Santuario San Firmino - PERTUSIO (TO)

Oggetti del culto
- Frammento di reliquia di san Firmino donata al santuario dal vescovo di Amiens nel 1893.
- Immagine di san Firmino affrescata su un pilone tra l'anno 1525 e l'anno 1600.

Ciclo di vita del Santuario (durata): dall'anno 1525 fino all'anno 1600
Eventuale abbandono del Santuario (durata): dall'anno 2002

Attualmente il santuario è in disuso.

Edificazione del primo Santuario
Tra l'anno 1525 e l'anno 1600: il santuario sorse come protezione dell'immagine del santo affrescata su un pilone votivo (in origine si trattava di una semplice cappella).

Leggenda di fondazione
Secondo la leggenda nel 1525 un soldato francese ferito, di ritorno dalla battaglia di Pavia, si rifugiò a Pertusio. Qui invocò il santo patrono di Amiens (san Firmino) e promise di edificare un pilone in suo onore. Ottenuta la grazia di guarigione, il soldato realizzò il pilone e vi fece affrescare l'immagine del santo.

Altri eventi e dati cronologici rilevanti
Il santuario sarebbe sorto nel XVI secolo su un pilone con l'immagine affrescata di san Firmino fatta edificare da un soldato francese miracolosamente guarito. L'edificio venne ingrandito tra XVIII e XIX secolo; oggi il santuario è praticamente estinto.

Riconoscimenti ufficiali
Nel 1893 il vescovo di Amiens concesse al santuario un frammento di reliquia di san Firmino.

Tipologia Architettonica
Tra l'anno 1775 e l'anno 1832: tra il XVIII e il XIX secolo l'edificio venne ampliato e dotato di due cupole.

Tipologie Architettoniche precedenti
Piccola cappella il cui altare aveva inglobato il pilone su cui era stata affrescata l'immagine del santo.

Frequenza dei pellegrinaggi
Frequenza: Più festività all'anno, Santuario in disuso
Festività principale: 14 gennaio; 25 settembre; prima domenica di luglio

Miracoli
Il miracolo più noto è quello che sta alle origini del santuario (la guarigione del soldato ferito che si era votato a san Firmino).

Note sulle pratiche rituali particolari:
Durante le feste veniva recitato il rosario, si facevano più giri attorno al santuario e venivano baciati i piedi della statua del santo.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it







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