L’abbazia di Pulcherada a San Mauro Torinese



Posta nel centro storico di S. Mauro Torinese, l’abbazia benedettina sorge su un antico insediamento romano e deriva la sua denominazione dai termini latini “pulchra” (bella) e “rada” (approdo), con riferimento al fatto che l’insediamento stesso, poi denominato San Mauro nel XIX sec., si trovava sulle rive del Po. Lo stesso S. Mauro, abate benedettino, diretto verso la Francia transitò e sostò nel sito nel VI sec.
Abbazia di Pulcherada a San Mauro Torinese

L’abitato dell’odierna S. Mauro, sorse poi attorno all’abazia attorno al IX secolo e fu inizialmente amministrato dall’Abate stesso, che ne deteneva il beneficio. L’abbazia era probabilmente di poco precedente, ma venne parzialmente distrutta, assieme ad alcuni castelli nei dintorni, a metà del ‘900, dai saraceni in ritirata dalla valle di Susa.
Ricostruita, l’abbazia visse i suoi anni migliori tra il XV ed il XVI sec. estendendosi lungo il perimetro di cui oggi fanno parte il municipio e l’odierna chiesa di S. Maria. Inoltre essa disponeva di forni, di un mulino e di ateliers artigianali. In questo periodo, tuttavia, l’abbazia iniziò anche il suo declino, in quanto collocata in un territorio assai instabile, conteso tanto dai Savoia quanto dai Paleologi prima e Gonzaga poi, famiglie titolari del marchesato del Monferrato. Tra la fine del ‘400 e la metà del ‘600, dunque, l’abbazia perse la titolarità e la chiesa precipitò in un profondo stato di degrado. Per questo motivo si intervenne modificandone la struttura e riducendone le dimensioni con la soppressione delle due navate laterali e la costruzione delle cappelle tutt’oggi esistenti. Abbazia di Pulcherada a San Mauro Torinese

Abbazia di Pulcherada a San Mauro Torinese

Allo stesso modo venne rinnovata la facciata, che assunse una fisionomia barocca. Il campanile protogotico del XIII sec., invece, non subì modifiche. Nel 1803, durante l’occupazione francese, la chiesa abbaziale, dopo aver subito la confisca dei beni, divenne una semplice parrocchiale.
Abbazia di Pulcherada a San Mauro Torinese

La facciata medievale della chiesa abbaziale in pietra e laterizio è tutt’oggi esistente anche se coperta dalla attuale modesta facciata barocca. Quest’ultima, caratterizzata da 4 aperture di dimensioni diverse, permette di vedere parte di ciò che le sta dietro. Abbastanza intatto l’abside longobardo al cui interno campeggia, per quanto sbiadita e degradata la grande figura del Cristo Pantocratore scoperta durante una campagna di restauri nel 2011. Nella stessa campagna sono state rinvenute svariate tombe longobarde e resti dell’antico monastero.


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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 01.04.2020






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