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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Lourdes"- altezza 50 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525011367
Prezzo: € 132.30

Descrizione:

Statua della Madonna di Lourdes in resina colorata.
La Vergine è scalza ed in piedi su una roccia da cui sgorga un ruscelletto. Indossa una tunica bianca con gli orli dorati, una fusciacca azzurra in vita ed un velo bianco bordato in oro.
Le mani sono giunte in preghiera e sul braccio destro è appoggiato un lungo rosario dorato. Due fiori dorati si trovano all'altezza dei piedi nella parte finale della veste.

Adatta anche ad ambienti esterni.

 

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in legno di tiglio "Madonna di Fatima" - altezza 50 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000866
Prezzo: € 662.40

Descrizione:

Realizzata in legno di tiglio e poi colorata, questa statua rappresenta la Madonna di Fatima. Sono presenti i simboli propri dell'iconografia a lei attribuita: le nuvole sotto i piedi, la corona sul capo, il rosario in vista sul davanti, le mani giunte in preghiera, l'unica stella nel vestito.
Solenne e ieratica, la Madonna di Fatima è finemente rappresentata in questa statua.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sant'Antonio di Padova" - altezza 25 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525007605
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Statua in resina colorata dipinta a mano raffigurante il Santo di Padova, Sant'Antonio.
L'atteggiamento in cui sono raffigurati Gesù bambino e Sant' Antonio dona alla statua molta tenerezza.

Il santo poggia su un piedistallo e indossa il canonico abito francescano, ovvero i sandali e il saio marrone con cappuccio e cordiglio in vita a cui sono praticati tre nodi.

Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.

Il libro in mano simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002877
Prezzo: € 199.90

Descrizione:

Le forme gentili e morbide sono le caratteristiche di questa riproduzione di sant'Antonio di Padova.
La statua è in resina colorata e presenta una semplice scatola in cartone per la spedizione.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno dipinto a mano "San Francesco predica agli uccelli" - altezza 125 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000859
Prezzo: € 4910.50

Descrizione:

Statua di San Francesco che predica agli uccelli in legno dipinto. Questa bella composizione cerca di narrare sinteticamente, attraverso la scultura, il famoso episodio del santo che predica agli uccelli. Egli, infatti, è rappresentato nell'atto del predicare ed ammaestrare gli animali, come sottolineano i tratti del volto e la mano destra sollevata, mentre in quella sinistra tiene un uccellino. L'iconografia è quella classica che gli appartiene, aggiungendo all'immagine del santo le stigmati nelle mani e nei piedi.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



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Titolo: "Statua in fibra di vetro dipinta a mano "Madonna delle Grazie-Immacolata" - altezza 120 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000835
Prezzo: € 3059.00

Descrizione:

Statua della Madonna delle grazie in fibra di vetro colorata a mano . Il manto blu e il vestito bianco, il mondo con la luna e le stelle sotto alla Vergine, il serpente schiacciato dalla "Tutta bella" attribuiscono alla raffigurazione anche il titolo di Immacolata. La statua si presenta molto slanciata e ben proporzionata nelle varie parti.

Maria incarna la Grazia per eccellenza, ovvero Gesù: da qui l’appellativo di “Madre della Divina Grazia”. Tuttavia è anche colei che intercede per noi presso Dio facendoci ottenere tutte le Grazie. Nel calendario liturgico cattolico non esiste una data festiva dedicata alla Madonna delle Grazie, ma questo titolo lo si trova associato a varie feste mariane.

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre 1854, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento; tale dogma non va confuso con il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria. La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre. Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes (1858) e iconograficamente con le precedenti apparizioni di Rue du Bac a Parigi (1830).
Il tema pittorico dell’Immacolata trova nascita nell’Italia meridionale e particolare diffusione in Spagna. Siamo alla fine del Quattrocento.
Ecco l'iconologia attribuita all'Immacolata: 'Signora nel fiore' della sua età, una donna molto giovane con tonaca bianca e manto blu; 'vestita di sole', un sole ovale ocra e bianco, che circondi tutta l’immagine, unito dolcemente con il cielo; una 'corona di stelle', dodici stelle simboliche; serafini e angeli; la presenza di un dragone o di un serpente la cui testa è schiacciata dalla Madonna. Tali segni rappresentativi sono tratti dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo della Bibbia.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Lourdes" - altezza 110 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000828
Prezzo: € 713.00

