Integratori naturali - Oligoelementi e Sali Minerali



Oligoelementi

In biochimica e nella nutrizione un oligoelemento è un elemento chimico che è necessario in quantità minime per la crescita, lo sviluppo e la fisiologia appropriata di un dato organismo; è un micronutriente assunto in tracce.
I sali minerali Frazione dei sali minerali, termine che individua alcuni composti inorganici quindi privi di carbonio organicato, ma non necessariamente sali, gli oligoelementi hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento di tutti gli organismi viventi, animali, vegetali, funghi e regni degli organismi più semplici; fanno parte dei minerali essenziali o più correttamente, da ogni punto di vista, elementi essenziali. Essi sono infatti costituenti di alcune fondamentali biomolecole come elemento centrale dei gruppi prostetici, come parte di enzimi deputati alla sintesi delle proteine, e altro, all’interno e all’esterno delle cellule.
Suddivisione degli oligoelementi in nutrizione umana In ogni suddivisione il dato discriminante è il reale fabbisogno quantitativo. Elementi traccia, generalmente definiti microelementi Sono elementi traccia (assunti dall’organismo umano nell’ordine di milligrammi/giorno):
  • ferro
  • zinco
  • rame
  • cobalto, tossico allo stato ionico, e assunto solo in forma organicata, tramite l’apporto di vitamina B12
  • iodio
  • manganese
  • molibdeno
  • selenio
Elementi traccia, generalmente definiti oligoelementi
  • cromo: i soli ruoli biologici scientificamente provati in nutrizione umana si riferiscono a sintomi da carenza in pazienti ospedalizzati costretti a nutrizione parenterale totale a lungo termine. La carenza nell’apporto naturale viene pressoché scongiurata visti i livelli di apporto medio in qualsiasi forma di dieta.
  • vanadio: non sono noti ruoli biologici scientificamente provati in nutrizione umana, contrariamente a quanto noto per altri mammiferi.
  • silicio: nell’uomo, pur non essendo nota la precisa biochimica relativa all’elemento, si sono evidenziati ruoli nel metabolismo dei tessuti connettivi, principalmente ossa e cartilagini. Non sono concordi i livelli raccomandati di assunzione e i sintomi da carenza sono pressoché sconosciuti essendo ubiquitario alle concentrazioni utili negli alimenti vegetali, nell’acqua potabile e in molti tessuti animali.
  • fluoro: lo si trova in natura nei minerali di fluorite, criolite e apatite, inoltre come fluoruri nelle acque, in organismi vegetali,
  • nello scheletro e nei denti animali. Nell’uomo si sono evidenziate benefici di prevenzione della carie dentale per la formazione di uno smalto dentale più resistente agli attacchi acidi demineralizzanti. Tuttavia questi benefici si ottengono con un uso locale come nel caso di dentifrici, che però non devono essere ingeriti in quanto il loro assorbimento diretto risulta altamente dannoso e potrebbe provocare fluorosi. Elementi ultra-traccia Sono elementi ultra-traccia (assunti dall’organismo umano nell’ordine di microgrammo/giorno):
  • litio: non è noto se abbia un ruolo fisiologico e gli studi sono attualmente controversi.
  • nichel: alcuni studi clinici ipotizzano un qualche ruolo, ma ne viene pressoché escluso il rischio di carenze. Essenziale in alcuni microorganismi in parte costituenti la flora intestinale dei vertebrati. Sono noti e diffusi i sintomi da sovradosaggio e da reazione allergica, vista la diffusione ubiquitaria del metallo nelle leghe da conio e nella bigiotteria.
  • arsenico: altamente tossico e promotore della cancerogenesi, non sono noti ruoli biologici scientificamente provati in nutrizione umana.
  • Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Oligoelementi

    Sali minerali

    Sali minerali o elementi essenziali è un termine che individua alcuni composti inorganici, quindi privi di carbonio organicato, non necessariamente sali. Essi hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento di tutti gli organismi viventi, animali, vegetali, funghi e regni degli organismi più semplici, e per questo motivo sono detti anche minerali essenziali o generalmente elementi essenziali andando a regolare l’equilibrio idrosalino. Essi sono infatti costituenti di alcune fondamentali biomolecole, come elemento centrale dei gruppi prostetici di emoglobina e clorofilla, come parte di enzimi deputati alla sintesi delle proteine, costituenti strutturali della crescita e sviluppo di vari organi e tessuti come denti e ossa, alla regolazione dell’equilibrio idrosalino delle cellule. Essendo in genere elementi chimici, o anioni di ossiacidi, nessuna reazione chimica, e quindi nessun organismo vivente è in grado di sintetizzare autonomamente alcun minerale partendo da altro, pertanto essi devono essere introdotti attraverso l’alimentazione. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sali_minerali


     
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