Salute e benessere - Sale Himalayano



Il sale rosa dell’Himalaya, o sale himalayano, è un termine commerciale per indicare un particolare tipo di sale da cucina, estratto da halite (cioè salgemma) proveniente dal Pakistan e commercializzato nel mondo occidentale a partire dall’inizio del XXI secolo. Nonostante il nome suggerisca una relazione con l’omonima catena montuosa dell’Himalaya, il prodotto è estratto in realtà dalla miniera di sale di Khewra, che si trova sulla Salt Range, una catena di colline del Punjab, a circa 300 km dall’Himalaya.

Forme reperibili in commercio

Le diverse forme con cui è offerto in commercio dipendono dai vari utilizzi.
Viene commercializzato come sale da cucina, sia in grana fine sia in grana grossa. Viene venduto anche in forma di grossi granuli o pezzettoni, questi ultimi utilizzati soprattutto per la loro apparenza esteriore, in funzione decorativa, o collocati in appositi contenitori per assorbire l’umidità in eccesso.
Nella forma in blocchi viene anche utilizzato come piastra da cottura per appassionati di cucina, potendo essere riscaldato dolcemente fino a portarlo a temperature di circa 200 °C. Blocchi discoidali vengono utilizzati come piatti da portata per servire il cibo in tavola, oppure come contenitori in cui conservare pesce o carni.
In forma di saponetta, viene utilizzato di solito per lo scrub della pelle, mentre in granuli grossi entra nella composizione di prodotti come sali da bagno.

Lampade di sale
Grandi blocchi, scavati in Europa e in Asia, vengono usati per costruire delle "lampade di sale": il grosso cristallo, spesso colorato, viene perforato, scavato, e sagomato; in una cavità interna viene posta una candela o una lampadina a incandescenza, al fine di ottenere una caratteristica illuminazione, dovuta alla colorazione e alle proprietà ottiche del cristallo, con rifrazioni e assorbimento della luce che lo attraversa, che lo rendono utilizzabile come luce notturna o per morbide e diffuse illuminazioni ambientali. Al fine di incrementarne il valore commerciale, il marketing tende ad associare alle lampade di sale alcune credenze pseudoscientifiche, come la pretesa che il sale riscaldato emetta nell’aria ioni negativi oppure determini l’irradiazione di non meglio specificate onde di "energia positiva", che avrebbero benefici effetti sulla salute (ad esempio, c'è chi si spinge ad affermare che l’esposizione a tali lampade combatterebbe forme lievi di depressione). Non esiste, tuttavia, alcuna prova scientifica che le lampade di sale siano in grado di emettere quantità misurabili di anioni, né esiste alcuna evidenza scientifica sulla capacità, di queste lampade, di apportare un qualsivoglia beneficio in qualunque aspetto della salute umana.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Sale_rosa_dell%27Himalaya




 
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