Cavolini gratinati (Càuli ed Bruxelles gratinà)
I cavolini gratinati (in piemontese càuli ed Bruxelles gratinà) testimoniano l’influenza della grande cucina transalpina assorbita e reinterpretata dai cuochi sabaudi tra Settecento e Ottocento. Nelle ortaglie piemontesi, i piccoli cavoletti a rosetta resistevano alle gelate invernali, fornendo una preziosa fonte di verdura fresca nei mesi più freddi dell’anno.
Questa ricetta trasforma il carattere a volte austero delle brassicacee in una preparazione sontuosa: dopo una rapida lessatura che ne preserva il colore verde e la consistenza soda, i cavolini vengono insaporiti con burro fuso aromatizzato al rosmarino, spolverati di pangrattato fine e gratinati in forno fino a creare una crosticina croccante e fragrante.
Ingredienti
- 400 g di cavolini di Bruxelles freschi a cupola turgida e compatta
- 50 g di burro piemontese di ottima fattura
- 1 rametto di rosmarino fresco
- 3 cucchiai di pangrattato casereccio macinato fine
- 30 g di formaggio Grana Padano o Parmigiano grattugiato (facoltativo)
- Sale grosso e pepe nero macinato q.b.
Preparazione
- Mondatura delle rosette: Eliminare con un coltellino la base del torsolo e staccare le prime foglioline esterne eventualmente ingiallite o rovinate. Incidere una piccola croce alla base di ciascun cavolino: questo accorgimento consentirà al calore di penetrare uniformemente fino al cuore durante la cottura in acqua. Lavarli con cura in acqua fredda.
- Lessatura al dente: Tuffare i cavolini in una pentola con abbondante acqua salata in pieno bollore e lessarli per circa 12–15 minuti. È indispensabile non prolungare eccessivamente la bollitura: devono restare sodi e non sfaldarsi. Scolarli tempestivamente e passarli per pochi istanti in acqua ghiacciata per fissare il vivido colore smeraldo, quindi lasciarli sgocciolare molto bene.
- Aromatizzazione del burro: In un tegamino sciogliere dolcemente il burro insieme agli aghi di rosmarino fresco tritati finissimi, lasciando che il grasso assorba tutti gli oli essenziali senza raggiungere il punto di fumo.
- Gratinatura al forno: Disporre i cavolini in una pirofila imburrata formando un unico strato omogeneo. Condirli con il burro aromatico al rosmarino, aggiustare di sale e pepe e spolverare la superficie con il pangrattato mescolato al formaggio grattugiato. Infornare in forno preriscaldato a 200°C per circa 10–12 minuti, azionando il grill negli ultimi 3 minuti per ottenere una doratura irresistibile.
Consigli e Conservazione
Varianti rustiche: Nella cucina di cascina più golosa, al burro al rosmarino si era soliti unire qualche dadino di pancetta affumicata o lardo battuto, rosolati in padella per arricchire ulteriormente il piatto.
Conservazione: Il piatto va servito fumante di forno. Si conserva in frigorifero per un paio di giorni e può essere rigenerato al grill per restituire croccantezza alla panatura.
Abbinamento Tradizionale
Uso gastronomico: Contorno di gran classe per arrosti di maiale, fesa di vitello al latte, selvaggina da piuma o scaloppine al burro e salvia.
Vino suggerito: Il profilo aromatico del rosmarino e la grassezza del burro sposano a meraviglia un vino bianco piemontese di corpo come un Gavi del Comune di Gavi DOCG o un rosso fresco e fragrante come un Grignolino del Monferrato Casalese DOC.
Ciao,
mi chiamo Stefano.
Piemonte Sacro è la mia passione dal 2001.
AIUTA il progetto Piemonte Sacro a crescere
DONA SOLO 2 euro! Te ne sarò GRATO .



