Santuario Consolata dei Barnabiti - CHIERI

Il 21 maggio 1711 fu posta la prima pietra al cospetto dei sindaci, il comandante di Chieri e il preposito dei Barnabiti don Giovanni Taddei di Torino, come ricordava l'iscrizione posta sulla facciata e riportata da Bosio: Bosio, memorie storico-religiose, 1878.

La decisione di dedicare il santuario alla Consolata spetta alla prima comunità di Barnabiti e alla volontà del committente, il conte Vagnone, signore di Trofarello e Castelvecchio.
I Barnabiti vennero soppressi durante il periodo napoleonico e la chiesa fu distrutta nel 1833.

Oggetti del culto
Statua della Madonna di Loreto
Bosio descrive la statua come "tutta guernita di pietre preziose". La statua era collocata all'interno della cappella dedicata alla Madonna di Loreto, ed era stata commissionata da padre Antonio Maria Carlevaris, autore della vita di santa Rosalia in rime italiane, stampata a Torino nel 1738.

Tipologia Architettonica:
La chiesa fu progettata dal padre barnabita Pomei, mentre il collegio annesso si deve a Riccati e Rocca e fu inaugurato nel 1723. Le fonti non riportano notizie sulla tipologia architettonica: nella chiesa oltre all'altare maggiore, dove fu posto il corpo di san Defendente, vi era la cappella della Madonna di Loreto, "avente le stesse misure della Santa Casa". La chiesa e l'annesso collegio furono distrutti nel 1833.

Santuario in disuso.

Note sulle pratiche rituali particolari:
Secondo Bosio veniva fatta una processione il 9 dicembre seguendo la tradizione di Loreto, in occasione della "Festa della Venuta", che ricorda il trasporto a Loreto della casa della Madonna; durante questa festa le campagne intorno a Loreto si accendevano di fuochi e tutte le campane suonavano a festa, molta folla accorreva, anche a piedi, dai paesi vicini per assistere alla solenne processione con la Madonna che esce dalla sua 'casa' per andare incontro ai suoi figli e portare Gesù: Bosio, memorie storico-religiose, 1878.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it







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