Santuario Madonna di Loreto - GROSCAVALLO (TO)

Madonna di Loreto
GROSCAVALLO (TO) - Frazione Forno Alpi Graie
Canavesio

Variazioni del nome
Madonna del Forno di Groscavallo

Il santuario sorge all'imbocco del selvaggio vallone di Sea, sul fianco del Bec di Mezzodì; per raggiungerlo occorre salire i trecentosessantasei gradini della scalinata che i pellegrini un tempo salivano in ginocchio.

Dedicato a: Madonna
Nome completo: Nostra Signora di Loreto
Entrata in uso: nell'anno 1630

Oggetti del culto
- Simulacro della Madonna Nera, opera dello scultore Raimondo Santifaller di Orti. La statua è alta circa 90 cm; il capo della Madonna e del Bambino sono in legno d'ebano. Il colore nero giustifica l'appellativo popolare di "Madonna nera". L'opera sostituisce la statua settecentesca della Madonna, rubata nel 1977.

- Statua lignea della Madonna di Loreto, opera del XVIII secolo, trafugata nel 1977 e sostituita da una copia novecentesca.

- Due quadri, racchiusi in un reliquiario, raffiguranti rispettivamente la Madonna col Bambino e san Carlo Borromeo. I quadri, quasi sicuramente, corrispondono a quelli che Garino il 24 agosto 1629 portò con sé a Forno Alpi Graie dalla vetta del Rocciamelone.

Tipologia Architettonica
Tra l'anno 1938 e l'anno 1960: in questo lasso di tempo vengono costruiti: la casa del pellegrino, la cappella votiva comunicante con la chiesa e i portici di collegamento tra la casa del pellegrino e la chiesa.

Tra l'anno 1757 e l'anno 1869: nel 1757 venne eretto l'attuale edificio su disegno dell'ingegnere luganese Francesco Brilli al quale si aggiunse, nel 1770, l'architetto Giovanni Battista Gagliardi, anch'egli luganese. L'edificio venne completato nel 1869 da Luigi Baretta che ne realizzò la facciata e progettò l'ampliamento del coro e del presbiterio. La chiesa presenta una facciata intonacata di bianco, suddivisa orizzontalmente da un cornicione e sormontata da un frontone semicircolare su cui è stata dipinta la data 1754. Alcune modanature suddividono la facciata verticalmente in tre ordini; ai lati del portale e delle finestre si aprono delle nicchie.
nell'anno 1630: in un primo tempo venne edificato un pilone, quasi subito sostituito da una piccola cappella in cui conservare il reliquiario con i due quadretti miracolosi.

Altre notizie sulla struttura
Architetto Francesco Brilli di Lugano: progetto dell'attuale santuario (1757) eseguito dal capomastro Lesne. / Architetto Giovanni Battista Gagliardi: prosecuzione del progetto del Brilli (1770). / Geometra Luigi Baretta di Torino: progetto per l'ampliamento del presbiterio e del coro, sistemazione finale della facciata (1870).

Altri elementi notevoli nell'edificio del Santuario:
Altar maggiore in noce d'India e avorio. Nel tronetto dell'altare maggiore veniva esposta la statua lignea della Madonna, opera dello scultore Raimondo Santifaller di Ortisei che sostituisce quella antica rubata nel 1977. Di notevole pregio il reliquiario barocco contenente i due quadri che diedero origine all'edificazione del santuario.

All'interno del santuario sono custoditi circa trecento ex voto, alcuni risalenti ai primi anni di fondazione (due sono del XVII secolo, gli altri dei due secoli successivi).
Tipologia degli ex voto: Tavolette dipinte, Protesi vere o rappresentate, Fotografie, Altro

Frequenza dei pellegrinaggi
Festività principale: 15 agosto; 8 settembre; 30 settembre (apparizione della Madonna)
Coincidenza liturgica: Assunzione di Maria Vergine; Natività di Maria Vergine

Note sulla liturgia
Il santuario è aperto da luglio a settembre e vi si celebrano messe e processioni.
Note sulle pratiche rituali particolari:
Era usanza salire la scala santa (100 m. di dislivello, 366 gradini); alcuni la salivano in ginocchio con le ginocchia scoperte. A ogni gradino veniva recitata una preghiera, in genere un'Ave Maria.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it







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