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Titolo: "Statua sacra "Madonna di Fatima e colombe" - altezza 34,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
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Pagine:
Ean: 2480525006370
Prezzo: € 38.50

Descrizione:

Statua della Madonna di Fatima con colombe e con finuture dorate 
La statua poggia su una base di legno nella quale è impressa la scritta "Fatima".
Finemente dipinta a mano, la statua presenta una coroncina in metallo dorato, removibile.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002860
Prezzo: € 396.80

Descrizione:

Il legno di tiglio, materiale naturale leggero e profumato, è stato scelto per la realizzazione di questa statua di sant'Antonio di Padova.
L'iconografia è quella classica del Santo padovano, ingentilita da una base di appoggio rotonda con rifinitura color legno e profili color oro.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno naturale "Sant'Antonio di Padova" - altezza 21 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001795
Prezzo: € 136.00

Descrizione:

In questa statua di sant'Antonio di Padova, in legno naturale, l'autore ha cercato di mantenere lo stile classico rivisitandolo e donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001788
Prezzo: € 442.80

Descrizione:

La statua colorata di sant'Antonio di Padova qui riprodotta è in legno naturale. Si è cercato di mantere uno stile classico rivisitandolo leggermente e  donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere. 

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



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Titolo: "Statua in resina colorata dipinta a mano "San Francesco con il lupo" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001269
Prezzo: € 69.00

Descrizione:

Statua di San Francesco con il lupo in resina dipinta a mano. E' una tenera scena che rappresenta uno dei fatti più singolari della vita del poverello d'Assisi. Il santo è rappresentato con la classica iconografia che gli appartiene e in aggiunta, per sottolineare la sua adesione completa a Cristo, abbraccia una semplice croce in legno. Nella statua il legame tra Francesco ed il lupo è dotato di grande realismo.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



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Titolo: "Statua in resina dipinta a mano "Madonna di Lourdes" - altezza 32 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000637
Prezzo: € 41.40

Descrizione:

Classica statua della Madonna di Lourdes in resina colorata a mano. La Vergine è scalza e si trova in piedi su una roccia da cui sgorga un ruscelletto. La tunica ed il mantello bianchi sono bordati in oro, la vita è cinta da una fusciacca azzurra. Le mani sono giunte in preghiera e al braccio destro è appoggiato un lungo rosario dorato. Due fiori dorati sono posti all'altezza dei piedi nella parte finale della veste.

Adatta anche ad ambienti esterni.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in resina colorata a mano "Madonna del Carmine" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000613
Prezzo: € 52.90

Descrizione:

Statua della Madonna del Carmine in resina dipinta a mano. La Vergine tiene in braccio il Bambinello ed entrambi hanno il capo cinto da una corona, simbolo della loro signoria sull'universo. Le vesti di entrambi sono riccamente decorate e bordate in oro. Gli scapolari recano il simbolo mariano.

Adatta ad ambienti esterni.

Quella della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo costituisce una delle devozioni mariane più antiche e più amate dalla cristianità, risalente addirittura ai tempi dei profeti. Nella tradizione cattolica la Vergine santa, sotto il titolo di Signora del Monte Carmelo, è la patrona dei Carmelitani e di coloro che si impegnano a vivere la spiritualità del Carmelo; è la protettrice e la potente interceditrice di coloro che si lasciano avvolgere dal suo santo scapolare, strumento di conversione personale e di salvezza eterna; è lo speciale sostegno delle anime del Purgatorio, le sorregge e le conforta nell'espiazione delle loro colpe e le trae dalle fiamme quando sono purificate.
"Beata Vergine Maria del Monte Carmelo" - o "del Carmine" - è l'appellativo con cui si fa riferimento a Maria in seguito all'apparizione del 1251 al presbitero Simone Stock.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sacro Cuore Gesù" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000590
Prezzo: € 50.37

Descrizione:

Statuetta in resina colorata raffigurante il Sacro Cuore di Gesù. Il Cristo indossa una tunica bianca bordata in oro e sormontata da un mantello rosso. Una mano è benedicente, l'altra punta verso il petto. Il cuore è il simbolo dell'amore di Gesù per l'umanità ed è racchiuso dalle spine in memoria del suo sacrificio sulla croce.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statua sacra "Immacolata" - altezza 31 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000583
Prezzo: € 48.00

Descrizione:

Statua raffigurante l'Immacolata. Sono presenti i simboli tipici dell'iconografia classica: il serpente, i colori bianco, azzurro e oro, la posizione delle mani, con i palmi rivolti verso l'alto.

