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Cortese del Piemonte (Gavi DOCG)

Denominazione Gavi DOCG / Cortese dell'Alto Monferrato DOC
Vitigno / Uvaggio 100% Cortese (Gavi) o minimo 85% (Cortese Alto Monferrato)
Zona di produzione Colline del Gavi, Novese e Alto Monferrato (provincia di Alessandria)
Affinamento minimo Da 3 a 6 mesi in acciaio; 12 mesi (di cui 6 in bottiglia) per la Riserva
Temperatura di servizio 10-12 °C

Introduzione e cenni storici

Il Cortese è il vitigno a bacca bianca più aristocratico e celebrato del basso Piemonte, custode di un’eleganza asciutta che lo ha reso famoso in tutto il mondo con il nome di Gavi DOCG o Cortese di Gavi. La presenza del Cortese nelle colline dell’alessandrino è attestata da documenti storici fin dal 1659, conservati nell’archivio del castello di Montaldeo, dove il fattore del marchese Doria scriveva dell’eccellente vendemmia di uve Cortese.

Nel corso dell’Ottocento e Novecento, la vicinanza strategica con la Repubblica di Genova e la Liguria fece del Cortese il vino bianco prediletto dalla nobiltà genovese per accompagnare la raffinata cucina di mare della Riviera. Le colline del Novese e dell’Alto Monferrato, accarezzate dal “marin” (il vento tiepido proveniente dal mar Ligure), hanno consacrato questo vino ai massimi onori, facendogli ottenere la DOC nel 1974 e il vertice della DOCG per il Gavi nel 1998.

Caratteristiche Organolettiche

All’esame visivo si presenta con un affascinante colore giallo paglierino chiaro, limpido e luminoso, percorso da vivaci riflessi verdolini che ne esaltano la freschezza cristallina.

All’olfatto è delicato, garbato e di grande finezza. Esprime sentori freschi di fiori bianchi (gelsomino, camomilla, biancospino), accompagnati da note agrumate di cedro e pompelmo, mela golden, pesca bianca e un distintivo ricordo minerale di pietra focaia e mandorla amara.

Al palato è secco, asciutto, gradevolmente fresco e armonico. La sapidità salina, retaggio della brezza marina, conferisce al sorso grande slancio e piacevolezza, congedandosi con un finale lungo e pulito dal tipico retrogusto di mandorla tostata.

Disciplinare e Territorio

Il Cortese trova la sua massima espressione territoriale nel Gavi DOCG, prodotto esclusivamente in 11 comuni della provincia di Alessandria: Gavi, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Arquata Scrivia, Bosio, Capriata d’Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Parodi Ligure, Pasturana e San Cristoforo. Per il Gavi DOCG il disciplinare esige il 100% di uve Cortese; per la DOC Cortese dell’Alto Monferrato è consentito un minimo dell’85%.

Il territorio si distingue in due zone geologiche: a nord le “terre rosse”, ghiaiose e ricche di ferro e argilla, che conferiscono corpo e robustezza; a sud le “terre bianche”, marnose e calcaree, che donano al vino straordinaria eleganza aromatica e acidità vibrante. La vinificazione avviene prevalentemente in acciaio per preservare i profumi primari, mentre per la versione “Gavi Riserva” è previsto un affinamento di almeno 12 mesi, di cui 6 mesi trascorsi obbligatoriamente in bottiglia.

Consigli e Servizio

La temperatura di servizio ottimale per il Cortese e il Gavi DOCG è di 10-12 °C. A questa temperatura gli aromi floreali e agrumati si distendono perfettamente senza che la vibrante spalla acida risulti eccessivamente tagliente.

Va degustato in calici a stelo lungo di media ampiezza e forma a tulipano, che favoriscono la concentrazione dei profumi al naso. È ideale da consumare giovane nei primi 2-3 anni dalla vendemmia, sebbene le versioni Riserva sappiano evolvere con stupefacente eleganza minerale fino a 5-6 anni.

Abbinamenti Tradizionali

Il Cortese è il punto d’incontro perfetto tra la gastronomia collinare piemontese e la cucina marinara ligure. È magnifico come aperitivo e accompagna con grazia tutti gli antipasti leggeri: vitello tonnato, insalata di cappone, torte salate di verdure ed erbe (come la torta pasqualina) e acciughe al verde.

In tavola è sublime in abbinamento ai ravioli di Gavi conditi “a culo nudo” (senza sugo, solo con vino Cortese nel piatto), risotti ai frutti di mare, crostacei, pesci al cartoccio o alla griglia (branzino, orata, sogliola) e formaggi freschi come la Robiola di Roccaverano DOP e la Formaggetta delle valli alessandrine.

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Primo piano di Stefano Bonelli - Proprietato di Piemonte Sacro

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