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Il tempio valdese di Piedicavallo (BI)

Tempio valdese di Piedicavallo (BI)
Domenica 13 ottobre 1895 a Piedicavallo (alta valle del Cervo, nel Biellese) veniva inaugurato, proprio di fronte alla grande chiesa parrocchiale, il tempio valdese. Il tutto viene fatto risalire all’arriva in val Cervo, nel 1888, della maestra valdese Elisa Gross, chiamata a reggere la scuola laica del paese, nata a seguito della vittoria alle elezioni comunali del partito “Rosso”, di ispirazione repubblicana e mazziniana, che si opponeva al “Nero” clericale. Questa vittoria, fece emergere la necessità delle famiglie, molte legate alla Società Operaia, di disporre di una scuola non confessionale (così come era l’unica scuola esistente nel paese), ma contemporaneamente va anche registrato in ritorno al paese, di molti emigranti locali che in Svizzera, Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia erano entrati in contatto con figure protestanti di quei paesi. La presenza di costoro, unitamente ai protestanti già residenti nella vicina Andorno, fece sì che il pastore Revel, residente nella non lontana Ivrea, salisse a piedi in alta val Cervo, seguito da alcuni colportori (rivenditori di Bibbie e testi sacri) e da un gruppo di operai evangelici di Spinetta Marengo (Al) che, ispirati dal movimento protestante inglese dei “Fratelli di Plymouth”, si recarono sul luogo per svolgere opera di evangelizzazione. Piedicavallo, insomma, divenne un piccolo laboratorio politico-religioso, in cui scuola laica e chiesa evangelica rappresentavano una vera spina nel fianco per la Diocesi di Biella ed i vertici amministrativi della Provincia novarese (allora Vercelli non era ancora capoluogo, tantomeno Biella).
Tutto finì nei primi anni del ???900, quando la scuola laica chiuse i battenti (1911) e lo spopolamento della montagna contribuì a disperdere i numerosi protestanti che erano saliti nel paese. Oggi il tempio valdese di Piedicavallo, già centro di iniziative religiose e culturali, diventa in estate auditorium e sala per mostre di pittura.

Come arrivare

Da Torino si segue l’autostrada A4 (Torino ??? Milano) fino al casello di Carisio. Qui si svolta a sinistra per la SP 3, che alla rotonda di Fornace Crocicchio (Fornigliana), si abbandona per entrare nella SP 230. Questa, superata Mottalciata, raggiunge Vigliano Biellese e quindi Biella. Qui, con la SP 100, si entra nella valle del Cervo, che si percorre fino al suo culmine toccando Andorno Micca, Quittengo, Campiglia Cervo, Rosazza ed infine Piedicavallo (da Torino km 109).

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Testo e foto di Gian Vittoio Avondo. Pubblicato il 10.08.2022

Approfondimento valdesi

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