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento; tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria. La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre. Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) e iconograficamente con le precedenti apparizioni di Rue du Bac a Parigi (1830).
Il tema pittorico dell’Immacolata trova nascita nell’Italia meridionale e particolare diffusione in Spagna. Siamo alla fine del Quattrocento.
Ecco l'iconologia attribuita all'Immacolata: 'Signora nel fiore' della sua età, una donna molto giovane con tonaca bianca e manto blu; 'vestita di sole', un sole ovale ocra e bianco, che circondi tutta l’immagine, unito dolcemente con il cielo; una 'corona di stelle', dodici stelle simboliche; serafini e angeli; la presenza di un dragone o di un serpente la cui testa è schiacciata dalla Madonna. Tali segni rappresentativi sono tratti dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo della Bibbia.



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Titolo: "Statua in resina dipinta a mano "Madonna di Lourdes" - altezza 42,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000569
Prezzo: € 58.70

Descrizione:

Statua della Madonna di Lourdes in resina dipinta a mano.
La Vergine è scalza ed in piedi su una roccia. Indossa una tunica bianca con gli orli dorati, una fusciacca azzurra in vita ed un velo bianco bordato in oro. Le mani sono giunte in preghiera e sul braccio destro è appoggiato un lungo rosario dorato, restando fedele all'iconografia classica e ai colori della tradizione francese delle apparizioni.

Adatta anche per l'esterno.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in legno scolpito e decorato a mano "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000316
Prezzo: € 354.20

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno. Lavorata artigianalmente e dipinta completamente a mano, rappresenta il santo nelle sue vesti classiche. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito.

Sobria nei colori e nelle fattezze, la statua risulta in un lavoro estremamente elegante.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno dipinto a mano "Santo Stefano" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000163
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Statua di santo Stefano, primo martire della chiesa romana. Il santo è rappresentato con gli abiti diaconali, il Vangelo aperto, il giglio in mano e i segni del suo martirio, le pietre, che rimandano alla sua lapidazione.

Realizzata in legno di tiglio, l'opera è stata poi colorata a mano e bordata nella tunica col colore oro per renderla preziosa ed importante. Molto espressiva la posa in cui santo Stefano è stato rappresentato.

Santo Stefano ha il titolo di "protomartire" perché fu il primo ad essere martirizzato per la fede in Cristo.
Viene festeggiato il 26 dicembre, il primo giorno dopo dopo la venuta al mondo di Cristo, proprio perché fu il primo martire.

Si narra negli Atti degli Apostoli che fosse dotato di poteri taumaturgici e che operasse miracoli. Fu condotto davanti al sinedrio con l'accusa di aver bestemmiato Dio, la religione e il Tempio. Si scagliarono su di lui, lo portarono fuori da Gerusalemme e lo lapidarono. Ad assistere al martirio vi era Saulo (il futuro San Paolo). Si narra che nel 475 le sue reliquie furono trovate per una miracolosa rivelazione e poi portate a Venezia, nella chiesa di San Giorgio Maggiore, nel 1110.

Nell'iconografia viene rappresentato nell'atto della lapidazione o con le pietre in mano a memoria del suo martirio.



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Titolo: "Statua in legno di tiglio "Cristo risorto" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000071
Prezzo: € 124.20

Descrizione:

Statua in legno di tiglio color naturale che rappresenta Cristo risorto. Longinea, solenne ed essenziale, la statua si caratterizza per la realizzazione del mantello e del vestito di Cristo, dei quali viene valorizzato il ricco drappeggio.

La risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: secondo questi testi, il terzo giorno dalla sua morte in croce Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune donne e quindi anche ad altri apostoli e discepoli. Per il Cristianesimo l'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella domenica.
Il tema iconografico della Resurrezione è quanto mai vasto e complesso, ma emerge chiaramente, sia nell’arte orientale che in quella occidentale, come gli artisti cristiani, appartenenti a varie epoche e a diverse tendenze artistiche, abbiano sempre voluto rappresentare la straordinaria novità raccontata dai Vangeli e tradurre l’annuncio di gioia e speranza dell’angelo adoperando simboli, immagini, segni e colori pieni di significati.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "San Michele Arcangelo" - altezza 13 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193644
Prezzo: € 75.90

