Alimentazione del Bambino



Una delle tendenze attuali è quindi quella di evitare indicazioni precise, ma di invitare le madri (o chi si prende cura del bambino) ad ascoltare e seguire il proprio bambino, che meglio saprebbe ciò di cui ha bisogno, sia nei ritmi che nei cibi. Sulla stessa linea di tendenza si pone l’invito a non utilizzare alimenti speciali per lattanti, quali omogeneizzati, liofilizzati o simili. Resta fondamentalmente valido, qualunque sia il modello scelto, il consiglio derivato da OMS e UNICEF di non anticipare l’inizio dell’alimentazione complementare prima dei 5-6 mesi, momento in cui sotto diversi punti di vista - fisiologia gastrointestinale, maturazione immunitaria, sviluppo psicomotorio - il bambino è pronto all’introduzione di alimenti diversi dal latte materno; va tuttavia segnalato che, in contrasto a ciò, altre organizzazioni, sia scientifiche (come l’ESPGHAN, European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition) che governative (come l’EFSA, European Food Safety Authority), considerano sicuro, non dannoso e perfino consigliabile un inizio anticipato al periodo 4-6 mesi.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Svezzamento

 
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