Descrizione:

Statua della Madonna di Lourdes in resina colorata. La Vergine è scalza e poggia su una roccia. Con i piedi schiaccia un serpente, simbolo del male. La tunica bianca è cinta d'oro in vita e al collo ed è coperta da un mantello azzurro bordato in oro. A coprire il capo c'è un semplice velo bianco. Le braccia sono aperte, i palmi rivolti verso l'alto.

Adatta ad ambienti esterni.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in fibra di vetro "Maria ed il Bambino" - altezza 75 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000811
Prezzo: € 1380.00

Descrizione:

La statua raffigura la Madonna col Bambino. Realizzata in fibra di vetro, la statua è stata poi colorata coi colori che la tradizione attribuisce alla Madre di Dio: il blu simbolo del cielo e della dività, il rosso che rimanda all'amore vero e all'umanità. Sembra che Madre e Figlio interagiscano tra loro in una ricerca di sguardi, restituendo a chi osserva un'idea di movimento.

La Madonna col Bambino è un soggetto tipico dell'arte sacra cristiana e raffigura la Vergine con Gesù bambino in braccio. Nella tradizione bizantina la Madonna rappresentava simbolicamente la Chiesa e Gesù il suo fondatore.
La tradizione pittorica italiana del Trecento rende meno evidente il simbolismo voluto dai bizantini e ritrae realisticamente madre e figlio abbracciati teneramente, immagine in cui i fedeli possono identificarsi con più facilità.



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Titolo: "Statua in resina dipinta a mano "Madonna di Lourdes" - altezza 50 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000651
Prezzo: € 142.80

Descrizione:

Statua raffigurante la classica e più nota rappresentazione della Madonna di Lourdes. Il soggetto è stato realizzato in resina e poi colorato a mano.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Santa Rita da Cascia" - altezza 33 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000620
Prezzo: € 40.00

Descrizione:

Statua della santa di Cascia. Rita è rappresentata con l'abito monacale, le rose sotto i piedi, il segno della spina sulla fronte e tiene tra le mani il Crocifisso e la corona di spine. 

Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti (Roccaporena, 1381 – Cascia, 22 maggio 1457), è stata una monaca dell'ordine agostiniano. Durante i suoi quarant’anni di vita monacale, Rita non fece altro che pregare e dedicarsi a penitenze e digiuni, prestando servizio presso i poveri e gli ammalati di Cascia.
Secondo la tradizione, la sera del Venerdì Santo 18 aprile 1432 Rita era in preghiera della Passione di Gesù ed in quell’occasione ha ricevuto, conficcata in fronte, una spina dalla corona del Crocifisso. La venerazione della santa cominciò subito dopo la sua morte avvenuta nel 1457.

Si festeggia il 22 maggio. I suoi attributi iconografici sono la stigmata in fronte a simboleggiare la sua santità; il crocifisso di fronte al quale si trova a pregare mentre riceve la spina da Gesù; le rose portate in riferimento ad un miracolo compiuto dalla santa; le api, che parlano di un altro miracolo avvenuto durante l’infanzia; il flagello e il libro delle preghiere, a rappresentare la religione intrisa di mortificazione vissuta da Rita.



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Titolo: "Statua in resina bianca "Madonna di Lourdes" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525014429
Prezzo: € 30.50

Descrizione:

Elegante statua di medie dimensioni realizzata in resina bianca e raffigurante la Madonna di Lourdes.
Un sostegno circolare di legno è posto alla base della statua.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sacro Cuore di Gesù" - altezza 41 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 1252370002378
Prezzo: € 88.60

Descrizione:

