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Il tempio valdese di Rorà

Tempio valdese di Rorà - Facciata
Anche per Rorà la tradizione fa risalire la costruzione del primo tempio al 1555-56, epoca in cui la popolazione intera, con in testa Melchiorre di Dio, vicario del parroco di Luserna incaricato delle funzioni religiose nella chiesa di Rorà, risulta convertita all’evangelo.
Sull’esempio di quanto era successo ad Angrogna, anche qui la popolazione prese l’ardire di dotarsi di un luogo di culto, che doveva essere di dimensioni abbastanza modeste, visto che l’intero Vallone ospitava solo un’ottantina di famiglie.
Infatti, nel 1561, il signore della Trinità, per vendicarsi della sconfitta subita a Pra del Torno, incendiò e distrusse Rorà, ad iniziare dal tempio.
Il 24 aprile 1655, durante le “Pasque Piemontesi”, Rorà venne assalita prima da Cristoforo Rorenghi, che subì gravi perdite, poi dai soldati del Pianezza, che vennero respinti dai difensori capitanati da Gianavello. A maggio, il Pianezza organizzò l’assalto finale che Gianavello non riuscì a contenere. Rorà venne messa a ferro e fuoco e 126 abitanti furono passati per le armi; altri vennero arrestati o presi in ostaggio: tra essi troviamo la moglie e le tre figlie di Gianavello. Al momento del rimpatrio gli abitanti della zona, già costretti all’abiura, si affrettarono ad unirsi ai 44 uomini di Arnaud che, giungendo a Rorà, la trovarono abitata dai savoiardi, mentre la chiesa ed il presbiterio erano occupati da una Missione di cappuccini. L’edificio fu incendiato, ma i rorenghi concedettero ai monaci di ritirarsi, sotto sicura scorta, a Luserna, portando con sé gli arredi della casa e della chiesa. Solo una stanza venne risparmiata ed adattata a locale di culto a servizio della popolazione, che risultò decimata a causa dei massacri e della prigionia.
Nel 1737 Carlo Emanuele III ordinò all’Intendente di Pinerolo di provvedere alla costruzione di una chiesa cattolica e di una casa parrocchiale a Rorà.
Nel 1829 Gilly definì il tempio di Rorà: “piccolo e rovinato” e aggiunse che era stata aperta una sottoscrizione per edificarne uno nuovo.
Il generale Beckwith prese a cuore il problema e decise la costruzione di un nuovo tempio a levante della Villa, a monte della casa del pastore, mentre la chiesa cattolica è situata a ponente dell’abitato.
I lavori di costruzione del tempio attuale terminarono sul finire del 1845; l’inaugurazione della nuova costruzione ebbe luogo puntualmente il 6 gennaio 1846.
Tempio valdese di Rorà - Veduta
Siccome il numero dei templi valdesi non poteva essere aumentato, il vecchio tempio venne venduto a due negozianti di legname che ne fecero un deposito di carbonella e di fascine.

Come arrivare

Da Torino a Pinerolo lungo la A 55 e qui, bypassando la città con la tangenziale, si imbocca la S.S.589 del Laghi di Avigliana in direzione di Cuneo e Saluzzo. Dopo circa 2 Km, varcato il torrente Chisone, la si abbandona per entrare in un'ampia strada Provinciale (SP 161) che, toccato il borgo di Airali (Comune di S. Secondo di Pinerolo), costeggia il centro di Bricherasio per lasciare a sinistra la deviazione che mette a Bibia-na, posta sulla sponda destra orografica del Pellice ed entrare nel capoluogo comunale di Luserna S. Giovanni. Qui si incontra la diramazione (SP 162) che in 3 Km porta a Lusernetta ed in 10 Km a Rorà lungo la val Luserna (71 km da Torino).

Dati utili

tel. 0121 93108
Pastore: Sergio Manna


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Foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 09.08.2022.

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