Favorita del Roero (Langhe DOC)
Introduzione e cenni storici
La Favorita è uno dei vitigni a bacca bianca più intriganti e storici del Piemonte sud-occidentale. Coltivata tradizionalmente sulle soleggiate colline del Roero e della sinistra Tanaro, l’uva Favorita è a tutti gli effetti un clone autoctono storico del Vermentino, giunto in Piemonte nei secoli scorsi lungo le antiche “vie del sale” che collegavano i porti della Liguria con le corti sabaude.
Il nome “Favorita” ne rivela le antiche fortune: era l’uva prediletta dai vignaioli per la tavola e per il consumo familiare grazie alla bellezza dei suoi grappoli dorati e alla polpa dolce e croccante. Celebre è il legame con Rosa Vercellana (la “Bela Rosin”), moglie morganatica di re Vittorio Emanuele II, che amava particolarmente questo vino fresco e profumato. Riconosciuta nella DOC Langhe nel 1994, la Favorita regala oggi un bianco moderno, brioso e vivacissimo.
Caratteristiche Organolettiche
Alla vista si fa apprezzare per il suo colore giallo paglierino brillante, percorso da intensi riflessi citrini e verdolini che ne accentuano l’aspetto giovane e scattante.
Al naso offre un profumo delicato, fresco e invitante. Esprime nitidi profumi floreali di fiori di zagara, acacia e tiglio, uniti a croccanti sentori fruttati di mela verde, pera, agrumi (cedro e lime) e, nel vino giovane, un tocco esotico di ananas che con il tempo evolve verso sentori di nocciola acerba.
In bocca è asciutto, armonico e beverino. La decisa freschezza agrumata e la spiccata mineralità salina rendono il sorso dissetante e vivace, concludendosi con un gradevolissimo finale amarognolo tipico del Vermentino.
Disciplinare e Territorio
La Favorita viene tutelata all’interno della denominazione Langhe Favorita DOC, la cui zona di produzione interessa le colline del Roero e delle Langhe in provincia di Cuneo. Il disciplinare prescrive l’impiego del vitigno Favorita per almeno l’85%, ammettendo fino al 15% di altre uve bianche non aromatiche idonee alla coltivazione in Piemonte.
I vigneti trovano la loro dimora d’elezione sui versanti ripidi e sabbiosi del Roero, dove il suolo sciolto e ricco di minerali marini permette all’apparato radicale di assorbire sapidità ed eleganza. La vinificazione viene condotta interamente in serbatoi di acciaio a temperatura controllata per proteggere gli aromi fruttati volatili, consentendo l’immissione al consumo già nella primavera successiva alla raccolta.
Consigli e Servizio
La Favorita del Roero deve essere degustata fresca, a una temperatura compresa tra 8 °C e 10 °C, per apprezzare appieno la sua carica rinfrescante e minerale.
Il calice consigliato è un calice da vino bianco di media ampiezza e profilo slanciato, che concentra gli aromi agrumati verso l’olfatto. È un vino concepito per essere apprezzato giovane, preferibilmente entro il primo o secondo anno dalla vendemmia.
Abbinamenti Tradizionali
La Favorita è il vino ideale per l’aperitivo estivo e per inaugurare i pasti con leggerezza. Si sposa meravigliosamente con gli antipasti freddi della tradizione piemontese: vitello tonnato, carne cruda all’albese, peperoni con acciughe e insalate di pollo o verdure primaverili.
Ottima compagna di paste fredde, risotti alle zucchine, frittate di erbe aromatiche e piatti a base di crostacei e frutti di mare. Si abbina con successo anche a formaggi freschi caprini e vaccini a pasta molle come Paglierina, Murazzano giovane e Tomini freschi al verde.
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