Santuario Maria Ausiliatrice - TORINO (TO)
Maria Ausiliatrice
TORINO (TO) - Valdocco
Variazioni del nome
L’Ausiliatrice
Il santuario sorge in una zona che, a metà dell’Ottocento, era periferica e dove, secondo la tradizione, sarebbero stati martirizzati e sepolti gli antichi martiri tebei protettori di Torino (Ottavio, Solutore e Avventore).
L’intitolazione ufficiale è Maria Auxilium Christianorum
Oggetti del culto
Maria Ausiliatrice attorniata da angeli, profeti, martiri, e dai santi Pietro e Paolo; sullo sfondo le sagome del santuario e della basilica di Superga. L’opera, che sarebbe stata ideata da don Bosco, venne dipinta da T. Lorenzone.
Ciclo di vita del Santuario (durata): dall’anno 1863 fino all’anno 1868
Il santuario nasce per volontà di don Bosco, al quale la Madonna sarebbe apparsa in sogno palesando la volontà di essere onorata in un santuario a Lei consacrato. Don Bosco si prefiggeva anche il compito di fornire una forte risposta simbolica al processo di secolarizzazione e di laicizzazione allora in atto nel neonato regno d’Italia.
Note sulle peculiarità funzionali e cultuali:
Il santuario sorge per volontà di don Bosco che voleva onorare la Madonna "Ausiliatrice dei Cristiani" in un’epoca ritenuta particolarmente difficile per la Chiesa.
Edificazione del primo Santuario
Intervallo temporale: tra l’anno 1863 e l’anno 1868
Altri eventi e dati cronologici rilevanti
Nel santuario vennero riposte le spoglie dei santi Giovanni Bosco, Domenico Savio e Maria Mazzarello.
Tipologia Architettonica
Tra l’anno 1934 e l’anno 1938: grande chiesa a una navata, con volta coperta a cupola e facciata neopalladiana di ordine corinzio delimitata da campanili laterali. All’interno sono presenti otto altari.
Tra l’anno 1863 e l’anno 1868: basilica con attigua la casa madre dei Salesiani.
Emergenze artistiche nella costruzione:
Progetto e lavori iniziali dell’arch. Antonio Spezia; modifiche di Mario Ceradini e Giulio Valotti (1934-1938).
Altri elementi notevoli nell’edificio del Santuario:
La statua della Madonna che sovrasta la cupola è opera di Camillo Boggio. / All’interno, ricche decorazioni e numerosi dipinti, fra cui, all’altare maggiore, Maria Ausiliatrice di Tommaso Lorenzone.
Frequenza dei pellegrinaggi
Frequenza: Festa principale annuale, Afflusso continuo
Festività principale: 24 maggio
Coincidenza liturgica: Maria Santissima Ausiliatrice
Note sulle pratiche rituali particolari:
Veglia notturna alla vigilia della festa; processione solenne la sera della festa, seguita dalla messa (a mezzanotte); fiaccolata intorno al santuario.
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