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Itinerario in Piemonte: Rimella – Bocchetta di Campello – Campello Monti

Via dei morti.

Difficoltà: E
Dislivello: m 748
Tempo: ore 3.15

Accesso: Da Torino si segue la A 4 in direzione Milano, fino allo svincolo della A 26 che va percorsa fino all’uscita di Romagnano Sesia. Qui si prosegue lungo la SP 299 della Valsesia, superando Borgosesia e giungendo a Varallo. All’uscita della cittadina si devia a destra per la val Mastallone superando il capoluogo di Cravagliana e le sue numerose frazioni. Poco dopo Ferrera, sulla destra, si imbocca una strada che in 6 Km, attraverso una valle angusta, porta al capoluogo di Rimella (da Torino 138 Km).
L’itinerario ripercorre l’antico tracciato lungo cui si svolgevano, fino al XVII secolo, i funerali diretti da Campello Monti (val Strona), privo di cimitero fino a fine ‘500, a Rimella (val Sesia). Lungo il percorso alcune cappelle votive e soprattutto, già sul versante di Rimella, la cappella conosciuta come “Posa dei morti” ove i portantini, appoggiata la bara si fermavano per riposare e rifocillarsi. In questa scheda l’itinerario viene proposto al contrario, rispetto a al senso in cui veniva percorso, perché molto più agevole, soprattutto se si decide di lasciare un’auto al punto di arrivo, per tornare poi con quella a quello di partenza.
Da Rimella 1176 m si imbocca il ripido sentiero (548) che nasce dalla piazza della chiesa, a fianco della fontana. Con piglio piuttosto vigoroso il tracciato lascia a sinistra una cappelletta, attraversa una rotabile asfaltata e raggiunge l’abitato di Sella 1287 m, con chiesa e belle abitazioni walser. Attraversato il paese si lascia a destra una seconda cappelletta e, percorso verso destra un brevissimo tratto della strada bitumata che porta a S. Gottardo, si imbocca a sinistra un ripidissimo sentiero lastricato che subito entra in un fitto bosco di faggi. Quasi subito, si tocca la Posa dei Morti 1395 m, cappella con protiro che scavalca il sentiero, quindi si raggiunge, lasciandola poco discoste dal sentiero: l’Alpe Selletta 1447 m, che precede di poco l’Alpe Van 1470 e l’Alpe Versh 1525.
Salendo gradualmente, il tracciato prende quota tra splendidi pascoli fioriti, offrendo scenari visivi incomparabili sull’abitato di S. Giorgio e sulle alpi assai vicine. Raggiunta l’Alpe Pianello 1800 m, ove il Rifugio CAI Borgomanero, il tracciato sale più vigorosamente e con un’ultima serie di tornanti raggiunge la Bocchetta di Campello 1925, ove sorge una croce in ferro (Ore 2 dalla partenza).
Dal valico, la discesa in val Strona è decisamente più scomoda a causa di un sentiero (GTA) assai eroso dalle acque. Con molti tornanti il viottolo lascia sulla sinistra l’Alpe Scarpia 1698 m, quindi cala nel fondo del vallone, lasciando già intravvedere il fiabesco abitato di Campello Monti. Toccata la diruta Alpe del Vecchio 1465 m , il viottolo cambia leggermente direzione, giungendo ad attraversare il torrente e raggiungendo, con percorso lastricato, Campello Monti 1305 m (ore 3.15).

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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 31.03.2021


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