Statua in resina colorata raffigurante il Sacro Cuore di Gesù.
Cristo indossa una tunica bianca e dorata coperta da un'altra tunica rossa bordata in oro, mentre le mani puntano al cuore cinto dalle spine ed impreziosito da una raggiera dorata.
La statua è collocata sopra un piccolo piedistallo.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statua di Sant'Antonio abate in resina colorata - altezza 21 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8022934099136
Prezzo: € 21.90

Descrizione:

Statua in resina colorata di Sant'Antonio abate.
Il santo è in piedi su un prato ed indossa dei sandali, una tunica marrone cinta in vita ed un mantello avorio che copre il capo. La barba lunga e bianca cade sul petto, la mano destra è benedicente con tre dita sollevate, la sinistra tiene in mano il classico bastone del mendicante che culmina con una campanella.

Sant'Antonio Abate, detto anche sant'Antonio il Grande, sant'Antonio d'Egitto, sant'Antonio del Fuoco, sant'Antonio del Deserto, sant'Antonio l'Anacoreta (Qumans, 251 circa – deserto della Tebaide, 17 gennaio 356) nacque in un villaggio del Medio Egitto da una famiglia benestante. Alla morte dei genitori si ritirò in eremitaggio per circa vent'anni e a lui si unirono molti discepoli. In seguito si trasferì nel deserto dove subì tentazioni demoniache che riuscì a respingere con la preghiera. Consolò gli infelici, ottenne guarigioni, sanò gli indemoniati, addottrinò coloro che si volevano dedicare alla vita ascetica. Morì ultracentenario nel 356.
Viene raffigurato in età senile, con una lunga barba bianca e vestito di un saio. Spesso è circondato di animali domestici (come per esempio il maiale) di cui è popolare protettore.

Si festeggia il 17 gennaio.



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Titolo: "Statua in resina colorata "San Francesco con colombe" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8022934092052
Prezzo: € 33.40

Descrizione:

Statua in resina colorata di San Francesco. Il santo indossa dei sandali e il canonico saio con cappuccio marrone cinto in vita da un cordiglio dorato, che sulla parte destra ha allacciata la corona dei sette gaudi, in segno di devozione a Maria. San Francesco è circondato da alcune colombe e da un libro. Questa raffigurazione rimanda all'episodio della sua vita in cui predica agli uccelli: una colomba è ai suoi piedi, un'altra sulla spalla sinistra, una nella mano destra e l'ultima è appoggiata al libro che il santo tiene in mano.

Leggenda vuole che, durante il viaggio a Bevagna con altri frati, San Francesco si fermò in un campo per predicare agli uccelli e gli animali si riunirono attorno a lui ascoltando le sue parole.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



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Titolo: "Statua in pasta di legno "Sant'Antonio di Padova" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525012302
Prezzo: € 73.60

Descrizione:

Statua in pasta di legno alta 20 cm rappresentante il Santo di Padova.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Lourdes" - altezza 41 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525012258
Prezzo: € 63.30

Descrizione:

Statua della Madonna di Lourdes in resina colorata.
Maria è in piedi su una roccia, la tunica e il velo sono bianchi e si confondono tra di loro, mentre una fusciacca azzurra le cinge la vita.
Il collo dorato, i fiori dorati nella parte finale della veste e il rosario dorato appoggiato sul braccio destro sono i tocchi di colore che impreziosicono la statua, le cui mani sono giunte in preghiera.

La statua è adatta ad ambienti esterni.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in fibra di vetro "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000552
Prezzo: € 299.00

Descrizione:

Realizzata in fibra di vetro, questa statua di sant'Antonio di Padova è stata dipinta completamente a mano con colore oro, conferendo al tutto un effetto brunito molto nobile ed elegante. L'iconografia è quella della rappresentazione classica. L'aver coniugato assieme tradizione, elementi decorativi e lavoro artigianale, conferisce alla statua un tono solenne e ieratico. 

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



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Titolo: "Statua in fibra di vetro di "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001825
Prezzo: € 236.90

Descrizione:

Statua di sant'Antonio di Padova riprodotta in fibra di vetro, un materiale contemporaneo di ottima qualità.
Il Santo francescano è riprodotto come nell'iconografia classica che lo contraddistingue.

