Salsa al miele e noci (Salsa d’avije con senape per il Gran Bollito)
La salsa al miele (in lingua piemontese salsa d’avije, letteralmente salsa delle api) rappresenta uno dei tasselli più raffinati e storici del cerimoniale regale del Gran Bollito Misto sabaudo. L’impiego del miele in combinazione con la senape pungente e le noci pestate richiama la tradizione culinaria rinascimentale e barocca delle corti ducali di Torino, dove l’agrodolce e l’aroma speziato servivano ad accompagnare le carni di manzo e cappone.
In questa antica ricetta, la dolcezza balsamica di un grande miele piemontese (di millefiori collinare, acacia o castagno) si sposa alla spiccata piccantezza della senape stemperata nel brodo ristretto del bollito, arricchita dalla consistenza croccante dei gherigli di noce nostrana finemente pestati nel mortaio di pietra. Una salsa densa, ambrata e vellutata che dona una straordinaria complessità a ogni boccone di carne lessa.
Ingredienti
- 1 tazza di miele piemontese d’eccellenza (circa 200 g di acacia o millefiori rustico)
- 8 noci piemontesi nostrane a guscio duro (circa 40 g di gherigli puliti)
- 1 bicchiere di brodo di carne sgrassato e ben caldo
- 1 cucchiaio colmo di senape in polvere (oppure senape all’antica in grani)
- 1 cucchiaio di aceto di vino bianco o gocce di succo di limone (per bilanciare la dolcezza)
- 1 pizzico di sale fino
Preparazione
- Preparazione delle noci nel mortaio: Sgusciare le noci, privare i gherigli della pellicina interna più scura se amarognola e trasferirli in un mortaio di marmo o pietra. Pestarli con il pestello di legno fino a ridurli a una granella finissima ma non oleosa (in alternativa tritare finissimamente al coltello su un tagliere di legno).
- Stemperamento della senape: In una ciotola versare il cucchiaio di senape in polvere. Aggiungere a filo il brodo di carne bollente mescolando vigorosamente con una frusta a mano per sciogliere ogni grumo e liberare l’intensità aromatica della senape.
- Composizione della salsa al tegame: In un pentolino di rame o acciaio a fondo spesso scaldare a bagnomaria dolce la tazza di miele per renderlo perfettamente fluido. Unire il brodo con la senape stemperata, i gherigli di noce pestati, un cucchiaio di aceto di vino e un pizzico di sale.
- Addensamento e riposo: Cuocere a fuoco lentissimo a bagnomaria per circa 8–10 minuti, rimestando continuamente con un cucchiaio di legno affinché la salsa veli il dorso del cucchiaio assumendo una consistenza sciropposa, ricca e densa. Allontanare dal calore e lasciar raffreddare a temperatura ambiente prima di servire nella salsiera.
Consigli e Conservazione
Scelta del miele: Se gradite una salsa più delicata prediligete il miele d’acacia del Roero; se invece amate un carattere più rustico e tannico che si sposi magistralmente con carni saporite, scegliete un ottimo miele di castagno delle valli alpine.
Conservazione: Si conserva ottimamente in frigorifero per 2–3 settimane in un vasetto di vetro ben chiuso. Si serve tradizionalmente a temperatura ambiente.
Abbinamento Tradizionale
Uso gastronomico: Compagna d’elezione del Gran Bollito piemontese, sublime sulla lingua salmistrata, sul cappone bollito, sulla testina e sul biancostato. Straordinaria anche in abbinamento a formaggi duri piemontesi come il Bra d’alpeggio o il Castelmagno stagionato.
Vino raccomandato: La dolcezza e la piccantezza della senape richiedono un vino di grande personalità: perfetto l’abbinamento con una ricca Barbera d’Asti Superiore DOCG o un aromatico e speziato Ruché di Castagnole Monferrato DOCG.
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