Descrizione:

Graziosa statua in legno d'ulivo rappresentante San Michele Arcangelo in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

In questa rappresentazione, San Michele brandisce uno scudo al posto di tenere in mano la bilancia.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

San Michele è rappresentato come un guerriero a difesa della fede in Dio, così come lo descrivono i passi dell'Apocalisse. Viene solitamente rappresentato con delle splendide ali luminose. Nella mano destra cinge una spada con cui sconfigge il demonio, a cui sta calpestando la testa con il piede sinistro.
È il comandante delle milizie celesti contro le orde di angeli caduti capitanati da Lucifero.
Spesso nella mano sinistra tiene una bilancia con cui, la tradizione narra, pesa le anime. Il nome Michele deriva dall'espressione “Mi-ka-El”, che significa "chi è come Dio?".



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna Miracolosa" - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193620
Prezzo: € 52.90

Descrizione:

Graziosa statua in legno d'ulivo rappresentante la Madonna Miracolosa in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

L'iconografia della Madonna Miracolosa ricorda molto quella dell'Immacolata: una giovane donna dallo sguardo assorto e contemplativo con indosso una tunica bianca cinta in vita da una fusciacca e sormontata da un manto blu. Le braccia sono tese in avanti e i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto per accoglierci.

L'appellativo Miracolosa fa riferimento alla famosa medaglia coniata nel 1832 e denominata dal popolo stesso "Medaglia Miracolosa" per il gran numero di grazie ottenute per intercessione della Vergine.
Sulla parte frontale della medaglia si trova la figura della Madonna, la data del 1830 e 
la frase rituale della novena della Medaglia Miracolosa, a cui vengono fatti seguire dei moniti che la Vergine espresse durante le apparizioni del 1830 a Parigi, Rue du Bac, a suor Caterina Labourè, canonizzata da papa Pio XII nel 1947.
Sul retro le dodici stelle rappresentano le dodici tribù d'Israele e i dodici apostoli; il cuore coronato di spine è il Sacro Cuore di Gesù; il cuore trafitto da una spada è il Cuore Immacolato di Maria, inseparabile da quello di Gesù; la M, ovvero Maria, sostiene una traversa che regge la Croce, che rappresenta la prova.
Questo simbolismo indica lo stretto rapporto di Maria e di Gesù nella storia della salvezza.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna col bambino" - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193613
Prezzo: € 47.20

Descrizione:

Graziosa statua in legno d'ulivo rappresentante la Madonna col bambino in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato.
La statuetta presenta a figura intera l'immagine della Vergine abbracciata a Gesù, immagine che l'iconografia cristiana è solita proporre con un primo piano dei volti di Madre e Figlio.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

La Madonna col Bambino è un soggetto tipico dell'arte sacra cristiana e raffigura la Vergine con Gesù bambino in braccio. Nella tradizione bizantina la Madonna rappresentava simbolicamente la Chiesa e Gesù il suo fondatore.
La tradizione pittorica italiana del Trecento rende meno evidente il simbolismo voluto dai bizantini e ritrae realisticamente madre e figlio abbracciati teneramente, immagine in cui i fedeli possono identificarsi con più facilità.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Gesù misericordioso" - altezza 11 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193606
Prezzo: € 56.40

Descrizione:

Graziosa statuetta in legno d'ulivo rappresentante Gesù misericordioso in piedi su una base ottagonale. Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "San Michele Arcangelo" - altezza 9 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193583
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante San Michele Arcangelo in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

In questa rappresentazione, San Michele brandisce uno scudo al posto di tenere in mano la bilancia.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

San Michele è rappresentato come un guerriero a difesa della fede in Dio, così come lo descrivono i passi dell'Apocalisse. Viene solitamente rappresentato con delle splendide ali luminose. Nella mano destra cinge una spada con cui sconfigge il demonio, a cui sta calpestando la testa con il piede sinistro.
È il comandante delle milizie celesti contro le orde di angeli caduti capitanati da Lucifero.
Spesso nella mano sinistra tiene una bilancia con cui, la tradizione narra, pesa le anime. Il nome Michele deriva dall'espressione “Mi-ka-El”, che significa "chi è come Dio?".



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna Miracolosa" - altezza 8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193569
Prezzo: € 31.10

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante la Madonna Miracolosa in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

L'iconografia della Madonna Miracolosa ricorda molto quella dell'Immacolata: una giovane donna dallo sguardo assorto e contemplativo con indosso una tunica bianca cinta in vita da una fusciacca e sormontata da un manto blu. Le braccia sono tese in avanti e i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto per accoglierci.

