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Il tempio valdese di Perrero

Tempio valdese di Perrero
Dalla relazione della visita pastorale dell‘abate Giovanni di Savoia, nel 1518, si apprende che la chiesa cattolica di Perrero è la seconda della Valle, dopo quella di S. Martino, che possiede cinque altari, + oltre a quello maggiore, ma che ha poche suppellettili e paramenti sacri, tre campane di cui due rotte. Cinquant'anni dopo, dalla relazione del card. Marcantonio Bobba apprendiamo che quella di Perrero è l‘unica chiesa a poter essere visitata, ha ancora i suoi cinque altari, ma è sempre più povera ed il campanile è senza campane. L’unico prete per tutta la Valle è il curato che non ha vicario. Da lui dipendono le chiese di S. Martino, Massello, Prali Villa, Rodoretto e S. Tommaso di Riclaretto, tutte perònon frequentate. La stessa presenza dei monaci non è più segnalata dopo il 1577. Da questa data non risulta più neppure presente il curato, anche se a Perrero, capoluogo dei dodici Comuni e sede dei signori feudali, è sempre rimasto un piccolo nucleo cattolico.
Dopo le Lettere Patenti del 17 febbraio 1848 il numero dei Valdesi residenti a Perrero cominciòad aumentare notevolmente, tanto che nel 1855 il pastore di Villasecca Luigi Jalla iniziòa celebrarvi il culto in una casa messa a disposizione.
Il nuovo tempio venne inaugurato il 16 ottobre del 1866. L’aspetto del locale di culto non è quello abituale alle Valli: è più simile a un palazzo che a un tempio. Infatti, una delle condizioni poste al momento della concessione dell’autorizzazione stabiliva che l’edificio non doveva avere aspetto di chiesa e l’ingresso doveva essere situato nella via laterale e non sulla Piazza del Municipio. Per un certo periodo l’edificio fu addirittura nascosto da un alto muro poi demolito. Il tempio è privo di campanile: una piccola campana è issata sul tetto del presbiterio.
Vent'anni dopo la costruzione del tempio, nel 1886, la porta d’entrata venne spostata dal lato nord, che dà sulla via laterale, al lato prospiciente la piazza Umberto I e fu costruito il piccolo portico antistante l’ingresso. Contemporaneamente venne abbattuto il muro esistente in precedenza e sostituito da una cancellata in ferro; l’accesso alla piazza fu delimitato con due colonne in muratura sormontate da una lastra di marmo bianco che regge una sfera. Una scalinata in pietra di Perosa consente di superare il dislivello esistente tra la piazza e l’ingresso del tempio.

Come arrivare

Da Pinerolo a Perosa Argentina, lungo la SS 23 del Colle di Sestriere e qui si volge a sinistra per imboccare la Provinciale della val Germanasca che dopo Pomaretto e Chiotti, raggiunge Perrero, centro principale della valle. (Km 25 da Pinerolo).

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Foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 09.08.2022.

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