cattolicesimo
Papi
titolo attribuito al vescovo di Roma e capo della
Chiesa cattolica. Il titolo deriva dal greco páppas (termine
infantile per designare il padre), e fu usato dapprima in oriente
per i vescovi. Seppur sin dalla fine del sec. I la sede romana gode
di grande prestigio, la dottrina del primato Papile si
affermò per gradi (la prima formulazione teorica risale a
Leone I, 440-446), sia in rapporto a situazioni storico-politiche
(lotta contro le interferenze di Bisanzio, creazione del Sacro
romano impero), sia per l’influsso del diritto romano e della
figura dell’imperatore.
La cattività avignonese (1305 - 1378) e poi lo scisma
d’Occidente (1378 - 1417) con la contemporanea presenza di tre papi
e con l’affermazione della teoria conciliaristica, secondo cui il
concilio ecumenico costituisce l’organo supremo della Chiesa,
indeboliscono il prestigio del Papito.
Il concilio di Trento, convocato da Paolo III Farnese, che pur non
definisce il primato di giurisdizione e l’infallibilità del
Papi, ne riconosce implicitamente la funzione preminente sui
vescovi. Il concilio Vaticano I (1868-1970), proclama solennemente
l’infallibilità del Papi e il suo primato di giurisdizione.
Il concilio Vaticano II ha collocato l’esercizio del primato Papile
all’interno della collegialità episcopale.
Nei primi secoli il Papi era scelto dal clero e dal popolo romano,
ma per evitare le interferenze del potere politico, Niccolò
II nel 1059 attribuì l’elezione ai cardinali. Alessandro III
stabilì che per l’elezione occorresse la maggioranza di due
terzi più un voto; Paolo VI ha escluso dall’elettorato
attivo i cardinali che hanno superato gli ottant'anni. L’elezione
attribuisce immediatamente i pieni poteri.
La dignità di Papi, cioè di successore di Pietro nel
governo della diocesi di Roma e della Chiesa universale, come
vicario di Cristo in Terra, deriva alla persona del prescelto dalla
nomina: ma il contenuto della carica gli viene direttamente da Dio.
Al Papi competono anche le qualifiche di metropolita del Lazio,
primate d’Italia e patriarca dell’Occidente.
Il Cattolicesimo e le sue origini nella
storia
Papi
titolo attribuito al vescovo di Roma e capo della
Chiesa cattolica. Il titolo deriva dal greco páppas (termine
infantile per designare il padre), e fu usato dapprima in oriente
per i vescovi. Seppur sin dalla fine del sec. I la sede romana gode
di grande prestigio, la dottrina del primato Papile si
affermò per gradi (la prima formulazione teorica risale a
Leone I, 440-446), sia in rapporto a situazioni storico-politiche
(lotta contro le interferenze di Bisanzio, creazione del Sacro
romano impero), sia per l’influsso del diritto romano e della
figura dell’imperatore.
La cattività avignonese (1305 - 1378) e poi lo scisma
d’Occidente (1378 - 1417) con la contemporanea presenza di tre papi
e con l’affermazione della teoria conciliaristica, secondo cui il
concilio ecumenico costituisce l’organo supremo della Chiesa,
indeboliscono il prestigio del Papito.
Il concilio di Trento, convocato da Paolo III Farnese, che pur non
definisce il primato di giurisdizione e l’infallibilità del
Papi, ne riconosce implicitamente la funzione preminente sui
vescovi. Il concilio Vaticano I (1868-1970), proclama solennemente
l’infallibilità del Papi e il suo primato di giurisdizione.
Il concilio Vaticano II ha collocato l’esercizio del primato Papile
all’interno della collegialità episcopale.
Nei primi secoli il Papi era scelto dal clero e dal popolo romano,
ma per evitare le interferenze del potere politico, Niccolò
II nel 1059 attribuì l’elezione ai cardinali. Alessandro III
stabilì che per l’elezione occorresse la maggioranza di due
terzi più un voto; Paolo VI ha escluso dall’elettorato
attivo i cardinali che hanno superato gli ottant'anni. L’elezione
attribuisce immediatamente i pieni poteri.
La dignità di Papi, cioè di successore di Pietro nel
governo della diocesi di Roma e della Chiesa universale, come
vicario di Cristo in Terra, deriva alla persona del prescelto dalla
nomina: ma il contenuto della carica gli viene direttamente da Dio.
Al Papi competono anche le qualifiche di metropolita del Lazio,
primate d’Italia e patriarca dell’Occidente.