Itinerario in Piemonte. Orta San Giulio– Sacro Monte di Orta – Orta San Giulio

Itinerario in Piemonte. Orta San Giulio– Sacro Monte di Orta – Orta San Giulio

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Un itinerario francescano.

La via sacra di Orta S. Giulio corrisponde semplicemente alla salita che dal centro del paese porta alle cappelle del Sacro monte, poste su un piccolo altipiano da cui si gode una spettacolare vista del Lago e dell’isola di S. Giulio, con la sua antica abbazia.

isola di S. Giulio

Il Sacro Monte di Orta, diversamente dagli altri analoghi del Piemonte, della Lombardia o del Ticino è dedicato non alla passione o alla vita di Cristo o alle scene della Bibbia, bensì alla vita ed all’opera di San Francesco d’Assisi. Le 20 cappelle che lo caratterizzano contengono numerosi dipinti e ben 376 statue in terracotta dipinta a rappresentare alcuni episodi della vita di San Francesco, dalla sua Nascita, alla Vocazione, dalle Apparizioni alla Visitazione di Santa Chiara e poi dal ricevimento delle Stimmate fino alla Morte e alla Canonizzazione.

fondazione ordine francescano

Gli edifici vennero realizzati, dal 1590 al 1795, in tre distinte fasi. Durante la prima, durata fino all’inizio del XVII secolo, furono completate 11 cappelle (I,II,III,IV,V,XI,XII,XV,XVIII,XIX e XX) caratterizzate dall'impronta tardo rinascimentale data dall’artchitetto Cleto da Castelletto Ticino, e alle cui decorazioni lavorarono, fra gli altri, scultori di prestigio come Bussola e Prestinari e, per le pitture, il Morazzone ed i Fiamminghini.
Cappella del Sacro Monte di Orta

Cappella del Sacro Monte di Orta

Per una più approfondita conoscenza del Sacro Monte, rimandiamo alle pagine ad esso dedicate su questo stesso sito.

Difficoltà: T
Dislivello: m 113
Tempo: ore 2

Accesso: Da Torino il paese si raggiunge seguendo l’autostrada A4 Torino-Milano e poi la A26 Genova-Gravellona Toce fino al termine. Dall’uscita si seguono le indicazioni per Omegna, tenendo la sr 229. Dopo Omegna si toccano Borgomanero e Orta (da Torino 125 km).
Da p.zza Motta di Orta S. Giulio 294 m, la suggestiva piazza aperta alla vista del Lago e dell’Isola di S. Giulio ed occupata nella parte settentrionale dal bellissimo Palazzo del Broletto, si procede in salita per l’acciottolata e gradinata via Caire Albertoletti, fiancheggiata sul lato destro da palazzi storici. Tra questi, non potranno sfuggire gli affrescati palazzo De Fortis Penotti, casa Marangon (oggi Capuani) ed il tardo-rinascimentale palazzo Gemelli.
Raggiunta la chiesa seicentesca di S. Maria Assunta, posta in cima alla rampa che sale direttamente dalla piazza,

chiesa seicentesca di S. Maria Assunta

si volge a destra per l’acciottolata via Gemelli con la quale, con splendide visioni sul lago e sull’Isola di S. Giulio, si raggiunge l’antico cimitero di Orta al cui esterno spicca la Cappella-Ossario della Confraternita. antico cimitero di Orta

Una svolta a sinistra e, sempre su acciottolato, superato il maestoso portale barocco del XVII sec. che dà accesso al Sacro Monte,

ingresso al Sacro Monte di Orta

ci si porta in poche decine di metri alla chiesa dei SS Nicolao e Francesco, inglobata nel grande complesso dei Frati Francescani. Di qui inizia il percorso al Sacro Monte vero e proprio, una sorta di altipiano immerso nel verde a 407 m di quota, che converrà seguire seguendo la numerazione delle cappelle, progressiva da I a XX. In esse, realizzate tra il XVII ed il XIX sec. 376 statue in terra cotta a grandezza naturale, formanti diorami con fondali affrescati, raccontano ad episodi la vita e la beatificazione di S. Francesco d’Assisi; una sorta di Sacra rappresentazione corale di estrema suggestione.

Francesco riceve il saio

Visita al pontefice

Visitato il complesso, si torna in direzione del convento francescano giungendo ad un bivio, al quale si prende la via asfaltata di sinistra in leggera discesa (via al Sacro Monte – per la via di destra si fa ritorno al convento). Questa affronta un tornante per immettersi poi su una strada più stretta (via Palma) che va seguita verso sinistra. Tenendo la rotabile, in falsopiano, si contorna il versante settentrionale del monte, compiendo un lungo semicerchio che, tornato sul versante occidentale, con vista lago, si reimmette nella gradinata via Caire Albertoletti, dalla quale in breve si fa ritorno sulla piazza di partenza (ore 2 complessive).


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Testo e foto di Gian Vittorio Avondo. Pubblicato il 31.03.2021




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