Iperico



l’iperico (L.) (nome scientifico Hypericum perforatum ma comunemente nota anche col nome di erba di San Giovanni), è una pianta officinale perenne semisempreverde appartenente alla famiglia delle Clusiaceae (Guttiferae) e al genere Hypericum. Fa parte della medicina tradizionale per via delle sue proprietà fitoterapeutiche, in particolare quelle antidepressive e antivirali. Le origini del suo uso come erba medicinale sono molto antiche e se ne trova traccia negli scritti di molti secoli fa.

Usi e farmacologia

Depressione
Benché già noto alla medicina antica (ne parlano Dioscoride, Galeno, Plinio il Vecchio e Mattioli) l’uso più interessante dell’iperico è scoperta relativamente recente: ormai numerosi studi ne hanno dimostrato l’efficacia antidepressiva, specie nel caso di depressione lieve e moderata, con un effetto paragonabile ad alcuni psicofarmaci antidepressivi.
Una review degli studi al 2008 condotta dalla Crochane Collaboration, una delle istituzioni scientifiche più autorevoli al mondo, conclude che "le attuali evidenze suggeriscono che gli estratti di hypericum sono superiori al placebo nel trattamento della depressione maggiore, con una efficacia simile ai classici farmaci antidepressivi ma con significativamente meno effetti collaterali." Alla stessa conclusione giunge una review degli studi pubblicata nel 2016, in cui si sottolinea però che la raccolta e segnalazione degli effetti collaterali è sottoposta ad una sorveglianza meno stringente di quella a cui sono sottoposti i comuni farmaci per cui, nonostante sia in uso da secoli, la sicurezza specie nel lungo termine, non è stata ancora studiata approfonditamente.
Il suo uso è particolarmente diffuso in Germania, dove viene consigliato come trattamento nella depressione negli adolescenti, prima di tentare la via farmacologica. A volte è utilizzato, associato ad altri prodotti, anche per il trattamento fitoterapico di alcune forme d’ansia.

Proprietà antibiotiche ed antivirali
Nella medicina tradizionale l’iperico è usato come antisettico. Tali usi sono in parte dovuti alle proprietà antibatteriche e antivirali dell’iperforina che è in grado di bloccare la crescita di batteri Gram+ (ma non Gram-), in particolare di ceppi resistenti ad altri antibiotici come Methicillin-resistant (MRSA) e penicillin-resistant (PRSA) Staphylococcus aureus, e interferire in vari stadi del ciclo vita dei virus incapsulati compreso quello dell’influenza, specie quando attivata dalla luce.

Altri usi Nella fitoterapia tradizionale, invece, dell’iperico sono state valorizzate principalmente le qualità astringenti, antiinfiammatorie e antibatteriche, anche per uso interno ma soprattutto per uso esterno nel trattamento di scottature, emorroidi, ferite, piaghe. A tal fine viene preparato sotto forma di olio di iperico, un oleolito dal caratteristico colore rosso, preparato macerando la pianta nell’olio di oliva al sole per 6-7 giorni.
Nel trattamento delle ferite, la sua capacità sembra essere dovuta alla stimolazione della produzione di collagene; gli estratti di perico sembrano possedere attività antiinfiammatorie per inibizione di geni proinfiammatori come quelli delle COX-2, interleuchine-6 e iNOS.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Hypericum_perforatum


 
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