più che non quelle francesi (comuni nel torinese), è possibile ipotizzare che essa sia stata edificata da mastri lombardi, che avrebbero però utilizzato mano d’opera locale. Come in tutte le chiese di epoca medievale l’orientazione dell’edificio è quella che prevede l’ingresso ad ovest (ovvero rivolta verso il tramonto che indica le tenebre) e l’abside ad est (ovvero verso la luce). I tempi successivi furono poi realizzate le navate laterali caratterizzate da volte.

Evangelisti
Evangelisti

I cicli pittorici interni indicano la presenza, in bassa val Susa, di molti mastri frescanti fra il XIV e XV sec. Il più illustre di tutti fu sicuramente Jacopo (o Giacomo) Jaquerio, maestro del gotico internazionale, attivo nel ‘400 nel Saluzzese (il castello di Mante), a Piossasco (S. Vito), a S. Antonio di Ranverso ed a Pianezza. Sono sicuramente suoi (o della sua scuola) gli affreschi della Crocifissione e le figure della Vergine, di San Giovanni, della Maddalena, di altre sante, degli Apostoli del sottarco, degli Evangelisti della volta e nell’Annunciazione. Questi ultimi affreschi ricordano in modo significativo quelli analoghi presenti a S. Antonio di Ranverso.

Evangelisti
Evangelisti

Oltre ciò nella chiesa sono presenti altri cicli raffiguranti le storie di San Pietro e San Giovanni Battista, sulle pareti laterali. A Jaquerio, poi è ancora attribuito anche il delicato San Michele Arcangelo nel sottarco della navata sud.

Evangelisti
Evangelisti

Nelle cappelle laterali, altri affreschi, anche se chiaramente di autori meno valenti : i Dottori della Chiesa nella cappella di S. Biagio, altri episodi della vita del Battista nella Cappella dei Provana ed infine un martirio di S. Sebastiano di cui fu probabilmente autore il pinerolese Dux Aimo. Accanto al portale, poi, un affresco di dubbia interpretazione, che probabilmente rievoca il tragico incendio di Pianezza del 1460.

Evangelisti
Evangelisti

Evangelisti
Evangelisti

Evangelisti
Evangelisti

Evangelisti
Evangelisti

Evangelisti
Evangelisti

Madonna In Trono Con Bambino
Madonna In Trono Con Bambino

S Antonio Abate
S Antonio Abate

S Pietro Facciata
S Pietro Facciata

S Pietro Pianezza
S Pietro Pianezza

S Sebastiano
S Sebastiano

Scaterina
Scaterina

Smargherita
Smargherita

Storie SGiovanni Batt
Storie SGiovanni Batt

Storie SGiovanni Batt
Storie SGiovanni Batt

Storie SPietro
Storie SPietro

Storie SPietro
Storie SPietro

Vita Delbattista
Vita Delbattista

crocifissione
crocifissione

img243
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©PIEMONTESACRO.IT. Tutti i diritti riservati.
Testo e foto di Gian Vittorio Avondo.


Indice delle cappelle campestri in Piemonte

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