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Il tempio valdese di Pomaretto

Tempio valdese di Pomaretto
Dopo il rimpatrio, la comunità di Pomaretto, oltre a trovarsi senza templi, incontrògravi difficoltà a riorganizzarsi, malgrado l’annessione dell’Inverso, a causa dell’esiguo numero dei superstiti.
Intorno al 1722 il Sinodo, tenutosi a Bobbio l’ottobre dell’anno stesso, invitava gli abitanti di Inverso Pinasca a devolvere una parte delle sovvenzioni provenienti dall’Inghilterra “pouri’édification du Tempie du Pomaret”. Il tempio fu costruito ai Pons in una posizione infelice.
Il 4 novembre 1819 fu indirizzata al re la seguente petizione: “Pomaretto ed Inverso Pinasca domandano, secondo il Regio permesso del 27 agosto 1797, di poter trasportare il loro tempio, che è in terreno umido ed insalubre, al piede d’una scoscesa collina da cui trapelano le acque per pioggia e nevi???”.
La proposta inizialmente non venne accettata dal re che impose la ricostruzione del tempio dei Pons.
Altre due suppliche portano la data del 25 ottobre e del 14 dicembre e riaffermavano la volontà di erigere un nuovo tempio, visto che non era il caso di riparare quello antico, ormai prossimo a crollare.
La nuova domanda venne allegata a quella per la costruzione dell’Ospedale, istituzione fortemente appoggiata dalle Ambasciate protestanti a Torino.
Il re autorizzò allora la costruzione del nuovo tempio, ma non nella località prescelta, bensì su un’altra area, meno comoda per gli abitanti.
Lo zar Alessandro I di Russia inviò un generoso contributo da dividersi tra l’Ospedale di Torre ed il tempio di Pomaretto. Il nuovo edificio venne costruito tra il 1826 ed il 1828 contemporaneamente al nuovo presbiterio, mentre il vecchio fu ceduto al Comune che lo destinòa Municipio.
Il tempio, forse per la mancanza di fondi, venne costruito senza campanile. Nel progetto datato settembre 1897 il campanile era previsto al centro della facciata, ma il progetto esecutivo lo spostòsul lato sinistro.
In vista del primo centenario del tempio, vennero così costruiti una nuova sacrestia per le riunioni del Concistoro ed un magazzino per il carbone; furono realizzati gli impianti di riscaldamento e illuminazione, nonché ritinteggiato completamente l’edificio.
Nel 1929 il tempio venne dotato di un organo ed il pavimento a lastre di pietra sostituito da un tavolato in legno.
Tempio valdese di Pomaretto - Interno
Nel 1939, con il concorso del locale Cotonificio, vennero ampliate le finestre, dotate di vetri colorati e nel 1942 venne installata una caldaia elettrica, fornita gratuitamente dal Cotonificio stesso, e fu sostituita la bussola posta all’ingresso. Si provvide anche alla tinteggiatura interna e, nella stessa occasione, i versetti e le iscrizioni in lingua francese furono riscritti in italiano.
Tempio valdese di Pomaretto - Interno
Nel 1945 il soffitto venne seriamente lesionato e le vetrate andarono in frantumi in seguito all’esplosione della polveriera del Brancato durante la ritirata dei nazifascisti. Le vetrate vennero riparate solo nel 1948.
Nel 1967-68 si resero necessari alcuni lavori di manutenzione del soffitto e dei muri perimetrali, tinteggiatura esterna e interna e sistemazione dei servizi.


Dati utili

via Balziglia 44
tel. e fax 0121 81288
Pastore: Marcello Salvaggio
Diacono: Massimo Long


Come arrivare

Da Torino a Pinerolo con la A 55 e di qui a Perosa Argentina, lungo la SS 23 del Colle di Sestriere. A Perosa si volge a sinistra per imboccare la Provinciale della val Germanasca (SP 169) incontrando subito Pomaretto, ove si parcheggia nei pressi del tempio valdese (da Torino 72 km).

©PIEMONTESACRO.IT. Tutti i diritti riservati.
Foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 09.08.2022.

Approfondimento valdesi

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