Santuario Beata Vergine del Portone (Asti)

VIA DON URBANO ISNARDI, 13
14100 Asti (AT)
tel: 0141 530058

Variazioni del nome: Madonna Porta Paradisi; Nostra Signora Porta Paradisi; Madonna dei Bersaglieri (denominazione legata al fatto che dal santuario si vedeva l'antica caserma dei bersaglieri: con questo appellativo si pubblicizzano le visite al santuario).

Il termine "portone" fa riferimento al fatto che l'immagine venerata della Madonna, in origine, era affrescata sulla porta San Marco delle mura medievali di Asti; il sito originario esatto, dunque, fu abbandonato, tuttavia la devozione per la Madonna del Portone non si affievolì.

Oggetto del culto:
L'immagine venerata è una Madonna in trono con Bambino, risalente al XIV secolo circa e ritoccata nel 1509; non si esclude l'intervento di Gandolfino da Roreto che avrebbe aggiunto ai lati della Madonna le figure di San Secondo, patrono della città, e di San Marco, cui era intitolata la porta Sud delle mura.

Cronologia eventi:
Nel 1650 il consiglio municipale deliberò di far costruire intorno alla porta di San Marco un edificio più adatto a custodire l'immagine della Vergine e si edificò una loggia in legno cui i fedeli accedevano tramite una scala.
Nel 1689 il consigliere Gaspare Core, data l'abbondanza di donazioni e fondi dedicati alla Madonna, propose di far erigere un edificio più consono all'afflusso dei fedeli. Ottenuto il consenso generale, si costruì una chiesa che fu inaugurata l'8 dicembre 1692.
Seguirono restauri e abbellimenti dell'edificio liturgico. Da un disegno tracciato dall'abate Stefano Giuseppe Incisa nel 1726 possiamo ricostruire l'aspetto della chiesa: il santuario era affiancato da un vicolo transitabile; il tetto era a capanna, culminante in un timpano in cui si apriva una nicchia ospitante una statua della Madonna. Sopra il portale, piuttosto semplice, era dipinta una veduta della città.
Nel 1900, il vescovo di Asti Giacinto Arcangeli deliberò di far edificare un nuovo santuario, che fu inaugurato il 31 agosto 1912. In realtà, non tutti i lavori erano stati terminati e il vero completamento si può datare al 1977, anche se gli ultimi lavori di manutenzione risalgono addirittura al 1998. Nel 1930 fu edificata una grotta a imitazione di quella di Lourdes; tra il '30 e il '32 fu completata la cripta sottostante la chiesa.

Altri elementi notevoli nell'edificio del Santuario:
A parte l'immagine-icona della Madonna venerata, nell'odierno santuario non è rimasto più nulla della struttura e delle decorazioni dell'età moderna, come gli affreschi voluti, nel 1705, dall'allora vescovo Milliavacca. I nuovi affreschi, raffiguranti scene della vita della Vergine, sono di Anacleto Laretto che li iniziò nel 1908. Altri affreschi furono commissionati nel 1950 a Giovanni Bevilacqua, mentre nel '30 si iniziò la costruzione della grotta simile a quella di Lourdes e, tra il '30 e il '32, fu completata la cripta sottostante la chiesa.

Festività principale: Primo settembre (Madonna del Portone)

Liturgia romana. Il santuario è attivo soprattutto d'estate.
Si svolgono quattro processioni all'anno. La prima è quella dedicata alla Madonna di Lourdes (11 febbraio), della cui grotta esiste una riproduzione nel giardino del santuario, datata 1930. La seconda si svolge per la ricorrenza della benedizione degli ammalati, la prima domenica di giugno; negli ultimi anni dalla processione più solenne, esterna all'edificio, si è passati a una processione più semplice, solo interna, essendo la festa caduta un po' in disuso. Si tengono, poi, una processione per la festa patronale del primo settembre e una per l'Immacolata Concezione (8 dicembre). Va segnalato che nel 1959, durante il pellegrinaggio in Italia, la statua della Madonna di Fatima fu ospitata per alcune ore nel santuario astigiano, con grande concorso di fedeli dal Piemonte e da fuori.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it







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