L'appellativo Miracolosa fa riferimento alla famosa medaglia coniata nel 1832 e denominata dal popolo stesso "Medaglia Miracolosa" per il gran numero di grazie ottenute per intercessione della Vergine.
Sulla parte frontale della medaglia si trova la figura della Madonna, la data del 1830 e 
la frase rituale della novena della Medaglia Miracolosa, a cui vengono fatti seguire dei moniti che la Vergine espresse durante le apparizioni del 1830 a Parigi, Rue du Bac, a suor Caterina Labourè, canonizzata da papa Pio XII nel 1947.
Sul retro le dodici stelle rappresentano le dodici tribù d'Israele e i dodici apostoli; il cuore coronato di spine è il Sacro Cuore di Gesù; il cuore trafitto da una spada è il Cuore Immacolato di Maria, inseparabile da quello di Gesù; la M, ovvero Maria, sostiene una traversa che regge la Croce, che rappresenta la prova.
Questo simbolismo indica lo stretto rapporto di Maria e di Gesù nella storia della salvezza.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Madonna col bambino" - altezza 8 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193552
Prezzo: € 31.10

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante la Madonna col bambino in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.
La statuina presenta a figura intera l'immagine della Vergine abbracciata a Gesù, immagine che l'iconografia cristiana è solita proporre con un primo piano dei volti di Madre e Figlio.
Le guance della Madonna toccano il volto del Bambinello e le braccia avvolgono Gesù con fare protettivo e caloroso, motivo per cui possiamo chiamare "Eleousa" la Vergine, ovvero "la misericordiosa". Lo scambio di affetto è tangibile e questo atteggiamento indica la misericordia di Cristo verso i fedeli.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

La Madonna col Bambino è un soggetto tipico dell'arte sacra cristiana e raffigura la Vergine con Gesù bambino in braccio. Nella tradizione bizantina la Madonna rappresentava simbolicamente la Chiesa e Gesù il suo fondatore.
La tradizione pittorica italiana del Trecento rende meno evidente il simbolismo voluto dai bizantini e ritrae realisticamente madre e figlio abbracciati teneramente, immagine in cui i fedeli possono identificarsi con più facilità.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Medjugorje" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458180
Prezzo: € 39.10

Descrizione:

Statuetta in resina colorata dipinta a mano della Madonna di Medjugorje.
La statua è posizionata sopra un piedistallo circolare che reca la scritta 'Medjugorje' in stampatello.  La Madonna è situata sopra una roccia con una mano al cuore e l'altra verso noi figli.
La Madonna è scalza e indossa una veste azzurra con gli orli dorati ed un manto color avorio.

Medjugorje è una cittadina dell'attuale Bosnia-Erzegovina, diventata meta dei pellegrinaggi di fedeli provenienti da tutto il mondo in seguito alle apparizioni mariane iniziate il 24 giugno 1981 e tuttora in corso.
Tra il 1984 e il 1985 la Madonna avrebbe rivelato dieci segreti, ovvero rivelazioni sul futuro, e da allora il messaggio di pace della Vergine si è diffuso in tutto il mondo tramite i suoi veggenti.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Fatima" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458173
Prezzo: € 37.40

Descrizione:

Piccola statuetta della Madonna di Fatima con mantello color avorio impreziosito da numerosi decori dorati in rilievo.
Sovrasta il capo una corona dorata che termina con una croce, mentre le mani della Vergine sono giunte in preghiera.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in pasta di legno "San Giuseppe con Bambino" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458159
Prezzo: € 39.10

Descrizione:

Statuetta in pasta di legno dipinta a mano raffigurante San Giuseppe col Bambinello in braccio. Giuseppe tradizionalmente è raffigurato con dei gigli bianchi, simbolo di purezza  e per richiamare l'episodio riportato nei vangeli apocrifi.
Il prodotto è opera di artigiani altoatesini con decennale esperienza nel settore del sacro.

L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001801
Prezzo: € 102.40

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno colorato.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno naturale "Sant'Antonio di Padova" - altezza 12 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001818
Prezzo: € 33.90

Descrizione:

Questa statua in legno naturale riproduce l'immagine di sant'Antonio, il santo padovano per eccelenza.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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