Logo Piemonte Sacro Home Piemonte Sacro

Zucca impanata e fritta (Cüca panà alla piemontese)

Tipologia Contorno autunnale dorato / Antipasto sfizioso
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 15 minuti
Difficoltà Facile
Porzioni 4 persone

La zucca impanata (in vernacolo piemontese cüca panà) è una delle preparazioni autunnali più golose e confortanti della tradizione rurale della pianura alessandrina, cuneese e torinese. Nelle cascine, la zucca – in particolare la celebre zucca di Piozzo, la Delica o la tonda mantovana – veniva raccolta nei mesi di ottobre e novembre e conservata al buio nei fienili per arricchire minestre, ripieni e fritti.

In questa ricetta, le fette sottili di zucca a polpa soda e zuccherina vengono avvolte in una leggera pastella casalinga preparata con uova sbattute, farina di grano tenero e una goccia di latte, quindi dorate in olio bollente fino a creare un involucro croccante e dorato che racchiude un cuore fondente e dolcissimo. Uno sfizioso contorno dorato che conquista ogni tavolata.

Ingredienti

  • 500 g di zucca tonda piemontese soda (varietà Piozzo o Delica a polpa asciutta)
  • 2 uova fresche di gallina
  • 3 cucchiai colmi di farina tipo 00
  • 3 cucchiai di latte intero fresco
  • Olio per friggere di ottima qualità (olio d’oliva o di semi di arachidi)
  • Sale fino marino q.b.
  • 1 pizzico di cannella o noce moscata (facoltativo come da antica consuetudine)

Preparazione

  1. Mondatura e taglio della zucca: Tagliare la zucca a fette spesse, eliminare i semi interni e i filamenti fibrosi con un cucchiaio, quindi asportare la buccia esterna dura con un coltello robusto. Tagliare la polpa a fettine regolari di circa mezzo centimetro di spessore: è fondamentale che lo spessore sia uniforme per permettere alla zucca di cuocere perfettamente all’interno nel tempo necessario alla doratura esterna della pastella.
  2. Preparazione della pastella: In una ciotola capiente rompere le due uova fresche e sbatterle con una forchetta. Aggiungere gradualmente la farina setacciata continuando a mescolare per non formare grumi, quindi diluire con i tre cucchiai di latte e una presa di sale fino (unendo se gradito un pizzico di noce moscata). Si dovrà ottenere una pastella fluida, liscia e vellutata.
  3. Immersione e frittura: Scaldare abbondante olio in una padella ampia portandolo a circa 175°C. Tuffare le fettine di zucca nella pastella avvolgendole completamente, scolare l’eccesso e adagiarle poche alla volta nell’olio bollente per non abbassarne la temperatura. Far friggere a fuoco medio per circa 3–4 minuti per lato, girandole con una forchetta fino a quando risulteranno gonfie, croccanti e di un magnifico colore dorato-ambrato.
  4. Scolatura e servizio: Prelevare le fettine di zucca dorate con una schiumarola e adagiarle su carta paglia o carta assorbente da cucina per eliminare l’olio residuo. Spolverare immediatamente con sale fino e servire in tavola fumanti e croccantissime.

Consigli e Conservazione

Scelta della zucca: Utilizzate sempre una zucca a pasta asciutta e farinosa: le varietà troppo acquose rilascerebbero umidità in frittura compromettendo la croccantezza dell’involucro.

Nota dolce-salata: Nelle antiche osterie di campagna, una parte della zucca impanata veniva talvolta servita spolverata di zucchero semolato a fine pasto, a dimostrazione della straordinaria versatilità di questo ortaggio.

Abbinamento Tradizionale

Accostamento a tavola: Contorno golosissimo per carni di maiale in padella, salsiccia alla piastra, formaggi fusi o come saporito componente del celebre Fritto Misto alla piemontese.

Vino suggerito: La dolcezza della zucca e la frittura dorata pretendono un vino rosso fresco, fruttato e vivace: splendido l’abbinamento con una vivace Barbera d’Asti DOCG o un fresco Dolcetto di Dogliani DOCG.

Segui piemontesacro.it sui social:

piemontesacro.it su facebook   piemontesacro.it su instagram
Mani in preghiera di Albrecht Dú
Scrivi una preghiera
Primo piano di Stefano Bonelli - Proprietato di Piemonte Sacro

Ciao,
mi chiamo Stefano.
Piemonte Sacro è la mia passione dal 2001.
AIUTA il progetto Piemonte Sacro a crescere
DONA SOLO 2 euro! Te ne sarò GRATO .


TORNA SU