Santuario Madonna della Losa (in San Michele di Cervasca)

Il santuario corrisponde alla seconda cappella a sinistra della chiesa parrocchiale di San Michele di Cervasca.

La cappella venne dedicata alla Madonna della Losa in seguito a un avvenimento miracoloso secondo il quale, negli anni posteriori al 1734, era stato trovato un grande masso di pietra, che, spaccato, presentava l’immagine della Madonna col Bambino dipinta al suo interno.

Leggenda di fondazione
Il culto in questo luogo è legato ad un oggetto che fu protagonista di un evento miracoloso. Si narra infatti che "un tale Giovanni Battista Giordanengo, devoto della Madonna, sognò per tre volte che una pietra, staccandosi dalla montagna, gli veniva addosso. Ma svegliatosi, rise della sciocca paura del sogno. Però accadde che il giorno seguente, mentre egli era in campagna, un blocco di pietra si staccò davvero dalla montagna. Egli si schivò, ma quel masso, quasi a forma di cubo, si fermò non lontano da lui, sul sentiero. Avvicinatosi, lo volle spaccare, anche perché non ne fosse impedito il passaggio. Ed il blocco, che era di ardesia scura lamellare, si lasciò facilmente dividere in due. Ma quale fu la meraviglia dell’uomo quando vide abbozzate sulle due superfici interne l’immagine di Maria Santissima allattante il Divino Bambino: su una facciata l’immagine era positiva, sull’altra negativa. Vi erano state certamente disegnate dalla grafite e dagli ossidi di ferro che inquinavano la pietra. La gente accorse a vedere. In seguito, asportate dal masso le parti inutili, furono prese e portate via: la positiva dal maestro don Paolo Giuseppe Bollano e la negativa dal giudice Pietro Bollano. Quest’ultima fu poi regalata al conte Bonada di Vignolo, che la portò nella sua villa a S. Rocco Castagnaretta (ora scomparsa); l’immagine positiva, invece, dopo varie vicende, fu portata nella confraternita, quindi nella parrocchiale presumibilmente all’inizio del XIX secolo.

Elementi notevoli nell'edificio del Santuario:
La cappella è decorata semplicemente con una piccola edicola murata accanto all’altare recante l’immagine della Madonna della Losa; la chiesa parrocchiale presenta un arredo settecentesco di notevole pregio, sia per quanto riguarda i dipinti che per quanto riguarda la struttura architettonica.

Oggetto del culto
Si tratta di un dipinto su pietra lamellare (chiamata appunto "losa"), che riprenderebbe con colori l’immagine miracolosamente formatasi all’interno del masso caduto sulla strada nel Settecento, che rappresenta la Madonna in atto di allattare il Bambino. È in effetti, secondo i dati stilistici, un dipinto riconducibile al XVIII secolo per quanto riguarda le fattezze dei personaggi e la tipologia dell’abbigliamento.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it







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