Santuario Madonna della Bassa RUBIANA (TO) - Mompellato

Madonna della Bassa
RUBIANA (TO ) - Mompellato

Variazioni del nome
Santuario della Bassa

Il santuario sorge in posizione panoramica sul colle della Bassa, tra i comuni di Val della Torre e Rubiana.

Oggetti del culto
Statua della Vergine col Bambino, opera della prima metà del Settecento.
Entrata in uso: tra l'anno 1722 e l'anno 1750.

Ciclo di vita del Santuario (durata): dall'anno 1714 fino all'anno 1722
Il santuario nasce attorno ad un pilone votivo realizzato da Lorenzo Nicol nel 1714 per ringraziare la Madonna che lo aveva guarito. Nel 1721 il pilone viene inglobato in una piccola cappella ad una sola navata.

Edificazione del primo Santuario
Intervallo temporale: tra l'anno 1714 e l'anno 1722

Leggenda di fondazione
La storia del santuario, tramandataci nel dettaglio dal Canonico Colombero (cfr. Colombero, I Santuari di Maria, 1898, p. 296) ebbe inizio il 18 agosto 1713 quando un certo Lorenzo Nicol si ruppe una gamba nella zona detta della Bassa e, rivoltosi alla Madonna, fece voto di costruire un pilone in quel posto. Risanato immediatamente dall’intervento divino, il Nicol poté far ritorno in paese e, come spesso succede, si scordò della promessa. Il 20 agosto dell’anno successivo, lavorando nella stessa località, Lorenzo Nicol fu colpito dalla stessa disgrazia. Pentito del suo comportamento passato, pregò la Vergine Maria perché, anche questa volta, venisse in suo aiuto. La Madonna accolse le preghiere del nostro lavorante e gli consentì di raggiungere la propria abitazione. Nicol non disattese più il voto fatto. Egli fece costruire un pilone che costituì l’origine dell’attuale santuario e pose in esso la statua della Vergine Maria tutt’oggi venerata in quel luogo. La fonte, da cui il Colombero trasse le notizie sui fatti accaduti a Lorenzo Nicol in quegli anni, risale a uno scritto lasciato dal teologo Giuseppe Bertolo di Mompellato, in quegli anni parroco di Sant’Ambrogio che lasciò uno scritto datato 26 febbraio 1800, in cui narra il miracoloso evento del Colle della Bassa. Il testo del Bertolo così recita: "Pluribus vicibus mihi adolescenti Laurentius Nicol vivo voce sequentia memoravit sibi accidisse: Anno Domini 1713 – die XVIII Augusti domui meae reverentes ligno exciso honustus, in colle dicto Bassa super me caecidi, et unum crur meum confractum est. Nullo auxilio fretus ad Beatam Virginem Mariam confugi, eodemque tempore apparuit mihi ipsa B. Virgo Maria, quae me subito sanavit. Iusequenti anno 1714 die vero XX Augusti eodem loco ut antea memoravi accidit mihi, et denuo apparens mihi Beatissima Virgo me sanavit suadens mihi ut in eodem loco sacellum construerem, quod sequenti die incepi. S. Ambrosii, XXVI Februarii 1800. Th. Ioseph Bertolo Praep.":

Altri eventi e dati cronologici rilevanti
Dopo la miracolosa guarigione di un abitante di Mompellato, Lorenzo Nicol, si costruì un pilone votivo e, in seguito, una cappella (1721). Col tempo il piccolo santuario si ingrandì. Nel 1845 venne ampliato per fare fronte all'afflusso notevole dei pellegrini.

Tipologia Architettonica
Entrata in vigore: tra l'anno 1845 e l'anno 1860
Negli anni la costruzione venne ampliata sino a raggiungere l’attuale struttura composta da un fabbricato, adibito a ricovero dei pellegrini, e dalla chiesa vera e propria formata da tre navate, una delle quali è sita sul territorio comunale di Val della Torre mentre le rimanenti insistono sul demanio di Rubiana. L’edificio presenta una navata centrale, con copertura in lose a due falde spioventi, sopraelevata rispetto alle due laterali che hanno copertura a una sola falda spiovente. Sul vertice anteriore del tetto della navata centrale è collocata una croce metallica con decorazione a raggiera che ricorda la luce divina e la santità del luogo; mentre sulla parte posteriore è collocata una campana sorretta da un supporto in muratura.

Tipologie Architettoniche precedenti
Nel 1721 si decise di costruire una cappella a una sola navata a protezione della statua e del pilone della Vergine: nello stesso anno vi fu celebrata la messa.
Nell'anno 1714: a seguito del miracolo, Lorenzo Nicol fece costruire un pilone che costituì l’origine dell’attuale santuario e pose in esso la statua della Vergine Maria tutt’oggi venerata.

Altre notizie sulla struttura
La facciata del santuario, esposta a sud, è composta da un loggiato sorretto da tre archi, delimitanti la navata centrale, e altri due, di maggior ampiezza, che delimitano le navate laterali. Il motivo architettonico ad arco circolare, sorretto da quattro colonne a sezione quadrata, è sovrastato da due lucernai circolari muniti di grata metallica, rispettivamente a sinistra e a destra della navata centrale che è ornata da due nicchie, attualmente vuote, e da un finestrone con inferriata. Sia le nicchie che il finestrone ripropongono il disegno degli archi sottostanti. La pavimentazione del loggiato è in pietra di Luserna mentre la volta presenta due archi circolari trasversali che la uniscono al colonnato e alla facciata. Sotto agli archi della navata centrale, sopra al portone d’ingresso principale, è dipinta l’effige della Madonna con Bambino ai cui piedi è riportata la seguente scritta (La colorazione rispecchia l’originale): "D. O. M./ET /B. M. V./MONS IN QUO BENEPLACITUM/EST DEO ABITARE IN EO/EREXIT MDCCXXI/RESTAURAVIT MDCCCXLV". La parte alta dell’affresco, che dovrebbe completare il disegno della nicchia racchiudente l’immagine della Vergine, è mancante e la raffigurazione termina contro il soffitto del loggiato dipinto di bianco. Tutta la costruzione descritta poggia, con la parte posteriore, a un edificio non ristrutturato che è leggermente decentrato verso sinistra (rispetto alla facciata del santuario) e anche più alto. / All’interno del santuario: altare in marmo bianco, con ai lati del tabernacolo due inserti in marmo marrone (motivo che si ripete anche sul tabernacolo stesso), sovrastato da una nicchia in cui è collocata la statua della Beata Vergine che Nicol pose sul pilone attorno al 1714. / Di rimpetto al santuario, una costruzione di notevoli dimensioni è adibita a ricovero per i pellegrini.

Frequenza dei pellegrinaggi
Frequenza: Più festività all'anno, Afflusso continuo
Festività principale: Domenica successiva al 15 agosto (festa del santuario); terza domenica di settembre
Coincidenza liturgica: Beata Vergine Addolorata (terza domenica di settembre)

Provenienza dei pellegrini
Il legame dei valtorresi con la Madonna della Bassa è sempre stato molto sentito. Con il passare degli anni la devozione per la Madonna della Bassa prese sempre più importanza e tutt’ora continua il tradizionale raduno dei fedeli nelle feste di ringraziamento.

Note sulle pratiche rituali particolari:
Sin da Settecento si celebra nel mese di maggio la "Processione del voto" per ricordare il miracoloso evento di cui fu soggetto Lorenzo Nicol.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it







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