Il colore bianco, omogeneo su tutta la grandezza, è la caratteristica che rende la statua unica nel suo genere.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Lourdes" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525010919
Prezzo: € 29.90

Descrizione:

Statua in resina colorata della Madonna di Lourdes. La Vergine è scalza in piedi su una roccia da cui sgorga un ruscello e da cui spuntano dei fiori e dell'erba.
Maria indossa una tunica avorio cinta da una fusciacca azzurra in vita e un mantello sempre color avorio. I fiori dorati alla base della veste, gli orli dorati delle maniche e del collo e il rosario dorato appoggiato al braccio destro costituiscono gli elementi di colore della statua.

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni del 1858. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: «Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi».
Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Infatti, la Madonna è scalza su un piedistallo di roccia ed indossa una semplice veste bianca cinta in vita da una fusciacca azzurra - il colore mariano per eccellenza. Un velo bianco le copre il capo. Le mani sono giunte in preghiera e appeso al braccio destro c'è un lungo rosario dorato con grani e croce in oro. Due rose sono applicate sul davanti della parte finale della tunica.



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Titolo: "Statua in resina colorata antichizzata "Madonna delle coccole" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525009296
Prezzo: € 59.20

Descrizione:

Madonna con Bambino in fasce, di altezza 30 cm.
La statua è realizzata in resina e dipinta a mano, con colore antichizzato ed alcune parti con colore oro. 
Il viso, i capelli, le vesti e ogni dettaglio di questa statua sono curati in ogni particolare.
Maria stringe tra le braccia il bimbo e lo culla, e il gioco di sguardi trasmette grande tenerezza.


Questo articolo è eseguita interamente a mano - sia lo stampaggio che le finiture - da artigiani del SÜdtirol.

Uno dei tanti titoli mariani è “Madre del Salvatore”.
Nel messale della Beata Vergine Maria si leggono le parole

“Maria ha dato alla luce il Re dell'eterna gloria;
unisce in sé il gaudio della madre
al candore verginale:
nessuna al mondo vi fu come lei, né mai vi sarà”.

La Madonna col Bambino è un soggetto tipico dell'arte sacra cristiana e raffigura la Vergine con Gesù bambino in braccio. Nella tradizione bizantina la Madonna rappresentava simbolicamente la Chiesa e Gesù il suo fondatore.
La tradizione pittorica italiana del Trecento rende meno evidente il simbolismo voluto dai bizantini e ritrae realisticamente madre e figlio abbracciati teneramente, immagine in cui i fedeli possono identificarsi con più facilità.



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Titolo: "Statua in resina colorata di "Sant'Antonio di Padova" - altezza 20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525007629
Prezzo: € 34.50

Descrizione:

Dai toni classici e dai colori sobri, questa statua riproduce l'immagine di Sant'Antonio di Padova.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina bianca "Sant'Antonio di Padova" - altezza 40 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525007575
Prezzo: € 63.30

Descrizione:

Questa statua in resina bianca è stata realizzata seguendo l'iconografia classica con cui viene rappresentato il santo di Padova.
Gesù bambino che afferra il saio del santo e il colore bianco del materiale sono le caratteristiche principali che rendono particolare questa statua.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua sacra "Madonna di Fatima e colombe" - altezza 34,5 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525006370
Prezzo: € 38.50

Descrizione:

Statua della Madonna di Fatima con colombe e con finuture dorate 
La statua poggia su una base di legno nella quale è impressa la scritta "Fatima".
Finemente dipinta a mano, la statua presenta una coroncina in metallo dorato, removibile.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002860
Prezzo: € 396.80

Descrizione:

Il legno di tiglio, materiale naturale leggero e profumato, è stato scelto per la realizzazione di questa statua di sant'Antonio di Padova.
L'iconografia è quella classica del Santo padovano, ingentilita da una base di appoggio rotonda con rifinitura color legno e profili color oro.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno naturale "Sant'Antonio di Padova" - altezza 21 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001795
Prezzo: € 136.00

Descrizione:

In questa statua di sant'Antonio di Padova, in legno naturale, l'autore ha cercato di mantenere lo stile classico rivisitandolo e donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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